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Alleanza Verdi e Sinistra

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17 luglio 2026

Piano Aria: AVS, «Respinti tutti i nostri emendamenti. Persa l'occasione di costruire un Piano più condiviso, coerente e ambizioso»

 

Il gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra riconosce il lavoro svolto nella predisposizione del nuovo Piano regionale della qualità dell'aria 2025-2031, approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 15 luglio 2026.

«Il Piano è uno strumento fondamentale per orientare le politiche della Valle d'Aosta in materia di salute pubblica, tutela ambientale e transizione energetica - dicono i Consiglieri di AVS, Chiara Minelli, Andrea Campotaro e Eugenio Torrione -. Proprio perché lo riteniamo un documento valido e importante, abbiamo scelto di affrontarne l'esame con un approccio costruttivo e rigoroso, presentando diciassette emendamenti finalizzati a rafforzarne la coerenza, l'efficacia e l'ambizione.»

Molte delle proposte presentate da Alleanza Verdi e Sinistra non introducevano nuovi indirizzi politici, ma chiedevano di rendere il Piano coerente con obiettivi, strategie e strumenti di programmazione già approvati dalla stessa Amministrazione regionale. Altre erano semplicemente proposte di buon senso, ad esempio: verificare che le nuove tubazioni del gas, se realizzate oggi, possano essere utilizzate domani anche per un eventuale trasporto di idrogeno, evitando di costruire infrastrutture destinate ad essere superate; oppure dare priorità al potenziamento della rete elettrica, perché nei prossimi anni useremo sempre più elettricità per riscaldare e raffrescare le nostre case, oltre che per la mobilità; o ancora correggere un'affermazione contenuta nel Piano, chiarendo che oggi la Valle d'Aosta produce abbastanza energia elettrica per i consumi attuali, ma che questo non sarà più sufficiente se sostituiremo progressivamente gasolio, metano e altri combustibili fossili con tecnologie elettriche, come le pompe di calore e i veicoli elettrici. Interventi pensati per migliorare la qualità del Piano, renderlo più efficace e orientare meglio gli investimenti pubblici, difficilmente riconducibili a posizioni ideologiche o pregiudiziali.

La qualità dell'aria non riguarda soltanto il rispetto di limiti normativi, ma anche la salute delle persone, la qualità della vita e il futuro economico della Valle d'Aosta. Investire oggi in innovazione industriale e infrastrutture coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione significa infatti non solo ridurre l'esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici, ma anche contenere nel tempo i costi dell'energia per famiglie e imprese valdostane, evitare investimenti destinati a diventare rapidamente obsoleti e rafforzare la competitività del territorio.

«Ci saremmo aspettati che almeno alcune di queste proposte trovassero accoglimento - affermano i Consiglieri -. Non per riconoscere il nostro lavoro, ma perché un Piano di questa portata avrebbe tratto forza da un consenso più ampio e da un confronto capace di valorizzare contributi costruttivi provenienti anche da sensibilità politiche diverse. Pur apprezzando la disponibilità manifestata da alcuni esponenti della maggioranza ad approfondire o condividere almeno una parte delle nostre proposte, il risultato finale è stato quello di una chiusura politica, culminata con la bocciatura integrale dei diciassette emendamenti. Un esito che lascia l'amaro in bocca, perché siamo convinti che, su un Piano strategico come quello della qualità dell'aria, si sarebbe potuto costruire un punto di convergenza più ampio, nell'interesse della Valle d'Aosta.»

«Continueremo a lavorare affinché la qualità dell'aria diventi sempre più una politica trasversale - concludono -. Perché tutela dell'ambiente, salute pubblica, innovazione e competitività economica non sono obiettivi alternativi, ma parti della stessa strategia per costruire una Valle d'Aosta più moderna, resiliente e capace di affrontare le sfide dei prossimi decenni.»