Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
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Comunicato n° 594 del 22 novembre 2016

Approvato il bilancio di previsione dell'Assemblea regionale per il 2017-2019

Seduta consiliare del 22 novembre 2016

Nella seduta di martedì 22 novembre 2016, il Consiglio Valle ha approvato, con 26 voti a favore (UV, UVP, SA, PD-SVdA, PNV) e 6 astensioni (ALPE, M5S, GM), il proprio bilancio di previsione per il 2017 e per il triennio 2017-2019.

Come riferito dal Presidente dell'Assemblea, con il 2016 si è conclusa per le Regioni a Statuto Speciale la fase di transizione al nuovo sistema contabile, ossia al bilancio armonizzato previsto dal decreto legislativo 118 del 2011. Il bilancio di previsione, ha detto il Presidente Andrea Rosset, chiude in pareggio sulla somma complessiva di 11 milioni 64 mila 880 euro per il 2017, comprensiva dell'avanzo presunto 2016 applicato all'esercizio 2017, che ammonta a 400 mila euro, e delle partite di giro, pari a 2 milioni 2 mila 780 euro.

Le entrate effettive per il 2017 ammontano a 8 milioni 662 mila 100 euro in linea con l'esercizio precedente. Parimenti, la spesa effettiva totalizza complessivi 8 milioni 662 mila 100 euro, sempre in linea con il 2016. Le uscite sono articolate in missioni, programmi e macroaggregati. Nella missione 1 sono declinate le spese per i servizi istituzionali, generali e di gestione: in particolare il programma 1 riguarda le uscite per gli organi istituzionali che comprendono, tra le altre, il trattamento economico dei Consiglieri, l'attività dell'Ufficio del Difensore e del Corecom, le iniziative istituzionali, culturali, ed editoriali, la comunicazione e le inserzioni pubblicitarie, la formazione e le missioni, i trasferimenti per l'Istituto dell'assegno vitalizio, i gruppi consiliari e l'associazione degli ex Consiglieri regionali, per un totale di 6 milioni 423 mila 315 euro per il 2017, che rappresentano il 74,15% del bilancio; nel programma 3 sono inserite le spese per la gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato per un totale di 807 mila 785 euro per il 2017 che rappresentano il 9,33% del bilancio; nel programma 8 sono inserite le spese per i sistemi informativi, che ammontano a 1 milione 208 mila euro per il 2017, pari al 13,95% del bilancio; nel programma 10 sono inserite le spese per servizi e missioni e per la formazione del personale dell'assemblea che ammontano a 83 mila euro pari allo 0,96% del bilancio. La missione 20 è destinata ai fondi e agli accantonamenti, in particolare il programma 1 riguarda il fondo di riserva che ammonta a 140 mila euro e rappresenta l'1,61% del bilancio.

Per il Consigliere di ALPE Alberto Bertin, in questo bilancio manca quel salto di qualità e di modernità che da tempo si sollecita, in particolare verso una maggiore trasparenza e un miglior utilizzo delle nuove tecnologie. Una situazione aggravata dal fatto che all'interno dell'Ufficio di Presidenza non è rappresentata la minoranza. Questa assenza, ha osservato il Consigliere, ha effetti sul funzionamento dell'Assemblea perché impedisce ad una parte del Consiglio di conoscere le decisioni nel dettaglio, visto che non è peraltro prevista l'attività ispettiva nei confronti del Presidente del Consiglio. Per Bertin resta poi irrisolta la questione delle sedi del Consiglio così come non sono stati elaborati dei criteri nella concessione di patrocini e contributi del Consiglio. Diventa difficile, ha concluso Bertin, sostenere questo bilancio.

Il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin ha annunciato la propria astensione, precisando che il bilancio del Consiglio è illeggibile non per colpa del Presidente ma delle nuove regole contabili sull'armonizzazione. Questa illeggibilità, ha aggiunto, diventa grave perché all'interno dell'Ufficio di Presidenza non vi sono Consiglieri di minoranza.

Il Consigliere del M5S Roberto Cognetta ha aggiunto che la questione dei vitalizi non è affrontata ed è tenuta nascosta sul sito del Consiglio, mentre in altre regioni non hanno avuto problemi a pubblicare i dati. Inoltre, ha detto, gli strumenti informatici e i social messi a disposizione dei Consiglieri non sono sufficienti.

Per il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, si tratta di una macchina vecchia e stanca, che stenta a rinnovarsi: il voto di astensione è un'apertura di credito nei confronti del Presidente visto che il pluralismo all'interno dell'UP non è garantito. Ha quindi richiesto al Presidente di fare uno sforzo per rendere maggiormente comprensibile un bilancio che di comprensibile non ha nulla.

Il Presidente del Consiglio, nella replica, si è detto disponibile a portare quella qualità auspicata, pur sottolineando che c'è una grande attenzione al diritto di accesso agli atti da parte dei Consiglieri così come è data massima diffusione ai lavori del Consiglio e delle Commissioni tramite internet, televisione e i social. Ha poi assunto l'impegno di trasmettere al più presto il bilancio di gestione che risulterà sicuramente più chiaro, pur precisando che il bilancio di previsione è stato redatto secondo le nuove regole contabili e che non si poteva fare diversamente.

SC