Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
Elezioni

Il sistema elettorale

Il quadro normativo

In base all'articolo 16 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, il Consiglio della Valle è composto da 35 consiglieri: si tratta di un numero fisso, che non risente dell'eventuale oscillazione della popolazione residente sul territorio regionele.
I Consiglieri restano in carica per cinque anni, al termine dei quali cessano dalla carica, cioè decadono dal mandato. Il quinquennio decorre dalla data delle elezioni.

L'elezione del Consiglio regionale avviene a suffragio universale, con voto diretto ed uguale, libero e segreto, attribuito a liste di candidati concorrenti. Il collegio elettorale è unico.

In forza della competenza legislativa attribuita alla Regione con la legge costituzionale n. 3 del 1989, il Consiglio ha approvato la legge regionale n. 3 del 1993, che attualmente disciplina (nel testo risultante dalle modificazioni introdotte dalle leggi regionali n. 13 del 1993, n. 31 del 1997 e n. 21 del 2002 e, da ultimo, dalla legge regionale 7 agosto 2007, n. 22) le modalità di elezione del Consiglio regionale, e che prevede che le stesse si tengano secondo il sistema proporzionale, corretto con il metodo dei "più forti resti".

I 35 seggi di cui si compone il Consiglio regionale sono distribuiti tra le varie liste, cioè tra i diversi schieramenti che si presentano al giudizio degli elettori, attraverso un procedimento teso a determinare la cifra che risulta dalla divisione del numero dei voti validi riportati da tutte le liste (escludendo, cioè, dal totale dei voti le schede bianche e quelle nulle) per il numero dei seggi da assegnare.

Con la modifica del 2007 si è introdotta la possibilità per due o più liste di sottoscrivere un programma elettorale comune, sebbene si continui a votare la lista.

Un'altra novità apportata dalla l.r. 22/2007 consiste nell'introduzione di un premio di maggioranza tale da attribuire 21 seggi alla lista singola o alle liste che hanno presentato un programma elettorale comune che, pur non avendo raggiunto 21 seggi, abbiano superato il 50% dei voti validi. Nel caso invece in cui nessuna lista abbia ottenuto almeno 18 seggi, si procede ad un turno di ballottaggio nel quale si confrontano solo le due liste che hanno ottenuto i migliori risultati al primo turno.

Stabilito il numero di seggi assegnato a ciascuna lista, si determina la cifra individuale di ogni candidato, data dalla somma dei voti di preferenza validi ad esso attribuiti, e, sulla base di essa, si stila la graduatoria dei candidati di ciascuna lista.

L'elezione del Presidente della Regione e della Giunta compete al Consiglio regionale rinnovato, ai sensi della legge regionale 7 agosto 2007, n. 21, che dispone anche in materia di presentazione e di approvazione della mozione di sfiducia e di scioglimento del Consiglio regionale.

Pari opportunità

Allo scopo di promuovere l'equilibrio nella rappresentanza tra i generi e condizioni di parità per l'accesso alla carica di consigliere regionale, in ogni lista di candidati all'elezione del Consiglio regionale ogni genere non può essere rappresentato in misura inferiore al 20 per cento, arrotondato all'unità superiore.

Elettorato attivo e elettorato passivo

Sono elettori del Consiglio regionale (elettorato attivo) i cittadini iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Regione che abbiano compiuto, o compiano, il diciottesimo anno di età entro il giorno stabilito per l'elezione e che risiedano nel territorio della regione da almeno un anno ininterrottamente. Sono eleggibili a consigliere regionale (elettorato passivo) i cittadini iscritti nelle liste elettorali di un Comune della Regione che abbiano compiuto o compiano il ventunesimo anno di età entro il giorno stabilito per l'elezione e che risiedano nel territorio della Regione da almeno un anno ininterrottamente.

Le cause di ineleggibilità e di incompatibilità

In attuazione all'articolo 15, comma secondo, dello Statuto speciale, la legge regionale 7 agosto 2007, n. 20 disciplina le cause di ineleggibilità e di incompatibilità con la carica di consigliere regionale (su tale legge si è pronunciata la Corte costituzionale con sentenza n. 25 dell'11-13 febbraio 2008). Non trova, quindi, più applicazione la legge statale 1257/1962 che, fino all'entrata in vigore della citata l.r. 20, disciplinava la materia per la nostra Regione.

Nella stessa seduta durante la quale è stata approvata la l.r. 20/2007, il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno con il quale impegna la Presidenza del Consiglio e la Giunta, ciascuna per le proprie competenze, a predisporre un elenco degli enti interessati dalla legge stessa.

Comunicazione politica e controllo delle spese elettorali

Il Titolo Vbis della L.R. n. 3/93 tratta del contenimento, della pubblicità e del controllo delle spese per la campagna elettorale.

I soggetti preposti a tale attività sono:

  • il Co.Re.Com, per quanto concerne i sondaggi, i servizi di comunicazione politica e i messaggi politici diffusi sulle testate giornalistiche e radiotelevisive;
  • la Commissione di garanzia regionale per il controllo delle spese per le elezioni, istituita presso la Presidenza del Consiglio regionale, che verifica la conformità alla legge e la regolarità della documentazione prodotta, a giustificazione delle spese, e delle fonti diverse di finanziamento.

Elezioni regionali 2013

Il 26 maggio 2013, le elettrici e gli elettori valdostani hanno votato per il rinnovo del Consiglio della Valle.

La Commissione di garanzia per il controllo delle spese per le elezioni del Consiglio regionale del 26 maggio 2013 è stata istituita dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale con propria deliberazione in data 7 marzo 2013 ed è composta:

  • dai commercialisti Luigi D'Aquino e Marco Linty;
  • da Marilina Amorfini, dirigente della struttura organizzativa Gestione Risorse e Patrimonio del Consiglio regionale;
  • da Nadia Bennani, dirigente della struttura organizzativa Enti Locali della Presidenza della Regione;
  • da Christine Perrin, Segretario generale del Consiglio regionale, che la presiede.

La Commissione ha definito le direttive e i modelli (liste e candidati) per la presentazione dei rendiconti relativi alle spese per la campagna elettorale, destinati ai rappresentanti e ai committenti responsabili dei partiti, dei movimenti e delle liste di candidati alle elezioni regionali. La legge regionale 3/1993 fissa i seguenti limiti di spesa per la campagna elettorale: 75.000 euro per ogni lista e 1.500 euro per ciascun candidato. Sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma Valle d'Aosta n. 36/2013 sono stati pubblicati i rendiconti delle spese elettorali presentati dalle liste che hanno ottenuto eletti e dai candidati eletti alla carica di Consigliere regionale.

La legge prescrive inoltre specifici adempimenti per gli editori di quotidiani e periodici e per i titolari di concessioni e di autorizzazioni per l'esercizio delle attività di diffusione radiotelevisiva, i quali devono comunicare, utilizzando un apposito fac-simile, sia alla Commissione, sia al Co.Re.Com., i servizi di comunicazione politica ed i messaggi politici effettuati, gli spazi concessi a titolo gratuito o oneroso, i nominativi di coloro che vi hanno partecipato, gli introiti realizzati e i nominativi dei soggetti che hanno provveduto ai relativi pagamenti.