Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
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Comunicato n° 421 del 27 luglio 2016

Approvata la disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura

Seduta consiliare del 27 luglio 2016

Il Consiglio regionale, al termine dei lavori della mattinata della seduta del 27 luglio 2016, ha approvato, con 25 voti favorevoli (UV, SA, PD-SVdA, UVP e Gruppo misto), 1 contrario (M5S) e 5 astensioni (ALPE), il disegno di legge che riguarda la nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale.

Contestualmente, è stato respinto, con 23 astensioni (UV, SA, PD-SVDA e UVP) e 7 voti a favore, un ordine del giorno depositato in Aula dai Consiglieri di ALPE e del gruppo misto per agevolare i piccoli investimenti di miglioramento delle aziende agricole.

Presentato dalla Giunta regionale il 28 giugno 2016, il disegno di legge approvato si compone di 35 articoli volti ad accorpare in un unico testo normativo tutti gli interventi regionali a sostegno del settore agricolo e, dall’altro, ad adeguare la disciplina regionale di settore alla nuova normativa europea di riferimento.

Il Consigliere David Follien (UV), relatore dell'iniziativa, ha illustrato la tipologia di aiuti previsti: «Il sostegno agli investimenti nel settore della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli oltre che per il settore dell'acquacoltura sarà concesso sotto forma di mutui a tasso agevolato, in linea con l'indicazione politica a suo tempo approvata dal Governo regionale. In alternativa ai mutui sarà possibile stipulare contratti di leasing a canone agevolato. Sono poi previsti nuovamente sotto forma di aiuti a fondo perduto contributi per la ricomposizione fondiaria, la gestione dei consorzi di miglioramento fondiario, il settore zootecnico, il pagamento dei premi assicurativi, la formazione e i servizi di consulenza, la promozione, le spese di funzionamento nell'ambito della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

«Tra le principali novità - ha aggiunto Follien - vi è l'istituzione di uno sportello unico per l'agricoltura, anche al fine di garantire una corretta informazione agli utenti sulle opportunità offerte dalla normativa regionale, una gestione informatica unitaria delle domande e il coordinamento tra gli aiuti agli investimenti previsti da questo disegno di legge e le corrispondenti misure cofinanziate nell'ambito del Programma di sviluppo rurale. Da sottolineare, infatti, come questa legge e il PSR rappresenteranno gli strumenti di attuazione della politica di sviluppo rurale regionale

Il Consigliere di ALPE, Fabrizio Roscio, ha dichiarato: «Pur avendo audito in Commissione diversi soggetti interessati, si tratta di una mera ratifica di vecchie decisioni, passando dalla logica contributiva a quella del mutuo. Oggi, con i nuovi bandi, molteplici sono le difficoltà per chi vuole accedere agli aiuti. È un disincentivo per gli operatori di settore, soprattutto per le aziende medio-piccole, che sono le più numerose e rivestono grande importanza per il territorio. Nel disegno di legge esiste ancora una minima parte del fondo perso, ma sostanzialmente è tutto sbilanciato a favore del settore zootecnico, estromettendo gli altri, con la conseguenza di tarpare ogni possibilità di sviluppo a favore di attività emergenti. Non vi è stato alcun coinvolgimento tra le strutture dell'Assessorato e gli operatori: purtroppo questo è un leitmotiv dell'iter delle leggi regionali. La burocrazia resta una spada di Damocle: in questo senso lo sportello unico ha un intento lodevole, ma non seguono i fatti, preoccupazione che diversi soggetti hanno espresso in Commissione. Manca poi una visione strategica sull'agricoltura di montagna

Il Consigliere Alessandro Nogara (UVP) ha evidenziato: «Questa legge serve a fare il punto della situazione dell'agricoltura valdostana in questo momento. Non è un provvedimento migliorativo, non sono pensabili miracoli. La norma si interseca col PSR e va incontro ad un eccesso di burocrazia. In futuro ci vorrà una legge che dia obiettivi all'agricoltura. Si concedono aiuti al miglioramento fondiario, nonostante bisognerà aspettare il 2018. Auspichiamo che il lavoro dello sportello unico sia più efficace, che venga dato un aiuto concreto agli agricoltori all'atto della presentazione delle domande, senza costringerli a compiere processioni da un ufficio all'atro. Ci impegniamo a lavorare ad una legge regionale di riforma dell'agricoltura

Per il Consigliere Vincenzo Grosjean (UVP), «la nostra agricoltura deve cambiare marcia, non è sufficiente cambiare il sistema finanziario. Il mutuo va restituito, non è un metodo gradito agli agricoltori Le organizzazioni di categoria chiedono con forza un confronto molto più serrato. Chiediamo all'Assessore l'impegno di attivare al più presto un tavolo di lavoro: bisogna parlare, valutare nuove possibilità di produzione. Vogliamo risolvere le problematiche, solo valorizzando la produzione si salverà l'agricoltura

La Consigliera Patrizia Morelli (ALPE) ha ribadito l'importanza del settore agricolo per la Valle d'Aosta: «Pensiamo innanzitutto al sostentamento di tante famiglie, ma anche al mantenimento degli equilibri idrogeologici, al rilancio del turismo e alla valorizzazione della nostra identità culturale. L'agricoltura di montagna è eroica e va sostenuta, ne va della sopravvivenza del settore. Questa legge era e resta una cornice, seppur necessaria. Ora bisogna andare oltre, riflettere sulle criticità del settore e sul suo futuro. L'agricoltura in Valle d'Aosta non fa più la parte del leone, invece deve rientrare in una riorganizzazione, in una ricerca di priorità reali all'interno del bilancio regionale. Ma questo lavoro necessita di maggiore impegno e soprattutto di volontà politica in tal senso

Il Consigliere Roberto Cognetta (M5S) ha sottolineato: «Nonostante i proclami, questo provvedimento contiene solo questioni di mera burocrazia. Ci aspettavamo più coraggio, più programmazione, un disegno politico. Non dando indicazioni agli agricoltori, l'Assessore non svolge le proprie funzioni. Stiamo parlando di un compendio alla gestione dei fondi europei, senza migliorare nulla. Per questi motivi, non voterò a favore di questa legge, che non dà risposte ai cittadini interessati

Il Consigliere Claudio Restano (UV) ha osservato: «Questa è una norma obbligata, avendo compiuto la scelta di non procedere più attraverso contributi ma attraverso finanziamento. Servirebbe un testo coordinato, che comprenda tutte le normative. Considerato che il disegno di legge di variazione al bilancio tratta temi riguardanti la zootecnia e che potevano essere ricompresi in questa norma, anche attraverso analisi in Commissione, sarebbe stato interessante inserirlo in questo provvedimento normativo. Per il futuro, chiedo di perseverare su questo percorso, perché lavorando in un contesto più organizzato si ottengono risultati migliori

Il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, ha parlato di «proposta surreale dalla quale tutti prendono le distanze: è come se non avesse una paternità. Non è vero che non ci sono più gli aiuti diretti, infatti la misura 4 del PSR li elenca tutti e ammontano a 18 milioni di euro, ma questa misura presenta alcune criticità legate alla burocrazia delle normative europee e ai costi obbligatori per l'azienda.». Ha quindi illustrato l'ordine del giorno: «Vista la grave difficoltà in cui versa il settore agricolo valdostano, sarebbe importante prevedere uno strumento normativo che agevoli i piccoli investimenti - di importo non superiore ai 10 mila euro - reperendo nelle pieghe del bilancio una somma congrua per finanziarli. Questo provvedimento darebbe gambe agli aiuti diretti, snellirebbe la burocrazia e valorizzerebbe quello che già c'è. Altrimenti questo disegno di legge rimane una pezza al problema dell'agricoltura e non risolve le lungaggini che derivano dai fondi comunitari

Il Presidente della terza Comissione "Assetto del territorio", Pierluigi Marquis, ha precisato: «Questa legge recepisce tutte le novità introdotte dal Regolamento europeo, va nella direzione di ricomprendere negli aiuti tutti i settori del comparto agricolo e incentiva investimenti di sviluppo e di innovazione. Sicuramente, rimangono delle problematiche, relative in particolare alle piccole imprese che affrontano problemi quotidiani di sopravvivenza, che hanno difficoltà a far quadrare i conti. Lo sportello unico è un approccio positivo nella direzione di aiutare ad accedere alle misure. La prospettiva è certamente quella di sburocratizzare. Abbiamo la consapevolezza che si deve innovare e valorizzare i prodotti, ma per l'attuazione sono necessari tempi lunghi. Questa è una legge comunque positiva, che aiuta gli agricoltori, accorpando quattro provvedimenti in uno

Per il Consigliere Elso Gerandin «pochi sono convinti che questo disegno di legge possa aiutare veramente il settore agricolo. In Commissione è emerso un grido di disperazione dagli operatori, perché il sistema si sta indebitando sempre più e il finanziamento esclusivamente a mutuo per l'accesso al credito non fa che peggiorare questa situazione. C'è il rischio che il nostro sistema imploda. Il bilancio regionale è in sofferenza, ma non può essere la scusa per far fallire un sistema. Invito la maggioranza a mettersi la mano sulla coscienza e provare a dare un minimo di prospettiva all'agricoltura valdostana, approvando l'ordine del giorno proposto.»

L'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Renzo Testolin, ha replicato: «Il provvedimento in discussione va a trattare la materia degli aiuti in agricoltura, non entra nello specifico di altre iniziative, ma cerca di dare indicazioni precise e attendibili sulle possibilità di intervento, sintetizzando in un'unica disposizione normativa le attività spalmate su più leggi. Nell'ottica di una continuità, c'era la necessità di proporre un disegno di legge come questo, che non ha l'ambizione di rivoluzionare un sistema, ma sicuramente vuole essere utile al mondo agricolo valdostano.  Abbiamo cercato di condividere i vari passaggi con gli operatori, abbiamo cercato di snellire l'apparato burocratico, anche mettendo in piedi una nuova struttura come lo sportello unico. L'Assessorato lavorerà in favore degli agricoltori, pur sapendo che ci saranno momenti di criticità; d'altronde, la teoria è diversa dall'operatività quotidiana. La legge dà una risposta immediata alle necessita del comparto agricolo: da qui a settembre può dare sostegno a attività di modernizzazione delle aziende agricole in simbiosi con le misure del PSR già attivate. Non si sono abbandonate le piccole aziende, sono queste che fanno la differenza per mantenere il territorio nella sua complessità, e lo sappiamo bene; possono avvicinarsi al sostegno previsto dal PSR chiedendo diecimila euro nel triennio. In merito all'agricoltura di montagna, preciso che in tutte le occasioni possibili si è intervenuto con iniziative, anche in ambito nazionale, a favore delle produzioni di qualità e caratterizzanti il nostro territorio. L'Amministrazione regionale ha sempre operato in favore della valorizzazione dei prodotti; l'attenzione è alta, sia sull'aspetto preventivo sia sulla tipologia delle attività e dei processi da svolgere in azienda per migliorare la qualità delle produzioni e per esaltare le nostre caratteristiche. Voglio poi evidenziare lo sforzo finanziario non indifferente compiuto in questo provvedimento per sostenere in un momento di difficoltà marcata il settore lattiero-caseario: per il 2016 è previsto un implemento di due milioni di euro per la valorizzazione delle rassegne e del mondo zootecnico in generale, che attraverso questo tipo di iniziative certifica che la politica svolta a favore delle razze autoctone promuove l'unicità della nostra produzione. Dobbiamo lavorare collegialmente per massimizzare i ritorni da un punto di vista economico. L'Assessorato non si è mai sottratto ad un confronto costruttivo e continuerà ad essere a disposizione in questo senso

L'Assessore ha poi annunciato l'astensione della maggioranza sull'ordine del giorno, «perché va nella direzione opposta del disegno di legge che oggi discutiamo, la cui filosofia è quella di supportare, attraverso gli aiuti regionali rappresentati da mutui a tasso agevolato, le iniziative a fondo perso previste invece sul PSR.»   

Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha aggiunto che «bisogna essere coerenti con le valutazioni che si stanno facendo per il settore, con misure che non sono più quelle del contributo a pioggia. È falso dire che stiamo abbandonando il settore: con questo provvedimento ci sono tutte le premesse per fare un lavoro corretto che sicuramente darà dei risultati molto positivi

SC-MM