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Lega Vallée d'Aoste

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La Renaissance Valdôtaine

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10 juillet 2026

Cogne Acciai Speciali: Lega VdA e Renaissance Valdôtaine chiedono che la Regione sia protagonista nella risoluzione delle criticità

 

I gruppi consiliari Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine ritengono che sulla vertenza Cogne Acciai Speciali non ci si possa fermare alle dichiarazioni rassicuranti e per questo motivo il tema sarà oggetto di approfondimenti in Consiglio regionale con l'obiettivo prioritario della salvaguardia dell'azienda e dei livelli occupazionali dei circa 1.200 lavoratori coinvolti.

Nei giorni scorsi i Consiglieri Andrea Manfrin, Eleonora Baccini, Corrado Bellora e Simone Perron hanno depositato un'interrogazione a risposta immediata, che sarà discussa nel corso della prossima seduta consiliare, con cui si chiede all'Assessore competente di riferire in Aula quali azioni concrete il Governo regionale abbia messo in campo per tutelare la Cogne Acciai Speciali, anche alla luce dei recenti sviluppi della vertenza: lo sciopero di 8 ore proclamato lo scorso 7 luglio, l'incontro tra l'Assessore Bertschy e le organizzazioni sindacali e il tavolo convocato presso il Ministero delle imprese e del made in Italy per il prossimo 21 luglio.

A seguito della comunicazione con cui l'Assessore Bertschy ha informato la Presidenza del Consiglio e della quarta Commissione dell'avvio di due distinti incontri, rispettivamente con i vertici aziendali e con le organizzazioni sindacali, i due gruppi consiliari hanno anche chiesto la convocazione in quarta Commissione dell'Assessore e di tutte le parti interessate, azienda e sindacati, affinché il confronto, già avviato in sede informale, trovi una sede istituzionale stabile che possa individuare soluzioni concrete.

«Quella della Cogne Acciai Speciali non è una vertenza aziendale come le altre - dichiara il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin -. Parliamo del principale presidio industriale della Valle d'Aosta e di 1.200 famiglie che da settimane vivono nell'incertezza. La nostra Regione può e deve avere un ruolo primario nella composizione della crisi, per garantire livelli occupazionali ed evitare la compressione delle garanzie contrattuali. Le difficoltà aziendali non possono essere scaricate sui lavoratori.»

«Ho chiesto la convocazione della Commissione perché ritengo che su una vicenda di questa portata il confronto istituzionale non possa esaurirsi in incontri riservati tra Assessorato, azienda e sindacati - aggiunge il Consigliere Simone Perron, Commissario della quarta Commissione consiliare -. Serve un tavolo aperto, in cui tutte le parti possano essere ascoltate direttamente dai Commissari, per costruire insieme le condizioni di una soluzione che tuteli sia la tenuta produttiva dell'azienda sia i diritti e il posto di lavoro di chi ci lavora.»

I due gruppi consiliari ribadiscono la propria disponibilità a un confronto costruttivo nella convinzione che la tutela di lavoratori e impresa richieda oggi la massima celerità, attenzione e coesione istituzionale.