Communiqués
9 juin 2026
Gallerie Sorreley e Signayes: per AVS la richiesta di sospendere i lavori è poco seria, irresponsabile e illogica
Dopo un'intera giornata di dibattito in Consiglio regionale, a pochi giorni dall'avvio dei lavori nelle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, la maggioranza arriva a proporre di richiedere alla società Sav la sospensione dell'avvio del cantiere e la ricerca di soluzioni alternative, predisponendo una bozza di risoluzione e cercando il sostegno delle forze di minoranza.
«Una richiesta che rappresenta la più evidente ammissione del fallimento politico e programmatorio che ha caratterizzato l'intera vicenda - commentano i Consiglieri del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Minelli, Eugenio Torrione e Andrea Campotaro -. Per settimane ci è stato detto che non esistevano alternative, che i tempi erano definiti e che la chiusura era inevitabile e improrogabile. Se questa richiesta di immediata sospensione dei lavori aveva un senso, andava formulata mesi fa, quando era ancora possibile discutere seriamente della cantierizzazione, delle modalità di esecuzione degli interventi e delle misure necessarie per ridurne gli impatti sul territorio.»
«Se invece, come ci è stato ripetuto fino a oggi, non esistono alternative praticabili e i lavori sono necessari per adeguare le gallerie agli standard di sicurezza previsti da norme note da quasi vent'anni, allora chiedere una sospensione a ridosso dell'apertura del cantiere è irresponsabile, impraticabile e nei fatti rappresenta una smentita di quanto sostenuto per settimane. Tutta la vicenda è una presa in giro della popolazione valdostana.»
«O le alternative esistevano, e allora la maggioranza si è accorta con colpevole ritardo di ciò che avrebbe dovuto valutare per tempo. Oppure le alternative non ci sono, e allora la richiesta di sospensione è un atto privo di credibilità. In entrambi i casi emerge un grave deficit di programmazione politica. Ancora più sorprendente è che si chieda alle forze di opposizione di condividere questa operazione.»
«Noi non ci stiamo. L'unica cosa seria e sensata da fare oggi è affrontare il tema delle misure concrete da adottare per mitigare i problemi che inevitabilmente si presenteranno. Serio sarebbe emanare con urgenza disposizioni per regolamentare, deviare e gestire il traffico. Fra queste abbiamo indicato come gruppo la limitazione del traffico dei mezzi pesanti internazionali che non hanno origine o destinazione in Valle d’Aosta. Il traffico dei Tir produce congestione della rete viaria, inquinamento e costi rilevanti per la collettività: in termini di sicurezza, di manutenzione delle infrastrutture, di qualità dell'aria e di salute pubblica, di qualità della vita per le popolazioni che vivono lungo la direttrice del traffico.»
Per il gruppo AVS, serio sarebbe coinvolgere i Comuni, confrontarsi con il territorio e predisporre un piano credibile per la gestione della viabilità.
«Non è serio - concludono -, al contrario, chiedere la sospensione dei lavori quando il loro avvio è ormai imminente e cercare nell'opposizione una condivisione delle responsabilità che appartengono interamente a chi governa. Per queste ragioni AVS non ha sostenuto la risoluzione approvata dal resto del Consiglio regionale.»
