Eventi e ricorrenze
Dal 13 luglio 2026 al 17 luglio 2026
Le sfide contemporanee delle comunità alpine al centro della 5ª Scuola estiva di Saint-Nicolas
La Scuola estiva di Saint-Nicolas - appuntamento universitario internazionale dedicato agli studi francoprovenzali e alpini - torna per la sua quinta edizione con un focus sulle comunità di montagna di fronte alle sfide contemporanee: cultura, lingua e territorio.
Organizzata dal Centre d’études francoprovençales (Cefp), con il sostegno del Consiglio Valle e del Comune di Saint-Nicolas, l'edizione 2026 si svolgerà dal 13 al 17 luglio e riunirà una trentina di ricercatori, docenti, studenti e appassionati provenienti da Italia, Francia, Svizzera, Canada e Regno Unito.
In collaborazione con le Università Lyon Catholique, Sorbonne Nouvelle, Côte d’Azur e Neuchâtel, questa formazione intensiva propone un approccio multidisciplinare innovativo, al crocevia tra antropologia, dialettologia, sociolinguistica, letteratura, geografia e storia contemporanea.
I lavori si apriranno lunedì 13 luglio alle ore 14.00, presso la Meison de Sandre (Centro polifunzionale), alla presenza del Presidente del Consiglio Stefano Aggravi, della Sindaca di Saint-Nicolas Marlène Domaine, della Direttrice del Cefp Christiane Dunoyer e del professore dell'Università Cattolica di Lione Fabio Armand.
Il programma comprende nove conferenze, due corsi di lingua viva, due laboratori pratici, un laboratorio di danze tradizionali, due sessioni di yoga in francoprovenzale, un recital di poesia e una formazione intensiva sulla grafia storica, tenuta dal professor Andrea Rolando.
Il pubblico è invitato a partecipare a tutte le attività culturali, aperte fino a esaurimento dei posti disponibili.
Tra i temi affrontati nel corso della settimana figurano gli atteggiamenti e le pratiche linguistiche a Saint-Nicolas (martedì 14 luglio alle ore 9.30, Anja Mitschke), nonché i conflitti legati agli alpeggi nello Chablais (ore 10.30, Arnaud Delerce). Mercoledì 15 luglio sarà dedicato alla folklorizzazione delle danze popolari nella Svizzera romanda (ore 9.30, Vincent Schicker) e alle isole linguistiche francoprovenzali come esempio di lingue minoritarie in una prospettiva universale (ore 10.30, Luisa Seguin), prima di una tavola rotonda alle 14.30 dedicata all'insegnamento del francoprovenzale in ambito scolastico, durante la quale sarà presentata una parte dei moduli elaborati nell'ambito del microprogetto Elan (Alcotra Francia-Italia 2021-2027).
Giovedì 16 luglio, Christiane Dunoyer presenterà un'analisi dei racconti delle crisi del mondo alpino (ore 9.30), seguita dall'intervento di Yan Greub sui problemi della lessicografia francoprovenzale (ore 10.30). Venerdì 17 luglio alle ore 9.30, Naomi Nagy (Università di Toronto) proporrà una riflessione sull'adattamento delle metodologie di ricerca sul campo alle esigenze delle comunità linguistiche.
La Scuola farà tappa al Museo Cerlogne giovedì 16 luglio, a partire dalle ore 17.00, in occasione dell'inaugurazione della mostra dedicata alla letteratura francoprovenzale "Lettres, entzarmo et freussemen di ten", realizzata dal Cefp. Seguiranno una conferenza di Rémi Mogenet sulla civiltà contadina nella letteratura, un recital di poesia francoprovenzale e un incontro musicale con Ruben Voyat ed Edoardo Milleret.
Il programma completo è disponibile sul sito del Centre d’études francoprovençales:
