Info Conseil
Comunicato n° 349 del 20 ottobre 2004
INTERROGAZIONI SUI CONCORSI PER I RICERCATORI ALL’UNIVERSITÀ AOSTANA, SULLA NUOVA FUNIVIA DEL MONTE BIANCO E SULLA SITUAZIONE GREEN SPORT DI QUART
Adunanza del Consiglio regionale
La Consigliera Dina Squarzino ha chiesto informazioni circa i concorsi per ricercatori presso l’Università della Valle d’Aosta.
Nel prendere la parola per la risposta, il Presidente della Regione Perrin ha precisato che “ce sujet rentre complètement et sans le moindre doute dans le domaine de l’autonomie du monde universitaire, mais pas dans le cadre des compétences du Président de la Région, même si celui-ci est également le Président du Conseil de l’Université. J’ai pensé que mieux valait inviter le recteur de l’Université, Monsieur Passerin d’Entrèves, à répondre directement aux auteurs des différentes questions et à ce propos j’ai reçu hier, pour information, une copie de sa réponse. Je n’entends d’ailleurs pas commenter ces données car les procédures liées aux concours en question sont réglementées par les dispositions de l’Etat, y compris pour ce qui est d’éventuels recours. Je rappelle encore une fois que lesdites procédures concernent exclusivement l’Université de la Vallée d’Aoste, ses organes académiques et ses structures didactiques ou de recherche, conformément aux 2ème et 3ème alinéas de l’article 3 susmentionné. »
Per la Consigliera Squarzino “non avevo chiesto una valutazione politica, ma soltanto una serie di dati riguardanti i concorsi per ricercatori. L’Amministrazione ha il compito di vigilare sui vari organismi e quindi anche poter dare delle risposte quando queste concernono solo dei dati. Dai dati avuti, comunque, sono emerse delle storture riguardo ai candidati e alle ammissioni. Sono temi importanti che devono essere affrontati. L’obiettivo dovrebbe essere quello di scegliere delle persone competenti e capaci.”
Il Consigliere Elio Riccarand (Arcobaleno Vallée d’Aoste) ha quindi chiesto notizie sulla realizzazione di uno studio sulla localizzazione della stazione di partenza della nuova Funivia del Monte Bianco.
Nella risposta, l’Assessore all’Ambiente Alberto Cerise ha detto che “il tenico da noi contattato non ha ancora formulato una relazione tecnica in merito agli aspetti da approfondire. Dalle prime indicazioni emerse, la caratterizzazione territoriale attinente il rischio valanghivo risulta già essere coerentemente sviluppata dagli studi condotti dal comune di Courmayeur. L’approfondimento che è opportuno sviluppare è dato dalla valutazione dell’interferenza di una struttura come la stazione di partenza della funivia con quelli che sono gli effetti attesi dai fenomeni valanghivi che insistono su quella zona. In termini generali, l’intervento è normativamente ammissibile in rapporto alla cartografia ufficiale. Le valutazioni tecniche sugli aspetti strutturali dei manufatti devono ancora essere formulate e saranno complete solo con la definizione di un progetto definitivo. In tali termini, lo studio dell’Istituto di Davos potrà fornire uno strumento ulteriore di valutazione.”
Il Consigliere Riccarand, nella replica, ha ribadito che “su questo aspetto la Giunta dovrà prendere una decisione prima che si arrivi alla conclusione del procedimento. Sollecitiamo la Giunta e l’Assessore ad acquisire al più presto il rapporto dell’Istituto della valanghe di Davos e così poi esprimersi in un senso o in un altro. Al momento non ci possono essere elementi certi che portano a delle decisioni.”
Nell’ambito delle interrogazioni, il Consigliere André Lanièce della Stella Alpina ha chiesto al governo regionale notizie sul futuro occupazionale della ditta “Green Sport” di Quart, a seguito della vendita della stessa alla statunitense Vanity Fair.
L’Assessore delle Attività produttive Piero Ferraris ha risposto che “la Green Sport ha 80 milioni di euro di fatturato e oltre novanta addetti. È quindi un’azienda in ottima salute, ma siamo comunque attenti riguardo alla nuova situazione e seguiamo con attenzione il suo evolversi. Nei primi giorni di novembre ci saranno degli incontri per l’illustrazione del piano aziendale e su questo terremo informato il Consiglio. A seguito delle proposte, valuteremo le azioni eventualmente da intraprendere.”
Per Lanièce “volevamo capire quello che sta succedendo all’interno dell’azienda. Il compito dell’Amministrazione regionale è comunque quello di fare il possibile affinché vengano preservati i posti di lavoro e evitare che l’azienda possa essere trasferita al di fuori della Valle, con tutte le conseguenze occupazionali che ciò comporterebbe.”
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Nel prendere la parola per la risposta, il Presidente della Regione Perrin ha precisato che “ce sujet rentre complètement et sans le moindre doute dans le domaine de l’autonomie du monde universitaire, mais pas dans le cadre des compétences du Président de la Région, même si celui-ci est également le Président du Conseil de l’Université. J’ai pensé que mieux valait inviter le recteur de l’Université, Monsieur Passerin d’Entrèves, à répondre directement aux auteurs des différentes questions et à ce propos j’ai reçu hier, pour information, une copie de sa réponse. Je n’entends d’ailleurs pas commenter ces données car les procédures liées aux concours en question sont réglementées par les dispositions de l’Etat, y compris pour ce qui est d’éventuels recours. Je rappelle encore une fois que lesdites procédures concernent exclusivement l’Université de la Vallée d’Aoste, ses organes académiques et ses structures didactiques ou de recherche, conformément aux 2ème et 3ème alinéas de l’article 3 susmentionné. »
Per la Consigliera Squarzino “non avevo chiesto una valutazione politica, ma soltanto una serie di dati riguardanti i concorsi per ricercatori. L’Amministrazione ha il compito di vigilare sui vari organismi e quindi anche poter dare delle risposte quando queste concernono solo dei dati. Dai dati avuti, comunque, sono emerse delle storture riguardo ai candidati e alle ammissioni. Sono temi importanti che devono essere affrontati. L’obiettivo dovrebbe essere quello di scegliere delle persone competenti e capaci.”
Il Consigliere Elio Riccarand (Arcobaleno Vallée d’Aoste) ha quindi chiesto notizie sulla realizzazione di uno studio sulla localizzazione della stazione di partenza della nuova Funivia del Monte Bianco.
Nella risposta, l’Assessore all’Ambiente Alberto Cerise ha detto che “il tenico da noi contattato non ha ancora formulato una relazione tecnica in merito agli aspetti da approfondire. Dalle prime indicazioni emerse, la caratterizzazione territoriale attinente il rischio valanghivo risulta già essere coerentemente sviluppata dagli studi condotti dal comune di Courmayeur. L’approfondimento che è opportuno sviluppare è dato dalla valutazione dell’interferenza di una struttura come la stazione di partenza della funivia con quelli che sono gli effetti attesi dai fenomeni valanghivi che insistono su quella zona. In termini generali, l’intervento è normativamente ammissibile in rapporto alla cartografia ufficiale. Le valutazioni tecniche sugli aspetti strutturali dei manufatti devono ancora essere formulate e saranno complete solo con la definizione di un progetto definitivo. In tali termini, lo studio dell’Istituto di Davos potrà fornire uno strumento ulteriore di valutazione.”
Il Consigliere Riccarand, nella replica, ha ribadito che “su questo aspetto la Giunta dovrà prendere una decisione prima che si arrivi alla conclusione del procedimento. Sollecitiamo la Giunta e l’Assessore ad acquisire al più presto il rapporto dell’Istituto della valanghe di Davos e così poi esprimersi in un senso o in un altro. Al momento non ci possono essere elementi certi che portano a delle decisioni.”
Nell’ambito delle interrogazioni, il Consigliere André Lanièce della Stella Alpina ha chiesto al governo regionale notizie sul futuro occupazionale della ditta “Green Sport” di Quart, a seguito della vendita della stessa alla statunitense Vanity Fair.
L’Assessore delle Attività produttive Piero Ferraris ha risposto che “la Green Sport ha 80 milioni di euro di fatturato e oltre novanta addetti. È quindi un’azienda in ottima salute, ma siamo comunque attenti riguardo alla nuova situazione e seguiamo con attenzione il suo evolversi. Nei primi giorni di novembre ci saranno degli incontri per l’illustrazione del piano aziendale e su questo terremo informato il Consiglio. A seguito delle proposte, valuteremo le azioni eventualmente da intraprendere.”
Per Lanièce “volevamo capire quello che sta succedendo all’interno dell’azienda. Il compito dell’Amministrazione regionale è comunque quello di fare il possibile affinché vengano preservati i posti di lavoro e evitare che l’azienda possa essere trasferita al di fuori della Valle, con tutte le conseguenze occupazionali che ciò comporterebbe.”
