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Comunicato n° 269 del 12 maggio 2016
Respinta una mozione sulla riduzione dei tassi di interesse sui fondi di rotazione per le politiche abitative
Seduta consiliare del 12 maggio 2016
La riduzione dei tassi di interesse sui fondi di rotazione a favore delle fasce di reddito più basse è stata al centro di una mozione illustrata dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste nella seduta consiliare del 12 maggio 2016.
Il testo, respinto con 20 voti di astensione (UV, SA, PD-SVdA) e 13 a favore (UVP, ALPE, M5S), intendeva impegnare la Giunta regionale a integrare la deliberazione di Giunta regionale n. 464 del 7 aprile scorso, estendendo la riduzione del tasso di interesse dall'1 allo 0,5 per cento alla fascia di ISEE 12mila-20mila euro per tutti i finanziamenti a valere sui fondi di rotazione di cui alla legge regionale 3/2013 in materia di politiche abitative.
Il Consigliere dell'UVP Elso Gerandin ha presentato l'iniziativa, sottolineando l'importanza di tale misura: «Con la delibera del 7 aprile scorso, la Giunta ha determinato il dimezzamento dei tassi di interesse applicabili alle operazioni di finanziamento a valere sui fondi di rotazione regionali per l'acquisto della prima casa: per valori di ISEE fino a 30mila euro è ora prevista l’applicazione del tasso di interesse annuo dell’1% (prima era del 2%) e per valori di ISEE tra i 30mila e i 40mila euro il tasso di interesse annuo dell’1,5% (prima era del 3%). Di fatto, però, è stata dimenticata la fascia più debole. Affinché questa decisione possa dare vantaggi all'intera comunità valdostana sarebbe opportuno aiutare anche le 2.350 famiglie con reddito ISEE più basso (12mila-20mila euro), dimezzando dall'1 allo 0,5% il tasso per i redditi più bassi. Sarebbe un segnale importante, e siamo convinti che potrebbe far ripartire gli investimenti in Valle d'Aosta.»
La Consigliera di ALPE Patrizia Morelli, nell'esprimere voto favorevole, ha osservato: «La casa di proprietà fa un po' parte del nostro DNA di valdostani e la Regione ha sempre incentivato l'acquisto della prima casa, anche tra le fasce più deboli. Una scelta politica che ha avuto effetti positivi, perché ha portato anche alla ristrutturazione delle case di famiglia. Questa mozione ci pare una proposta di equità, che non andrà a incidere in modo tragico sulle finanze regionali, ma darà respiro a più di 2.000 famiglie, che non hanno avuto nessuna riduzione e per le quali un alleggerimento dell'esborso annuo può essere significativo.»
L'Assessore alle opere pubbliche, Mauro Baccega, ha annunciato il voto di astensione della maggioranza: «È da rilevare che un'ulteriore riduzione dei tassi come oggi previsti per la fascia ISEE 12.000-20.000 euro comporterebbe, quale effetto negativo immediato, un'ulteriore progressiva riduzione della disponibilità del fondo di rotazione da impiegare per la concessione di nuovi mutui che, con la recente proposta di modifica alla legge 3/2013, si è previsto di concedere anche all’edilizia convenzionata, al rifacimento del manto di copertura dei tetti in lose di pietra e al recupero edilizio privato. L’importo dei mancati rientri, nel caso della riduzione richiesta, è di oltre 400.000 euro annui, sono infatti 2.352 i mutui in ammortamento con un tasso dell’1%, da aggiungere alla riduzione già attuata. Penso sia importante, infine, ricordare come la scelta di ridurre i tassi abbia due obiettivi: aiutare le famiglie e l’economia. Infatti le condizioni offerte oggi dalla Regione costituiscono una importante agevolazione rispetto alle condizioni di mercato: il tasso dell’1% fisso è pari a circa la metà di quello che si può ottenere nelle condizioni più favorevoli nel mercato dei capitali, per mutui a 20 anni. Con queste condizioni il nostro auspicio è che il mercato delle case e degli investimenti edili in generale tornino a crescere. Le domande di nuovi mutui a seguito dell’iniziativa adottata dalla Giunta sono aumentate del 100% (da 11 a 22) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È una conferma che abbiamo preso la strada giusta. Ora è nostro dovere garantire che coloro che fanno domanda di nuovi mutui non si trovino nella condizione di vedersi allungare troppo i tempi di erogazione per mancanza di disponibilità sui fondi di rotazione. Da qui il nostro voto di astensione.»
Il Consigliere Gerandin ha replicato: «C'è una sostanziale differenza tra chi ha una fascia ISEE di 30mila euro e chi ne ha 12mila. Sappiamo che gli intendimenti della delibera sono quelli di aiutare le famiglie e sostenere la crescita. Ma togliere le agevolazioni per le fasce più basse, non è aiutare le famiglie in difficoltà. La maggioranza continua a riempirsi la bocca di buoni propositi, ma poi non risponde con degli atti concreti. Troviamo inaccettabile l'astensione della maggioranza.»
SC
