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Comunicato n° 51 del 7 febbraio 2003

LA CONFERENZA DEI PRESIDENTI DEI CONSIGLI REGIONALI SI È ESPRESSA SULLA BICAMERALE PER LE QUESTIONI REGIONALI, SULLA NUOVA EUROPA E SUI RAPPORTI RAI-REGIONI

Nella sua riunione di ieri, giovedì 6 febbraio, a Roma

Nella sua riunione di ieri, giovedì 6 febbraio, la Conferenza dei Presidenti dei Consiglio regionali, alla quale ha preso parte il Presidente dell’Assemblea valdostana Ego Perron, si è espressa sul alcuni temi di particolare rilevanza come l’elezione dei rappresentanti regionali all’interno della Commissione Bicamerale per le questioni regionali, il nuovo assetto europeo ed il ruolo delle Regioni e i rapporti istituzionali riguardanti la Rai e le Regioni.

Per quanto concerne la Bicameralina – dice il Presidente Perron – la Conferenza ha dato mandato al Coordinatore di rappresentare ai Presidenti della Camera e del Senato l’ordine del giorno votato all’unanimità a proposito dell’elezione da parte del Consiglio dei rappresentanti delle Regioni in seno alla Bicamerale allargata alle questioni regionali. La naturale ed istituzionale caratterizzazione del ruolo di chi sarà scelto non potrà che essere quella di un membro eletto dalle Assemblee, in quanto espressione diretta dei cittadini”.

Inoltre – prosegue Perron – rispetto alle problematiche connesse alla Convenzione europea, abbiamo chiesto unanimemente che lo schema di Costituzione sia integrato da alcune richieste quali quelle, tra le altre, del rispetto delle realtà regionali e delle loro competenze, la possibilità di ricorrere alla Corte di Giustizia per la difesa delle loro prerogative costituzionali in caso di mancato rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità,  e in generale di includere le Assemblee legislative regionali in tutti gli ambiti in cui sono citati i parlamenti nazionali”.

infine la Conferenza ha preso posizione anche sul nuovo Contratto di Servizio della Rai – conclude il Presidente Perron – nel quale è stato giudicato insoddisfacente e non ha recepito tutti gli emendamenti proposti. In particolare, occorre valorizzare l’informazione di carattere territoriale, con pieno coinvolgimento delle Regioni, al fine di mettere in risalto le specifiche realtà locali e tutelare le minoranze linguistiche e la cooperazione transfrontaliera”.