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Comunicato n° 114 del 25 febbraio 2016
Approvate le modifiche ai finanziamenti per il soccorso sulle piste di sci da discesa e di fondo
Seduta consiliare del 25 febbraio 2016
Nella seduta del 25 febbraio 2016, il Consiglio Valle ha approvato, con 26 voti a favore (UV, SA, PD-SVdA, ALPE), 2 contrari (M5S) e 7 astenuti (UVP), il disegno di legge che modifica le norme regionali in materia di finanziamenti regionali per il servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa e di fondo (n. 32/2001 e n. 9/2005).
Il provvedimento legislativo, illustrato dal Consigliere Claudio Restano (UV), si compone di otto articoli volti a razionalizzare le attività e i costi gestionali del servizio di soccorso, favorendo il coordinamento tra comprensori sciistici, in considerazione delle limitate risorse finanziarie disponibili. Si può sostanzialmente dividere in due parti: gli articoli 1 e 2 che modificano "l’obbligo" da parte della Regione di corrispondere le spese di soccorso in "possibilità", sia per le piste di discesa sia per quelle di fondo; gli articoli da 3 a 7 rivedono le modalità di soccorso nel settore dello sci di fondo, partendo da una manutenzione della legge di riferimento. Il Consigliere Restano ha riferito che relativamente alle piste di fondo si è arrivati a questa proposta normativa su sollecitazione degli enti gestori che evidenziavano la necessità di semplificare la legge regionale, in maniera da rendere il servizio di soccorso piste meno oneroso ma soprattutto più efficace di quello attuale. Nel corso degli anni sono infatti emerse delle criticità legate alla lunghezza dei percorsi, a volte superiori ai venti, trenta e anche quaranta chilometri, e alla impossibilità materiale di monitorare costantemente le piste e di conseguenza di poter intervenire con tempestività.
Il disegno di legge rinvia ad apposita deliberazione della Giunta regionale l'individuazione delle linee di indirizzo e le modalità per l'organizzazione del servizio di soccorso piste: ciò potrà avvenire tramite servizi in regime di reperibilità degli addetti al soccorso o introducendo i sistemi di allerta delle emergenze, con pannelli di segnalazione sulle piste, come sperimentato favorevolmente a Saint-Barthélemy e Brusson. La proposta della Giunta, ha concluso Restano, dovrà tener conto anche dell'analisi dei report riguardanti appunto i soccorsi effettuati sulle piste durante le stagioni dal 2012 al 2015, dove il numero medio d'interventi espletati sulle 22 piste è inferiore a 40, pari a 2 interventi annui a pista.
La Consigliera Patrizia Morelli ha motivato il voto favorevole del gruppo ALPE sottolineando che, riguardo alle piste da discesa, è vero che con questa modifica le spese di soccorso vanno a gravare sulle società, ma a fronte del precedente obbligo resta comunque per la Regione la possibilità di contribuire, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, palesemente risicate. Per le piste di fondo, ha detto la Consigliera, il voto non può che essere favorevole, in virtù del fatto che in Commissione la modifica è stata sostenuta con convinzione proprio dai gestori che hanno confermato che le norme in vigore erano complesse, onerose e sostanzialmente ingiustificate, visto il numero limitato di incidenti.
Il Consigliere Roberto Cognetta ha invece annunciato il voto contrario del M5S sostenendo che con questa norma si affossano ancora di più le piccole stazioni; non è il caso di caricare di ulteriori costi società già in difficoltà.
Il Consigliere dell'UVP Elso Gerandin ha annunciato il voto di astensione del suo gruppo perché, se da una parte si semplifica l'obbligo di avere tutta una serie di figure per il soccorso, preoccupa molto che la Regione abbia ridotto la possibilità di intervenire nel soccorso: in un momento in cui c'è grande difficoltà da parte degli enti gestori, questo è un segnale molto negativo.
SC-MM
