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Comunicato n° 77 del 10 febbraio 2016
Giorno del Ricordo: una delegazione di studenti in visita di studio a Trieste
Da giovedì 18 a sabato 20 febbraio 2016
Dal 18 al 20 febbraio 2016, nell'ambito del Giorno del Ricordo - commemorato il 10 febbraio, data della firma del Trattato di pace di Parigi nel 1947, in ricordo della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe nel secondo dopoguerra -, una delegazione di studenti delle classi superiori valdostane si recherà in visita di studio a Trieste.
All'iniziativa, organizzata dal Consiglio regionale, dalla Presidenza della Regione e dall'Assessorato regionale dell'istruzione e cultura nell'ambito delle Giornate della Memoria e del Ricordo, parteciperanno 41 studenti in rappresentanza dell'Istituto tecnico e professionale regionale Corrado Gex di Aosta, dell'Istituzione scolastica di istruzione tecnica e professionale di Verrès, dell'Istituzione scolastica di istruzione liceale e tecnica Binel-Viglino Pont-Saint-Martin e dell'Istituto professionale alberghiero di Châtillon. I ragazzi saranno accompagnati dai rispettivi docenti e dalla Consigliera dell'Ufficio di Presidenza Chantal Certan.
La visita di studio è volta a promuovere un percorso di sensibilizzazione e approfondimento sui temi dell'esodo della popolazione italiana dalle terre dell'Istria e Dalmazia e della tragedia delle foibe, con la visita alla Risiera di San Sabba - unico campo di sterminio italiano -, alla Foiba di Basovizza - simbolo di tutte le atrocità commesse sul finire della seconda guerra mondiale e negli anni successivi dalle milizie e dai fiancheggiatori del dittatore comunista Tito -, al Campo profughi di Padriciano, diventato museo nazionale in ricordo delle vittime delle foibe e dell'esodo istriano fiumano dalmata che coinvolse 350 mila persone, oltre che a Redipuglia, sacrario monumentale della prima guerra mondiale, dove sono sepolti più di 100 mila soldati.
«Il viaggio a Trieste – spiega il Presidente del Consiglio Valle, Marco Viérin – vuole offrire la testimonianza concreta e visiva di quello che l'odio ha generato: è importante radicare nella società, e in particolare nella coscienza dei giovani, la memoria di un periodo particolarmente buio della storia contemporanea, affinché si nutrano dei valori di umanità, fratellanza e pace e rifuggano tutto quello che riguarda gli odi razziali, le pulizie etniche o gli estremismi.»
«Celebrare il Giorno del Ricordo – aggiunge il Presidente della Regione, Augusto Rollandin – serve a riportare alla memoria chi siamo, serve a mantenere alta l’attenzione sui nostri principi e sui nostri ideali, serve a creare un dialogo fattivo con i nostri giovani e a riaffermare quei capisaldi di civiltà sui quali si fonda ogni società libera e democratica. Ma il 10 febbraio è anche una giornata per interrogarsi, più semplicemente, sui nostri comportamenti quotidiani, sul nostro senso della giustizia e del rispetto per l'"altro", chiunque egli sia.»
SC
