Info Conseil
Comunicato n° 597 del 18 novembre 2015
Dibattito sui costi della politica
Seduta consiliare del 18 novembre 2015
Dopo le comunicazioni del Presidente del Consiglio Valle, nella seduta del 18 novembre 2015, ha preso la parola il Capogruppo dell'UVP, Luigi Bertschy, sulla questione dei tagli agli emolumenti dei Consiglieri della maggioranza. «Ci eravamo lasciati con la disponibilità di tutti di arrivare ad una risposta condivisa – ha detto Bertschy –: ieri, con un comunicato funambolico dove si prende atto che c'è la crisi finanziaria, la maggioranza ha fatto una fuga in avanti che riteniamo politicamente scorretta. Noi aspettavamo i risultati dell'Ufficio di Presidenza, così come quest'Aula aveva deciso. Visto che questo non è stato fatto, ora noi proponiamo di partire tutti insieme a partire da questo mese, rendendo obbligatoria la riduzione. Nessuno pensi di rifarsi una verginità con questi comunicati, perché ognuno ha la sua credibilità in politica.»
Il Capogruppo del M5S, Stefano Ferrero, ha aggiunto che «l'autoriduzione è come rubare le monetine dalle cassette delle elemosina dei valdostani: con questa proposta, i Consiglieri di maggioranza si tagliano 251 euro al mese, passando da 5626 a 5373 euro netti, e hanno pure la faccia tosta di fare un comunicato stampa. I sacrifici veri li stanno facendo i valdostani, che al momento opportuno castigheranno la maggioranza.»
Il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, ha sottolineato che «la politica è credibile quando approva leggi che danno gambe alle intenzioni. Noi abbiamo avanzato varie proposte di modifica degli emolumenti ai Consiglieri, ma la maggioranza non ha mai aderito. Poi una risoluzione ha impegnato l'Ufficio di Presidenza a formulare, entro il mese di aprile 2015, una proposta di riduzione da discutere con l'assestamento del bilancio, cosa che non è stata fatta. Così noi del gruppo ALPE, a luglio, ci siamo autoridotti le nostre indennità nella misura indicata dalle proposte avanzate nel 2014 con le altre forze che all'epoca erano in minoranza. A questo punto crediamo che l'unica strada percorribile sia quella di inserire un emendamento chiaro nella prossima finanziaria regionale. Poi ognuno di noi risponderà alla comunità valdostana delle sue azioni.»
Il Vicepresidente del Consiglio Andrea Rosset ha spiegato che «in questo anno, all'interno dell'Ufficio di Presidenza abbiamo esaminato diverse volte l'argomento, producendo anche un'ampia documentazione di raffronto con la situazione delle altre regioni che è stata fornita a tutti i Capigruppo e dalla quale emerge che le indennità di carica dei Consiglieri sono le più basse, mentre le indennità di funzione sono le più alte. Si era preso in seria considerazione di elaborare una proposta di legge. Poi, esce un comunicato stampa della maggioranza dopo che ero stato interpellato e avevo chiesto di presentarla nella riunione dei Capigruppo del pomeriggio. Allora, mi chiedo: ci facciamo o ci siamo? Il Presidente deve ricoprire la sua funzione con senso di responsabilità perché è importante il rispetto dei ruoli e la chiarezza dei rapporti. Sono basito da questo atteggiamento.»
Il Consigliere dell'UVP Laurent Viérin ha aggiunto che «ancora una volta i dossier sono gestiti senza garanzia delle sensibilità presenti in Aula: il Presidente deve essere il garante del Consiglio, anche se fa parte di una maggioranza. Si continua a sostenere che ci vuole condivisione su temi di rilevanza istituzionale e poi non si rispettano le decisioni assunte dal Consiglio.» Il Consigliere ha poi sollecitato il Presidente Viérin a intervenire anche sul rispetto dell'articolo 116 del Regolamento del Consiglio riguardante il diritto di accesso dei Consiglieri e ha chiesto risposte alla maggioranza.
Il Consigliere del M5S Roberto Cognetta ha aggiunto che «non è un grosso risultato aver agito in questo modo: i Consiglieri di maggioranza hanno cercato di inseguire le proposte del M5S, speriamo che riescano a raggiungerci e magari anche a superarci.»
I gruppi ALPE, UVP e M5S hanno quindi chiesto una sospensione per una Conferenza dei Capigruppo.
Al rientro in Aula, il Presidente del Consiglio, Marco Viérin, ha sintetizzato le decisioni della Conferenza: «La maggioranza ha chiarito la sua posizione volta a mantenere la linea di indirizzo sull'autoriduzione a decorrere dal 1° gennaio 2016, mentre il ragionamento sul taglio ai vitalizi sarà oggetto di dibattito durante l'esame della finanziaria regionale 2016-2018 sulla base dell'emendamento unanimemente proposto dall'Ufficio di Presidenza.»
Il Capogruppo dell'UVP, Luigi Bertschy, ha aggiunto che «visto che l'autoriduzione corrisponde, per quanto riguarda i Consiglieri regionali, a quanto proposto fino ad ora con gli emendamenti presentati in finanziaria, noi daremo corso a questo impegno e invitiamo anche voi a farlo senza attendere gennaio 2016.»
SC
