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Comunicato n° 454 del 18 settembre 2015
La Valle d'Aosta alla Conferenza mondiale delle donne
In programma da sabato 26 a lunedì 28 settembre 2015 a Milano
Da sabato 26 a lunedì 28 settembre 2015, Milano ospiterà la "Conferenza mondiale delle donne: Pechino vent'anni dopo". Una delegazione della Valle d'Aosta, composta dalla Consigliera Segretario Chantal Certan, dalla Referente e dalla co-Referente regionale degli Stati generali delle donne, Stefania Notarpietro e Antonella Barillà, dal Presidente di Expo VdA, Claudio Restano, e dal Capo dell'Osservatorio economico e sociale regionale, Dario Ceccarelli, porterà il proprio contributo a questo evento internazionale, il cui obiettivo sarà quello di riflettere su cosa è successo nei vent'anni che ci separano dalla Conferenza mondiale delle donne di Pechino del 1995 – la prima, indetta dall'Onu, è stata a Città del Messico nel 1975 –, per delineare proposte, disegnare prospettive di cambiamento e soprattutto costruire politiche per ridare il lavoro alle donne, nell'economia della crisi.
La Conferenza si aprirà sabato 26 settembre, alle ore 9.00, a Palazzo Lombardia, con l'assemblea plenaria durante la quale interverrà la Consigliera Certan e, nel corso delle tre giornate, si articolerà in tavole rotonde, laboratori, mostre, salotti letterari ed esposizioni.
La Valle d'Aosta, oltre ad aver concorso all'organizzazione di questa iniziativa mondiale, avrà un ruolo attivo in particolare nella giornata di sabato 26 con la presentazione della sintesi degli Stati generali delle donne in Valle d'Aosta, che si sono svolti lo scorso 20 giugno ad Aosta su proposta delle Consigliere regionali Chantal Certan, Carmela Fontana, Patrizia Morelli e Marilena Péaquin Bertolin e del gruppo che ha lavorato alla stesura della bozza della nuova legge sulle pari opportunità in Valle d'Aosta, Stefania Notarpietro, Antonella Barillà, Elisa Bonin, Ines Mancuso, Patrizia Pradelli e Maria Pia Simonetti.
Gli Stati generali delle donne in Valle d'Aosta hanno raccolto le voci delle tante donne che vivono e lavorano nella nostra regione: avevano, infatti, riunito imprenditrici, artigiane, docenti, libere professioniste, consigliere e amministratrici pubbliche, artiste, cittadine che si sono confrontate su diversi temi, quali il lavoro, imprese e start up, democrazia paritaria, donne e territorio, comunicazione, innovazione e nuove tecnologie. Al termine dell'incontro è stato elaborato un documento di sintesi di 45 interventi che sarà illustrato a Milano, a Palazzo Lombardia, sabato 26 settembre, a partire dalle ore 15.00, nell'ambito dell'incontro fra le regioni che hanno aderito agli Stati generali delle donne.
«Le donne – si legge nell'abstract del documento – nella storia della Valle d'Aosta hanno contribuito all'economia di montagna promuovendo lo sviluppo della famiglia e della comunità, creando soluzioni innovative per far fronte ai cambiamenti in condizioni ambientali e politiche difficili. Attualmente sono ancora prevalentemente le donne a gestire le varie strutture ricettive, a sperimentare nuove forme di turismo e a sostenere quindi le attività lavorative ed economiche che permettono di mantenere ancora viva la montagna. Poiché esse sanno conciliare i valori della tradizione con tutto ciò che di innovativo propone la società moderna in continua trasformazione, sono una valida risorsa per affrontare in modo concreto lo sviluppo sostenibile della montagna. Tuttavia, come si può constatare anche dai dati nazionali, le donne sono discriminate sul lavoro specialmente per quanto riguarda la maternità; spesso le loro qualifiche professionali non vengono riconosciute e i servizi rivolti alle donne sono insufficienti. Occorre costruire un sistema integrato di servizi di conciliazione tra attività professionale e familiare più flessibili e rispondenti ai nuovi bisogni. Parlare del problema in famiglia, sul posto di lavoro o nelle aule scolastiche non è sufficiente finché non si inizia a fondare una nuova cultura della famiglia, della scuola, del lavoro, della società e della politica basata sul concetto di parità e di prospettiva di genere. Questo significa che tutte le azioni che tendono a creare una effettiva parità devono occuparsi di tutti i livelli della vita civile: politica, economia, società, cultura.»
La Conferenza delle donne si sposterà poi a Expo 2015, dove a partire dalle ore 20.00, sempre di sabato 26, sarà presentata "La trama delle donne", una performance artistica collettiva che ha coinvolto le donne di tutt'Italia nella realizzazione di un lavoro (un quadrato di 25 cm.) a maglia, all'uncinetto, con tecnica patchwork che è stato poi assemblato agli altri per formare appunto "La trama". La Valle d'Aosta proporrà 56 quadrati confezionati dalle donne della cooperativa Les Tisserands de Valgrisenche, del Syndicat autonome valdôtain des travailleurs (SAVT), dell'associazione di volontariato Uniendo Raices, della Valgrisa srl di Aosta, oltre a Gabriella Antonin, Gabriella Castiglion e Fiorella Venturella dell'associazione Universum Idea Donna di Aosta e infine Stefania Notarpietro, Chantal Certan, Simona Diemoz, Rosetta Donato, Sophie Créton, Ida Rollin e Laura Cortinovis.
«La partecipazione della Valle d'Aosta – hanno evidenziato Chantal Certan, Stefania Notarpietro e Claudio Restano nel corso della presentazione dell'iniziativa – apporterà formazione, arricchimento ed orientamento a coloro che operano quotidianamente nella ricerca di soluzioni per risolvere il problema della disoccupazione femminile, favorire l'integrazione delle donne, dare valore a nuove politiche aziendali favorevoli ad una innovativa organizzazione tra il tempo per il lavoro ed il tempo per le famiglie.»
SC
