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Comunicato n° 476 del 10 ottobre 2014

Interpellanza sull'applicazione delle norme antisismiche

Seduta del Consiglio del 10 ottobre 2014

In apertura della seduta consiliare del 10 ottobre 2014, il gruppo Alpe ha posto un'interpellanza riguardante l'applicazione delle norme antisismiche. Come ha spiegato il Consigliere Fabrizio Roscio, «ai fini dell'ottenimento dell'agibilità vi sono delle criticità per quanto concerne le procedure da seguire derivanti dalla classificazione delle zone del territorio regionale. I problemi si concentrano tra il 30 giugno 2009 e il 22 ottobre 2013: la prima data corrisponde al termine del regime transitorio previsto dalla legislazione nazionale per adeguarsi alle nuove norme, invece nella seconda è entrata in vigore la deliberazione della Giunta regionale secondo cui tutti i comuni valdostani sono classificati in zona sismica 3, con obbligo di progettazione antisismica, mentre prima 71 rientravano nella zona 4, senza obbligo della progettazione.»

Il Consigliere ha quindi voluto sapere «come il Governo regionale intenda provvedere a fare chiarezza sulla questione della progettazione antisismica in questo periodo, nell'ottica di non introdurre procedure gravose e inique nei confronti dei Comuni e dei cittadini.»

L'Assessore alle opere pubbliche, Mauro Baccega, ha ripercorso l'iter legislativo e amministrativo della normativa antisismica degli ultimi dieci anni, sottolineando che «classificare come "periodo transitorio" l'intervallo tra il 1° luglio 2009 (data di entrata in vigore delle nuove norme tecniche nazionali delle costruzioni-NTC approvate nel 2008) e il 21 novembre 2013 (data di entrata in vigore della delibera della Giunta regionale che ha stabilito la nuova classificazione delle zone sismiche del territorio valdostano) non è corretto, in quanto non è stata la riclassificazione sismica della Valle a imporre la progettazione con criteri sismici in tutti i comuni della regione, bensì l'introduzione delle NTC 2008. A partire dal 1° luglio 2009, infatti, tutte le costruzioni realizzate sul territorio italiano dovevano, e devono, essere progettate considerando anche l'azione sismica. Le procedure di controllo introdotte dalla legge regionale 23 del 2012 sono del tutto in linea con quelle adottate dalle altre regioni italiane per i territori classificati a bassa pericolosità (zona sismica 3): la Regione procede al controllo su progetti estratti a sorteggio, quindi a campione, di un numero non inferiore al 10 per cento dei progetti depositati. Dopo un primo periodo di applicazione della legge regionale sono emerse alcune criticità che sono state puntualmente affrontate e superate mediante l'adozione di ulteriori delibere e circolari esplicative, concordate con il Celva e condivise con i rappresentanti degli Ordini professionali. Inoltre, nell'ottica di semplificare il procedimento per la realizzazione di interventi edilizi "minori", ma comunque diffusi sul territorio, è stato approvato l'atto di indirizzo per l'individuazione degli interventi privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità e, quindi, non soggetti alle disposizione della legge 23/2012. Al fine di approfondire ulteriormente gli aspetti tecnici introdotti dalle NTC 2008, l'Assessorato ha organizzato un corso di alta formazione specialistica, che si svolgerà tra l'autunno 2014 e la primavera 2015, che sarà tenuto da docenti universitari e rivolto a ingegneri e architetti operanti in Valle

Nella replica, il Consigliere Roscio si è detto insoddisfatto perché «si aspettava una risposta politica più che tecnica: leggendo le norme vi sono delle parti che non sono per nulla chiare e che generano confusione tra gli operatori e i cittadini, creando notevoli difficoltà. L'Amministrazione potrebbe intervenire lavorando nelle pieghe della legge per assumersi, ad esempio, la responsabilità della gestione della regolamentazione sull'agibilità o almeno cercare una soluzione per le procedure nel periodo di transizione. È importante intavolare un confronto con i tecnici proprio per cercare una via di uscita da un problema che ricade pesantemente sulle tasche dei cittadini

SC