Info Conseil
Comunicato n° 297 del 26 giugno 2014
Attività ispettiva PD-SVdA: criteri per accedere all'edilizia residenziale pubblica
Seduta del Consiglio del 26 giugno 2014
Il requisito della residenza in Valle d'Aosta per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica è stato affrontato dal gruppo consiliare del PD-SinistraVdA nella seduta del 26 giugno 2014.
In particolare, con un'interpellanza, la Consigliera Carmela Fontana ha posto l'attenzione «sul fatto che la Consulta ha dichiarato incostituzionale la previsione della legge regionale secondo cui per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica sono necessari otto anni di residenza in Valle d'Aosta. Una previsione, questa, che penalizza proprio coloro che si trovano in condizione di maggiore difficoltà e disagio abitativo e si pone in contraddizione con le politiche di intervento sociale. La discriminazione della residenza è vietata dai trattati comunitari e chiediamo all'Assessore come intenda risolvere il problema verificatosi alla luce della sentenza della Consulta e se tutto ciò comporti una revisione delle graduatorie già in essere.»
L'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale, Mauro Baccega, ha risposto che «già a suo tempo, la Regione bene aveva fatto a non costituirsi in giudizio e ad aspettare l'esito della sentenza, che ci avrebbe visti sicuramente soccombenti. L'intenzione è quella di procedere con sollecitudine alla modifica della norma regionale n. 3 per la parte riguardante il requisito degli anni di residenza, e sarà anche l'occasione per aggiornare altri punti al fine di migliorarne alcuni aspetti alla luce della norma statale in materia di politiche abitative. Abbiamo avviato un confronto costruttivo con l'Arer e il Comune di Aosta e stabilito un percorso che ci porterà a presentare le modifiche già nel mese di luglio con il coinvolgimento di tutti i gruppi consiliari. Stiamo inoltre valutando gli eventuali effetti sui bandi già emanati dai Comuni e abbiamo chiesto che gli Enti locali soprassiedano temporaneamente all'approvazione di nuove graduatorie.»
Nella replica, la Consigliera Fontana si è detta preoccupata: «Abbiamo perso tempo perché è stata approvata una legge anticostituzionale e oggi le famiglie che aspettano la casa rischiano di non poterla avere perché le graduatorie non sono più valide. Mi auguro veramente che entro breve saremo in grado di dare risposte.»
SC
