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Comunicato n° 468 del 26 novembre 2013

Interpellanza sull'attività in regime di intramoenia nelle strutture sanitarie

Adunanza del Consiglio regionale del 26 novembre 2013

La situazione dell'attività svolta in regime di intramoenia all'interno delle strutture sanitarie dell'Azienda USL della Valle d'Aosta è stata al centro di un'interpellanza posta dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle.

Il Capogruppo Stefano Ferrero ha evidenziato: «Visto che la Giunta regionale a settembre ha istituito un osservatorio sulle liste di attesa in sanità, ritenendo opportuno chiarire la situazione per dipanare ogni dubbio, vorremmo sapere quanti sono i medici che operano in regime di intramoenia all'interno delle strutture sanitarie valdostane; quante visite in regime di libera professione sono state effettuate nel 2012, suddivise per ogni settore specialistico; a quanto ammontano le entrate a favore dell'Azienda USL incamerate pro quota sull'attività in questione da parte del personale medico; se il Governo regionale intende intraprendere iniziative al fine di incentivare l'attività svolta alle dipendenze dell'USL valdostana, ridimensionando il ricorso all'attività svolta in regime di intramoenia

L'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Antonio Fosson, ha affermato: «221 medici su 358 praticano la libera professione intramuraria (LPI). Dei 358 medici, 347 hanno un rapporto esclusivo. I numeri riguardanti le visite non sono molto elevati, ci si aggira sul 10% di tutte le prestazioni: a titolo esemplificativo, quelle eseguite in LPI per la chirurgia generale nel 2012 sono state 487, per la chirurgia vascolare 1.029, per la gastroenterologia 760, un numero maggiore si registra per l'ostetricia e la ginecologia, dove è importante il rapporto diretto con il medico. Le entrate proprie aziendali nel 2012 ammontano a 310.000 euro, cui sono state applicate le percentuali previste a livello nazionale, che variano tra il 19% e il 39%, in base alla tecnologia utilizzata. A questo proposito, dati i costi sempre più elevati della strumentazione, si andrà a rivedere gli importi. La LPI  è un diritto previsto dalla normativa, e riguarda esclusivamente i sanitari che hanno un rapporto esclusivo con l'azienda, che ne trae vantaggio. Offre inoltre al paziente la possibilità di scegliere un rapporto diretto con il proprio medico. Negli ultimi sei mesi l'LPI non è aumentata, e questo è un segnale di buon funzionamento del sistema. Preciso infine che l'LPI deve essere gestita, concordata e essere più trasparente

Il Consigliere Ferrero ha replicato: «E' utile che i cittadini siano a conoscenza di questa questione. Sarebbe poi opportuno che questi dati fossero periodicamente pubblicati sul sito dell'Azienda USL, in modo da non generare dubbi, perplessità o, peggio, pettegolezzi inutili.»

MM