Info Conseil
Comunicato n° 193 del 4 aprile 2012
Respinta la proposta di legge di iniziativa popolare in materia di gestione dei rifiuti
Adunanza del Consiglio regionale
Con 7 voti favorevoli (Alpe e PD) e 25 contrari, il Consiglio regionale ha respinto la proposta di legge di iniziativa popolare, sottoscritta da settemila cittadini, riguardante nuove disposizioni in materia di gestione di rifiuti (modificazione alla legge regionale n. 31/2007) e tesa a escludere la possibilità di costruire e di utilizzare impianti a caldo di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati.
L'iter era iniziato il 4 luglio scorso con il deposito alla Presidenza del Consiglio dell'iniziativa legislativa popolare da sottoporre a referendum propositivo. Dopo l'esame da parte della Commissione procedimenti referendari, composta dai professori Mario Dogliani, Michele Fino e Alfonso Di Giovine, che il 20 settembre ne aveva deliberato l'ammissibilità, i proponenti hanno proceduto alla raccolta delle firme necessarie per il suo esame da parte del Consiglio regionale, poi presentate alla Presidenza dell'Assemblea il 29 dicembre 2011. Dopo la verifica delle firme è iniziato il percorso legislativo vero e proprio, con l'assegnazione del provvedimento alle Commissioni consiliari competenti (la terza e la quinta), che hanno approfondito la tematica nell'arco di due mesi esprimendo parere contrario, e che si è concluso con l'esame da parte del Consiglio. La proposta di legge di iniziativa popolare, essendo stata respinta, sarà ora sottoposta a referendum propositivo in una domenica di novembre: se verrà raggiunto il quorum del 45% e vi sarà la maggioranza dei voti validi, la legge entrerà in vigore.
Sulla decisione di ammettere la proposta di legge a referendum da parte della Commissione procedimenti referendari sono stati depositati due ricorsi al Tar della Valle d'Aosta: uno proposto da Asso-Consum Onlus (l'udienza per l'esame di merito è già stata fissata per il 16 maggio) e l'altro dall'Associazione nazionale imprese difesa ambiente-Anida, in ordine al quale il Tar si riunirà il 18 aprile prossimo per l'esame della richiesta di sospensiva.
SC
