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Comunicato n° 276 del 18 maggio 2011

APPROVATA LA LEGGE COMUNITARIA REGIONALE 2011


Riunita in sessione europea e internazionale, l'Assemblea ha approvato, con 25 voti a favore e 7 astenuti (Alpe e PD), il disegno di legge, emendato, recante disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Regione derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (Legge comunitaria regionale 2011). Sul testo sono stati presentati dieci emendamenti da parte dei gruppi Alpe e Partito Democratico e due della terza Commissione consiliare.

Il provvedimento si compone di 33 articoli e prevede, al titolo I, una nuova disciplina dello sportello unico per le attività produttive, in sostituzione della precedente legge regionale in materia (legge regionale 9 aprile 2003, n. 11), conforme alla direttiva servizi e al nuovo quadro legislativo statale di riferimento. Il titolo II contiene, inoltre, alcune modificazioni alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Nuove disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi). Il testo contiene inoltre alcune precisazioni in tema di quote latte.

Sul disegno di legge hanno relazionato i Consiglieri dell'Union Valdôtaine, Luciano Caveri e Piero Prola.

Il Consigliere Caveri ha detto che "resta un problema di fondo: questo strumento della legge comunitaria è relativamente giovane ed è vero che ci sono alcuni settori dell'Amministrazione che non sono ancora del tutto reattivi al recepimento nell'ordinamento valdostano delle disposizioni comunitarie. Nella fase discendente ci deve essere un ruolo diverso del Consiglio perché la legislazione è anche nelle mani dell'Assemblea regionale. Uno degli aspetti da sottolineare, oltre alle quote latte, è quello dello sportello unico per le attività produttive. Siamo ancora in una fase di miglioramento e una serie di norme qui presenti possono portare verso una migliore burocrazia. C'è, poi, una parte altrettanto importante ed è quella del procedimento amministrativo: il testo si rifà ai principi di trasparenza e di fonte europea, ma si rifà anche ad alcune modifiche di carattere nazionale che possono portare a una migliore trasparenza. Le modifiche sono migliorative e dovrebbero consentire di perfezionare il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e le imprese."

Il Consigliere Prola, nella sua relazione, ha precisato gli emendamenti proposti dalla terza Commissione, di cui è Vicepresidente, e recepiti nel disegno di legge. Nel testo viene introdotta la possibilità di non applicare la revoca parziale della quota produttiva attribuita all'azienda agricola non solo nei casi di forza maggiore, ma anche in situazioni che compromettano la capacità produttiva delle aziende e che siano debitamente giustificate e riconosciute dalle autorità competenti, prevedendo che le aziende possano mantenere il quantitativo di riferimento individuale anche nel caso in cui non raggiungano il livello produttivo di almeno 85% della propria quota.

Nel dibattito sono intervenuti il Consigliere Louvin e il Presidente della Regione.

Il Consigliere Roberto Louvin (Alpe) ha affermato che "l'attuazione della direttiva servizi ha maglie molto larghe. Abbiamo lamentato il fatto che bisognava interpellare i soggetti interessati, e cioè le imprese e gli ordini professionali, nella discussione sullo sportello unico. C'è stato un vuoto di interlocuzione. Crediamo che sia, invece, necessario valutare l'impatto di leggi come questa. Sullo sportello unico, si è verificato un forte attrito con gli enti locali e le loro tredici pagine di emendamenti sono un esempio di come sia mancato il dialogo. Vorremmo sapere cosa ha impedito di arrivare in aula con un testo concordato. Il nostro apporto è modesto perché non abbiamo strumenti tecnici per sostituirci alla Giunta, però lo riteniamo qualitativamente utile. La Regione, purtroppo, ha perso l'occasione di predisporre una legge di vera portata europea."

Per il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, "il fatto di avere una sessione comunitaria è un aspetto importante. Oggi facciamo una riflessione a livello di Regione, ma non dimentichiamo il livello nazionale e anche europeo. Bisognerebbe attivare dei meccanismi che già preparino questo percorso. Oggi parliamo di due aspetti, di cui quello più importante è quello dello sportello unico. È uno strumento di raccolta di una serie di istanze fatte dal cittadino che poi possono trovare la loro risposta. Gli enti locali sono solo alcuni degli attori che intervengono in questo processo. Sotto questo profilo non ci sono problemi con gli enti locali anche se hanno fatto delle osservazioni al testo. Nella sostanza si potrà e si dovrà organizzare meglio il percorso dello sportello unico e la volontà è quella di rendere meno burocratica l'azione della pubblica amministrazione. Siamo comunque ancora in una fase iniziale di questo sistema."

Il Consiglio si riunirà nuovamente mercoledì 8 e giovedì 9 giugno 2011.


SC