Info Conseil

Comunicato n° 41 del 28 gennaio 2009

INTERPELLANZA SU ASSENZE MALATTIA NEL SETTORE SCUOLA

Adunanza del Consiglio regionale


Con un'interpellanza, il Consigliere Raimondo Donzel (PD) ha voluto conoscere gli intendimenti in merito all'applicazione della norma sull'assenza per malattia, nel settore scolastico.

Il Consigliere preso atto "che per il settore della scuola in Valle d'Aosta si è provveduto, anche con effetto retroattivo, ad applicare la legislazione 'Brunetta' e che l'applicazione di tale provvedimento determina sul personale della scuola interpretazioni difformi e di natura penalizzante per gli insegnanti che hanno un prolungamento d'orario per l'insegnamento della lingua francese e visto che in più occasioni il Consiglio regionale e il Governo regionale hanno ribadito la necessità di tutelare e implementare la legislazione regionale, che sia a fondamento della nostra Autonomia e la natura Speciale del nostro Statuto", ha voluto sapere se
se non ritenga opportuno riesaminare l'applicazione dell'art. 71 della legge 133/08 per il personale della Scuola, relativamente all'indennità di francese, tenuto conto anche a quanto espressamente previsto dalla legge regionale n. 18 del 2005 "Disposizioni in materia di organizzazione e di personale scolastico. Modificazioni alla legge regionale 8 marzo 1993, n. 12 (Accertamento della piena conoscenza della lingua francese per il personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo delle istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione)".

L'Assessore all'istruzione e cultura, Laurent Viérin, nella risposta, ha sottolineato che "ai sensi del DPR del 1975, al personale direttivo e docente della Valle d'Aosta si applicano, per quanto concerne lo stato giuridico e il trattamento economico e di carriera, le norme per il corrispondente personale delle scuole funzionanti nel restante territorio dello Stato e che le norme recate dal 'decreto Brunetta', ivi comprese quelle relative alle assenze per malattia, vigono integralmente e direttamente nei confronti del personale delle scuole regionali. Riguardo alla legge regionale del 2005, richiamata dagli interpellanti, facendo espresso riferimento ai contratti di lavoro stipulati con il personale risulta in conferente nella questione in quanto le disposizioni del 'Brunetta' non possono assolutamente essere derogate da norme contrattuali. Lo Statuto speciale e le relative norme di applicazione non attribuiscono alla Regione alcuna potestà legislativa in materia di stato giuridico ed economico del personale scolastico, materia che è viceversa riservata allo Stato: conseguentemente, qualsiasi intervento nella materia stessa risulterebbe privo degli indispensabili presupposti giuridici e si configurerebbe palesemente illegittimo."
"Credo
- ha concluso l'Assessore - di avere più volte manifestato l'intenzione dell'Amministrazione di superare questa incongruenza che sta rivelando ogni giorno i limiti del DPR del 1975 e mi fa piacere che la stessa sia riconosciuta dall'interpellante. Stiamo lavorando proprio per adattare e non solo adottare, come ci obbliga a fare questa norma di attuazione, i provvedimenti governativi, ciò che è ora possibile solo per il personale regionale e del comparto unico. Questa della legge 133 è solo l'ennesima dimostrazione della necessità di pervenire alla regionalizzazione del comparto scuola."

Il Consigliere Donzel, nella replica, ha preso atto "che si vuole andare verso una soluzione ma sono sorpreso che l'autonomia della Valle d'Aosta sia meno efficace di quella della Sicilia o di Trento e Bolzano per intervenire in questo settore. Se fosse vero che noi applichiamo integralmente il contratto di lavoro nazionale, non si spiegherebbe il perché l'orario scolastico in Valle è diverso da quello nazionale. Auspico quindi che il confronto con le parti sociali possa risolvere questa anomalia."