Info Conseil
Comunicato n° 242 del 25 luglio 2007
INTERPELLANZE SU VALUTAZIONE E ACQUISTO DEL GRAND HOTEL BILLIA
Adunanza del Consiglio regionale
Per quanto riguarda l'attività ispettiva, i Consiglieri Bortot e Tibaldi hanno chiesto, rispettivamente con un'interrogazione e un'interpellanza, notizie in merito alla valutazione, da parte degli esperti dell'Amministrazione regionale, e all'acquisto del Grand Hôtel Billia.
Nel presentare l'iniziativa, il Vicepresidente del Consiglio Tibaldi ha detto che "rimangono molti interrogativi aperti sul Billia. Vogliamo conoscere quali sono gli intendimenti della Regione in merito alla questione. I dubbi rimangono sulle valutazioni fatte in merito al complesso immobiliare e alberghiero del Grand Hôtel Billia. Nella vicenda del sequestro siamo venuti a sapere che l'Agenzia del Territorio ha giudicato il valore del Billia diversamente dagli esperti della Regione."
Nella risposta, l'Assessore alle Partecipazioni regionali Aurelio Marguerettaz ha affermato che "in fase di controllo, l'Agenzia delle Entrate ha richiesto all'Agenzia del Territorio la valutazione del complesso dei beni dichiarati. I vari immobili sono stati valutati nella misura globale di 66.802.839 euro, ripartiti tra 50.144.233 euro per i beni aziendali e 16.658.605 per i restanti beni. Il valore accertato per l'azienda, includendo altri beni mobili e il valore di avviamento, ammonta a 77.536.836,66 euro complessivi. Il Consiglio di Amministrazione di STV ha deliberato di affidare a uno studio legale l'incarico di tutelare legalmente e tributariamente la società."
"La determinazione di acquisire il complesso è stata assunta sulla base del valore strategico degli assets con particolare riferimento alle possibilità di sviluppo della Casa da gioco. A seguito del sequestro non sono state riscontrate ripercussioni negative sull'operatività aziendale, in quanto sia l'attività alberghiera che quella congressuale sono proseguite regolarmente."
Nella replica, il Consigliere Bortot ha precisato che "Bisogna informarsi sulla consistenza della società che ha venduto i beni. È vero che c'è un prezzo di mercato, ma non c'erano concorrenti tali da giustificare il prezzo del Billia. Non abbiamo comprato una grande azienda. Non si capisce perché si è voluto acquistare il complesso alberghiero a fronte di possibili contenziosi, come poi si è verificato con il momentaneo sequestro del Billia per un contenzioso fiscale imputato ai precedenti proprietari."
Per il Vicepresidente Tibaldi "L'errore nella valutazione del prezzo ammonta a circa 19 milioni di euro. È il surplus accertato dall'Agenzia delle Entrate. Cosa che ci lascia parecchio perplessi. Quali sono i parametri utilizzati per fare questa stima? Qualcuno ha sbagliato clamorosamente."
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Nel presentare l'iniziativa, il Vicepresidente del Consiglio Tibaldi ha detto che "rimangono molti interrogativi aperti sul Billia. Vogliamo conoscere quali sono gli intendimenti della Regione in merito alla questione. I dubbi rimangono sulle valutazioni fatte in merito al complesso immobiliare e alberghiero del Grand Hôtel Billia. Nella vicenda del sequestro siamo venuti a sapere che l'Agenzia del Territorio ha giudicato il valore del Billia diversamente dagli esperti della Regione."
Nella risposta, l'Assessore alle Partecipazioni regionali Aurelio Marguerettaz ha affermato che "in fase di controllo, l'Agenzia delle Entrate ha richiesto all'Agenzia del Territorio la valutazione del complesso dei beni dichiarati. I vari immobili sono stati valutati nella misura globale di 66.802.839 euro, ripartiti tra 50.144.233 euro per i beni aziendali e 16.658.605 per i restanti beni. Il valore accertato per l'azienda, includendo altri beni mobili e il valore di avviamento, ammonta a 77.536.836,66 euro complessivi. Il Consiglio di Amministrazione di STV ha deliberato di affidare a uno studio legale l'incarico di tutelare legalmente e tributariamente la società."
"La determinazione di acquisire il complesso è stata assunta sulla base del valore strategico degli assets con particolare riferimento alle possibilità di sviluppo della Casa da gioco. A seguito del sequestro non sono state riscontrate ripercussioni negative sull'operatività aziendale, in quanto sia l'attività alberghiera che quella congressuale sono proseguite regolarmente."
Nella replica, il Consigliere Bortot ha precisato che "Bisogna informarsi sulla consistenza della società che ha venduto i beni. È vero che c'è un prezzo di mercato, ma non c'erano concorrenti tali da giustificare il prezzo del Billia. Non abbiamo comprato una grande azienda. Non si capisce perché si è voluto acquistare il complesso alberghiero a fronte di possibili contenziosi, come poi si è verificato con il momentaneo sequestro del Billia per un contenzioso fiscale imputato ai precedenti proprietari."
Per il Vicepresidente Tibaldi "L'errore nella valutazione del prezzo ammonta a circa 19 milioni di euro. È il surplus accertato dall'Agenzia delle Entrate. Cosa che ci lascia parecchio perplessi. Quali sono i parametri utilizzati per fare questa stima? Qualcuno ha sbagliato clamorosamente."
