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Comunicato n° 426 del 25 agosto 2026

Il Festival di fine estate cresce, nei tempi e nei luoghi

Dal 2 al 13 settembre, a Bard e ad Aosta, musica, performance, teatro, laboratori e molto altro

 

Quando da piccoli andavamo al mare, eravamo sempre stupiti di vedere quanto i nostri amichetti fossero cresciuti da un anno all’altro, e di sapere che anche loro ci vedevano cresciuti a nostra volta. Al Festival di fine estate è successa la stessa cosa: lo avevamo conosciuto l’anno scorso, con una prima edizione durata tre giorni, e quest’anno lo ritroviamo cresciuto tantissimo, nei tempi e nei luoghi. Organizzato da Creature Montane APS con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta e il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, il Festival si sviluppa per ben dodici giorni, dal 2 al 13 settembre 2026: la Mab - Maison des Artistes Bard e il borgo di Bard respireranno cultura e la soffieranno fino ad Aosta, con due appuntamenti in programma a Plus.

Tra performance e musica, tra teatro e fotografia, tra cinema e danza, il Festival di fine estate alterna momenti laboratoriali a spettacoli e incontri e trasforma Bard in un palcoscenico a cielo aperto, dove l’arte e la riflessione si incontrano e fanno incontrare le persone.

«Il Festival di fine estate è un momento di festa, dove incontrarsi, entrare in contatto profondo, parlare e trovare spunti sul mondo e su di sé - dichiarano le direttrici artistiche Verdiana Vono e Stefania Tagliaferri -. Per noi è come una bussola, può riorientare. In questo momento storico di grandissime crisi, i linguaggi artistici e la programmazione culturale sono fondamentali per non cadere nell’individualismo e nel vuoto di ragionamento. Abbiamo scelto di invitare compagnie di primo piano della scena contemporanea, affiancandole a giovani artisti e a progetti partecipativi, perché crediamo che un festival possa essere anche un modo per avvicinare pubblici diversi alla ricerca contemporanea, senza semplificarla. Non vediamo l’ora di cominciare questa seconda edizione e ritrovarci a tessere ponti e immaginare trasformazioni.»

Il programma

Il Festival prenderà il via mercoledì 2 settembre con una giornata inaugurale particolarmente ricca. Alle 18, in piazza Cavour a Bard, andrà in scena Furioso, spettacolo di drammaturgia fisica site-specific di Balletto Civile, con ideazione, regia e coreografia di Michela Lucenti; a seguire si terrà l’inaugurazione del Festival con un brindisi collettivo. Alle 20, alla Mab – Maison des Artistes Bard, inizierà Aimée, il confine come promessa, laboratorio di bourrée e danza folk alpina aperto al pubblico, a cura della Compagnia Laura Gazzani, che proseguirà il 3 settembre e culminerà domenica 6 alle 17 in piazza Cavour con una performance partecipata. Sempre il 3 settembre, per tutto il giorno, il borgo e la Mab ospiteranno La memoria degli oggetti della montagna, laboratorio teatrale e fotografico partecipato con il fotografo Jean-Luc Viart.

Venerdì 4 settembre alle 21 è in programma la proiezione del film Bobò di Pippo Delbono alla presenza dei produttori del film, mentre sabato 5, sempre alle 21, sarà la volta dello spettacolo teatrale Shakespearology. Un’intervista impossibile a William Shakespeare della Compagnia Sotterraneo, seguito alle 22.30 da un dj set a cura di Pietro Alfieri. Domenica 6, dopo la performance conclusiva di Aimée, alle 19 la Mab ospiterà la finale del concorso di corti teatrali under25 Da grande sarò uno spettacolo, a cura di Creature Montane Aps.

Il programma riprenderà martedì 8 settembre alle 19.30 con lo spettacolo teatrale Tinta, una storia autobiografica, della compagnia Palinodie/Teatro Gioco Vita e vincitore del Premio Scenario Adolescenza 2024. Il 9 settembre la Mab ospiterà l’Assemblea Nazionale di Risonanze Network, mentre il 10 e l’11 settembre sarà la volta della Finale del Premio Cantiere Risonanze, dedicata alle nuove produzioni teatrali under 35, con le sei compagnie finaliste e la tappa valdostana di Next; venerdì 11 alle 13 è prevista l’assegnazione del premio e, nel pomeriggio, un incontro pubblico sulle direzioni artistiche partecipate.

La sera di venerdì 11 e sabato 12 settembre il Festival si sposterà ad Aosta, al Teatro Plus, prima per l’anteprima dello spettacolo Al di là dell’Arcadia, creazione di also.known.as., e poi per lo spettacolo teatrale Mio eroe di e con Giuliana Musso.

Gran finale domenica 13 settembre a Bard con L’atto sospeso, performance di e con Emilia Verginelli, proposta in anteprima alle 11 e alle 16, affiancata dalle 11.30 alle 16.30 da Come un sigillo sul tuo cuore, un laboratorio di ricamo a cura di Stefania Minciullo, prima del tradizionale brindisi conviviale con il Rito di fine Festival.

Per tutta la durata del Festival il borgo ospiterà inoltre Diario visivo: cartoline, mostra con illustrazioni di Sofia Figliè, e Diario sonoro: tra memoria e futuro, installazione sonora curata da Palinodie.

Oltre al sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta e al contributo di  Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Linee guida per i festival partecipativi 2026, il Festival di fine estate è realizzato in collaborazione con Mab / Palinodie ed è inserito nella programmazione sostenuta dal progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile, finanziato nell’ambito del programma Interreg VI-A France – Italia Alcotra per la programmazione 2021-2027, e che vede come partner i Comuni di Bard (capofila), di Avrieux e di Aussois, e l’Associazione Forte di Bard.

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito https://maisondesartistesbard.it/festival-di-fine-estate/.

Info e prenotazioni: biglietteria@maisondesartistesbard.it / 338 2290726