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Comunicato n° 410 del 31 luglio 2026
Il Comitato paritetico fa il punto sull’attività del Forum permanente contro la violenza di genere
Nel pomeriggio di ieri, giovedì 30 luglio 2026, il Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche regionali e della qualità della normazione ha audito l'Assessore alle politiche sociali sull'attività svolta dal Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere nel periodo compreso tra giugno 2025 e giugno 2026, ai sensi della legge regionale n. 4/2013.
«Il Comitato paritetico ha il compito di verificare che le leggi regionali producano effettivamente i risultati per cui sono state approvate - riferisce la Presidente Loredana Petey (UV) -. La presentazione dell'Assessore ha confermato il progressivo consolidamento della rete antiviolenza valdostana, ribadendo la necessità di continuare a investire nella formazione multidisciplinare degli operatori, nella prevenzione e nelle campagne educative rivolte alle giovani generazioni per promuovere una cultura delle relazioni non violente. I componenti del Comitato paritetico hanno apprezzato l'attività svolta e i risultati conseguiti, sottolineando al contempo l'importanza di proseguire nel percorso intrapreso.»
«Nel corso dell’ultimo anno il Forum permanente ha rappresentato un luogo importante di confronto e coordinamento sulle politiche regionali di prevenzione e contrasto della violenza di genere - specifica l'Assessore alla sanità e politiche sociali, Carlo Marzi -. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’avvio del Centro per uomini autori di violenza a Donnas, gestito in collaborazione con il Cipm Liguria Aps: un intervento strategico per promuovere percorsi di responsabilizzazione e prevenire il rischio di recidiva, attraverso un modello integrato e multidisciplinare e un costante raccordo tra i diversi servizi e soggetti della rete territoriale. Parallelamente, è stato avviato un percorso partecipato con la rete territoriale, supportato dall'Istituto per la ricerca sociale di Milano, per la definizione del nuovo Piano triennale regionale 2026-2028. È stata inoltre rafforzata la rete di accoglienza, con l’avvio delle procedure per un nuovo servizio di pre e seconda accoglienza, destinato ad affiancare le Case rifugio, così come è stato assicurato un maggiore sostegno economico al Centro antiviolenza regionale ed è stata prorogata l’attività dello Sportello psicologico. È un lavoro che testimonia l’impegno della Regione nel costruire una rete sempre più integrata e capace di intervenire sul piano della prevenzione, della protezione e dell’accompagnamento verso l’autonomia.»
SC
