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Comunicato n° 391 del 17 luglio 2026
29a edizione del Cervino CineMountain Festival
Dal 25 luglio al 1° agosto 2026 Breuil-Cervinia e Valtournenche tornano a essere il punto d'incontro del cinema di montagna internazionale con la XXIX edizione del Cervino CineMountain, il festival più alto d'Europa. Per otto giorni il Cervino diventa il luogo in cui cinema, alpinismo, esplorazione, arte e cultura dialogano attraverso un programma che comprende 40 film in concorso, di cui 14 anteprime italiane e 2 anteprime mondiali, 6 film fuori concorso, 18 film per CVA Mountain Kids, 5 film in VR per Expanded Mountains per un totale di 69 proiezioni.
La crescita del Cervino CineMountain è resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni, enti e partner che negli anni hanno scelto di investire in un progetto culturale capace di coniugare cinema, territorio e sostenibilità. Il festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura (MiC), del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, dell'Assessorato del Turismo, Sport e Commercio della Regione Autonoma Valle d'Aosta, del Comune di Valtournenche, dei Comuni ospitanti di Chamois e La Magdeleine, della Fondazione CRT, del Club Alpino Italiano (CAI) e della Compagnia Valdostana delle Acque.
Per molto tempo la montagna è stata raccontata come rifugio, luogo separato dal resto del mondo. Oggi è invece uno degli spazi in cui il presente si manifesta con maggiore evidenza. Il cambiamento climatico lascia qui i suoi segni prima che altrove, il rapporto tra comunità e territorio si ridefinisce continuamente, mentre tradizione e trasformazione convivono in un equilibrio sempre più fragile. La montagna non è più soltanto lo scenario di imprese sportive o alpinistiche: è un osservatorio privilegiato da cui leggere il nostro tempo.
Nasce da questa consapevolezza la selezione cinematografica del Cervino CineMountain 2026. Un percorso che attraversa quattro continenti e mette in dialogo documentario, finzione, animazione e linguaggi ibridi per interrogarsi su una domanda universale: come si abita oggi il mondo? Dai villaggi dell'Armenia alle steppe della Mongolia, dalle montagne della Cina all'Himalaya, dal Kenya alle Alpi, i film raccontano comunità che custodiscono antichi saperi, giovani sospesi tra il desiderio di partire e quello di restare, paesaggi che cambiano sotto gli effetti della crisi climatica, nuove forme di esplorazione e di relazione con la natura.
Nell'Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, proclamato dalle Nazioni Unite, la pastorizia diventa uno dei grandi fili conduttori della rassegna. Opere come The Mountain Won't Move, The Wolves Always Come at Night, A Fire There e Barren Lands – Terre Aride restituiscono il ritratto di comunità che affrontano sfide ambientali, economiche e sociali senza rinunciare alla propria identità. Allo stesso modo, il dialogo tra tradizione e modernità attraversa film come Whispers in May, vincitore del Grand Prize del CPH:DOX, e The Lama's Son, mentre il paesaggio diventa protagonista nei racconti dedicati alla trasformazione ecologica della montagna.
Tra le novità dell'edizione 2026 spicca Spazio Green, una giornata interamente dedicata all'ambiente e alle grandi sfide del cambiamento climatico, che si affianca agli incontri con grandi ospiti, alle anteprime cinematografiche e agli eventi speciali, confermando il Cervino CineMountain come luogo di confronto tra cinema, natura e contemporaneità.
La selezione 2026 conferma anche la volontà del festival di superare ogni confine di genere. Il cinema di montagna non è più soltanto il cinema delle grandi ascensioni: è cinema del reale, ricerca visiva, animazione, racconto sociale e sperimentazione. Dalla stop-motion di Kronoshock alle visioni di A Planet Painted by Hand, fino alle immagini poetiche di Atalaya, il Cervino CineMountain continua a esplorare le forme più innovative del linguaggio cinematografico.
Accanto alla selezione internazionale, il festival rinnova il proprio legame con la Valle d'Aosta e con il cinema italiano, dedicando ampio spazio alle produzioni realizzate sul territorio e ai loro autori in collaborazione con la Film Commission Valle d’Aosta. Le due anteprime mondiali – Renzino di Pietro Taldo ed Ensembio di Dario Timpani – raccontano la montagna come luogo di memoria, costruzione, creatività e relazione. Insieme ai film provenienti dai più importanti festival internazionali, contribuiscono a disegnare una geografia cinematografica che guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
IL CERVINO CINEMOUNTAIN 2026 IN NUMERI
Il programma intreccia proiezioni, incontri, spettacoli e grandi protagonisti, confermando il festival come luogo di dialogo tra cinema, cultura, alpinismo ed esplorazione.
40 FILM IN CONCORSO
Quarantuno opere provenienti da Europa, Asia, Africa e Americhe raccontano la montagna contemporanea attraverso documentario, finzione, animazione e linguaggi ibridi. Un viaggio che attraversa quattro continenti e mette al centro il rapporto tra uomo, natura e territorio.
14 ANTEPRIME ITALIANE
Produzioni già premiate nei principali festival internazionali arrivano per la prima volta in Italia. Tra queste spiccano Whispers in May, vincitore del Grand Prize del CPH:DOX, e A Fire There, insignito del Premio Speciale della Giuria a Visions du Réel, due tra le opere più attese dell'intera selezione.
2 ANTEPRIME MONDIALI
Il Cervino CineMountain sarà il primo palcoscenico assoluto per Renzino di Pietro Taldo, Il cantiere del cielo – La nuova Capanna Carrel sul Cervino di Nicolò Bongiorno ed Ensembio di Dario Timpani, tre opere che raccontano la montagna italiana attraverso prospettive profondamente diverse.
6 FILM FUORI CONCORSO
Dal grande cinema italiano con Agata Christian – Delitto sulle nevi e Ultimo Schiaffo, fino all'omaggio per i 90 anni di Cervinia e alla proiezione speciale di Laputa – Il Castello nel Cielo di Hayao Miyazaki, le proiezioni fuori concorso arricchiscono il festival con eventi unici e incontri con autori e protagonisti.
18 FILM CVA MOUNTAIN KIDS
Diciotto cortometraggi d'animazione provenienti da tutto il mondo raccontano amicizia, natura, inclusione e rispetto dell'ambiente, pensati per avvicinare bambini e ragazzi alla montagna attraverso il linguaggio del cinema.
5 OPERE IN VR EXPANDED MOUNTAIN
Cinque esperienze immersive esplorano le nuove frontiere del racconto cinematografico attraverso la realtà virtuale. Da The Art of Change a Alex Honnold: The Soloist VR, fino a Touching the Sky, Less Than 5 Gr of Saffron e The Sad Story of the Little Mouse Who Wanted to Become Somebody, il pubblico potrà vivere la montagna da una prospettiva completamente nuova.
IL GRAND PRIX DES FESTIVALS CONSEIL DE LA VALLÉE
Sei opere già vincitrici dei più prestigiosi festival internazionali di cinema di montagna si ritrovano al Cervino per contendersi quello che, nel circuito internazionale, è considerato il riconoscimento più autorevole del settore: il Grand Prix des Festivals Conseil de la Vallée, conosciuto come l'"Oscar del cinema di montagna".
CERVINO CINEMOUNTAIN KIDS
Il festival dedica uno spazio speciale ai più giovani con proiezioni, laboratori e attività che avvicinano bambini e ragazzi al cinema e alla cultura della montagna attraverso il gioco, l'avventura e l'immaginazione.
UN FESTIVAL, DUE ANIME
Breuil-Cervinia e Valtournenche diventano un unico grande palcoscenico diffuso, dove sale cinematografiche, piazze, sentieri e spazi naturali ospitano un programma che porta il cinema fuori dagli schermi e lo mette in dialogo con il paesaggio.
GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE
Il Cervino CineMountain non è soltanto un festival cinematografico, ma un luogo di incontro dove il cinema dialoga con l'alpinismo, la letteratura, l'esplorazione, la musica e la cultura della montagna. Registi, attori, alpinisti, esploratori e protagonisti del mondo outdoor accompagnano il pubblico in un programma che alterna proiezioni, incontri, spettacoli e momenti di confronto. Dall'omaggio a Hayao Miyazaki all'apertura con il cast di Agata Christian – Delitto sulle nevi, passando per il racconto dei novant'anni di Cervinia, ogni appuntamento offre una prospettiva diversa sul rapporto tra uomo e montagne.
MOUNTAINTELLING: si apre con il cinema Italiano ambientato in Valle d’Aosta | Sabato 25 e Domenica 26 luglio
In collaborazione con Film Commission Vallée d'Aoste, il Cervino CineMountain rafforza il dialogo con il cinema italiano contemporaneo attraverso due appuntamenti dedicati al racconto della montagna sul grande schermo. Sabato 25 luglio il produttore Mattia Guerra e l’attore “Lillo” Petrolo presenteranno Agata Christian – Delitto sulle nevi, brillante commedia gialla ambientata tra le montagne della Valle d'Aosta con un cast che comprende anche Christian De Sica, Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Chiara Francini, Giorgio Colangeli, Alice Pagani e Tony Effe. La sera successiva sarà protagonista Matteo Oleotto, che insieme agli attori Adalgisa Manfrida e Massimiliano Motta accompagnerà il pubblico alla scoperta di Ultimo Schiaffo, una commedia noir ambientata tra le montagne del Friuli. Due incontri che confermano il ruolo del festival come luogo di confronto tra cinema, territorio e grandi protagonisti del panorama cinematografico italiano.
L'omaggio a HAYAO MIYAZAKI e la CERIMONIA DI PREMIAZIONE | giovedì 30 luglio e sabato 1 agosto
Tra gli appuntamenti simbolo dell'edizione 2026 spicca l'omaggio dedicato a Hayao Miyazaki, maestro dell'animazione mondiale che ha saputo raccontare come pochi il rapporto tra uomo, natura e immaginazione. Giovedì 30 luglio alle ore 21:00 in via Carrel a Breuil-Cervinia, il festival propone la proiezione speciale open air di Laputa – Il Castello nel Cielo, introdotta da Simone Dalla Chiesa (Università Statale Milano), seguita dalla matinée "40 anni con Miyazaki e Lucky Red", sabato 1 agosto, nella Piazzetta delle Guide di Valtournenche, moderata da Carlo Chatrian e con Andrea Occhipinti, per ripercorrere quattro decenni di collaborazione lo Studio Ghibli e Lucky Red, che ha influenzato generazioni di spettatori in tutto il mondo. Il ciclo di omaggi si chiuderà la sera di sabato 1 agosto, durante la Cerimonia di premiazione, con lo spettacolo originale "Di Miyazaki e della sospensione", ideato da Lucia Folco, Roberta Calcagno e Andrea Carlotto, un ultimo omaggio alla forza evocativa delle storie e alla capacità del cinema di portarci, proprio come la montagna, oltre i confini dell'ordinario.
I 90 ANNI DI CERVINIA tra cinema e memoria | Venerdì 31 luglio
Nel 2026 Cervinia celebra il novantesimo anniversario della sua fondazione e delle funivie, un traguardo che il Cervino CineMountain festeggia con una serata speciale realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna di Torino e Cervino S.p.A.. Venerdì 31 luglio dalle ore 21:00, in programma tre proiezioni che ripercorrono la nascita e l'evoluzione della località attraverso immagini d'archivio e testimonianze d'epoca: Quando nasceva Cervinia di Carlo Rossi, Maratona Bianca di Mario Craveri e Alessandro Previtera e Come un Campari al bacio, realizzato a partire dagli archivi Super 8 di Leo e Luciana Gasperl. A introdurre il pubblico in questo viaggio nella memoria saranno Carlo Rossi e Marco Ribetti, protagonisti dell'incontro che accompagnerà le proiezioni.
NOVITÀ | SPAZIO GREEN: una giornata dedicata all'ambiente | Domenica 26 luglio
Da quasi trent'anni il Cervino CineMountain racconta il rapporto tra uomo e ambiente attraverso il cinema. Da questa vocazione nasce Spazio Green, la novità dell'edizione 2026: una giornata di approfondimento dedicata ai grandi temi ambientali, in programma domenica 26 luglio tra Valtournenche e Breuil-Cervinia. Si comincia alle 11.00, con la Matinée, in collaborazione con Montura, in compagnia dell'esploratore Lorenzo Barone, - considerato da molti l'ultimo vero esploratore della sua generazione - che ha attraversato in solitaria deserti, steppe e regioni polari percorrendo oltre 100.000 chilometri in bicicletta attraverso più di sessanta Paesi, alla ricerca di un contatto autentico con i territori più remoti del pianeta. In dialogo con Hervé Barmasse, Barone presenterà Dust – La via delle polveri, il racconto di un viaggio in bicicletta ispirato alle rotte delle polveri sahariane, simbolo delle connessioni che legano gli ecosistemi del pianeta. Nel pomeriggio, dalle 15.30 al Centro Congressi di Valtournenche, una selezione di film accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato alla crisi climatica, allo scioglimento dei ghiacciai, alla biodiversità e alle comunità pastorali, con le proiezioni di Ghost Resorts – Super Saint-Bernard, Born of Ice, Flayers, The Wolves Always Come at Night, On the Way e Barren Lands – Terre aride, il nuovo film di Hervé Barmasse. Un itinerario cinematografico che invita a guardare la montagna come uno degli osservatori più sensibili dei cambiamenti ambientali del nostro tempo.
X-TREME: quando lo sport diventa racconto
Martedì 28 luglio il palco del Cervino CineMountain ospiterà "X-Treme - Oltre un limite", una serata che riunirà personalità capaci di ridefinire il concetto stesso di limite: Francesca "La Rossa Volante" Porcellato, tredici edizioni dei Giochi Paralimpici e quindici medaglie conquistate, l’onirico base jumper con materiali di recupero Frederic Montigny, Matteo Della Bordella, uno dei più forti e conosciuti alpinisti italiani contemporanei, e Franco Collé, tra i migliori interpreti italiani di sempre dell'ultra trail e dello skyrunning, quattro volte vincitore del Tor des Géants, considerato una vera leggenda delle corse in montagna, in un confronto che attraverserà discipline, esperienze e visioni diverse dell'avventura.
Il cinema incontra il territorio
Accanto agli ospiti internazionali, il festival dedica ampio spazio agli autori e ai registi che raccontano la Valle d'Aosta. Le anteprime mondiali di Renzino ed Ensembio, insieme agli incontri con Pietro Taldo, Dario Timpani, Chiara Zoja, Joseph Péaquin, Damiano Levati ed Elettra Gallone, confermano la volontà del Cervino CineMountain, in collaborazione con Film Commission VdA, di sostenere il cinema che nasce e cresce sul territorio.
Il programma completo: https://www.cervinocinemountain.com/programma-2026/
