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Comunicato n° 387 del 16 luglio 2026
Question time sui problemi di viabilità in bassa Valle
Con un'interrogazione a risposta immediata discussa nella seduta consiliare del 16 luglio 2026, il gruppo Fratelli d'Italia ha chiesto conto dei problemi di viabilità che interessano la bassa Valle con particolare riferimento ai cantieri che riguardano la strada statale 26, la ferrovia e l'autostrada A5.
«La programmazione dei lavori dell'Anas lungo la strada statale 26, nel tratto tra Arnad e Bard, così come la chiusura della linea ferroviaria per i lavori di elettrificazione da parte di Rfi e la necessità degli interventi autostradali connessi a quelli ferroviari erano circostanze note con largo anticipo - ha evidenziato il Capogruppo Alberto Zucchi -. Vogliamo sapere quale specifico atto tecnico o amministrativo dimostri che Rfi abbia imposto l'esecuzione dei lavori autostradali proprio nel periodo compreso tra la primavera e il 24 luglio 2026. In assenza di tale imposizione, chiediamo di chiarire per quali ragioni la Regione non abbia coordinato interventi programmati da anni, evitando la loro contemporanea sovrapposizione.»
«La Regione non ha competenza diretta sulla programmazione dei lavori di Anas, Rfi e autostrade, ma svolge un’attività costante di raccordo per conoscere gli interventi previsti e favorire, dove possibile, il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti - ha risposto l'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy -. Nel caso specifico, gli interventi sulla A5 fanno parte di un piano di adeguamento delle barriere di sicurezza alle nuove normative e hanno seguito un iter autorizzativo con Rfi: i progetti sono stati trasmessi dall’autostrada all’ente ferroviario negli anni precedenti e le relative autorizzazioni sono pervenute a Sav il 20 febbraio 2026. Realizzare questi interventi in questa fase - tra la primavera e il 24 luglio 2026 - è particolarmente importante perché consente di operare durante la sospensione dell’esercizio ferroviario, evitando di lavorare successivamente con la linea elettrica in tensione e con una finestra operativa limitata alle sole ore notturne, da mezzanotte alle 5, con tempi di cantiere molto più lunghi e maggiori disagi. Il cantiere dell’Anas presente sulla Statale durerà fino all’estate 2027 e quindi ritardare l’avvio dei lavori, oltre a non impedire la sovrapposizione dei cantieri, avrebbe creato ulteriori problemi, vista la limitazione prevista da Rfi per l’esecuzione dei lavori in orario diurno.»
«La sovrapposizione degli interventi non è stata una scelta della Regione, che non ha la competenza per programmare i cantieri dei singoli enti, ma la conseguenza della necessità di realizzare opere diverse, tutte finalizzate alla sicurezza e all’ammodernamento delle infrastrutture - ha aggiunto -. Il nostro compito è stato quello di accompagnare la gestione di questa situazione complessa, anche grazie al lavoro dei sindaci, della Protezione civile, dei volontari e delle forze dell’ordine, che hanno contribuito a organizzare una viabilità alternativa e a migliorare progressivamente la risposta nei fine settimana più critici.»
«I lavori dovevano essere fatti prima e in modo scaglionato, non arrivare tutti insieme dopo - ha replicato il Consigliere Zucchi -. La Regione ha subìto i lavori di Anas e Rfi, così come ha subìto le decisioni di Sav per le gallerie di Sorreley: di fatto non riuscite a governare le situazioni, limitandovi a gestire le emergenze. Qui c’è un danno economico e di reputazione elevatissimo: è davvero molto grave quello che sta succedendo. L’Amministrazione deve saper governare meglio i fatti che avvengono sul proprio territorio».
SC
