Info Conseil

Comunicato n° 382 del 14 luglio 2026

Interpellanza sulle attività di promozione dell'École Hôtelière di Châtillon

 

Con un'interpellanza, discussa nella seduta consiliare del 14 luglio 2026, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha chiesto conto delle risorse destinate ad attività di promozione e marketing dell'École Hôtelière di Châtillon.

«In risposta ad una mia interpellanza in un passato Consiglio, l'Assessore al turismo ha annunciato che nel prossimo bilancio di previsione della Fondazione per la formazione professionale e turistica saranno stanziati 260 mila euro per questo tipo di attività - ha ricordato il Consigliere Corrado Bellora -. Si tratta di una cifra esorbitante, pari a più del 5% del bilancio complessivo di una Fondazione che è finanziata per oltre il 90% con denaro pubblico (per il 2025 oltre 4 milioni di euro provengono dal contributo regionale e 500 mila euro dal Fondo sociale europeo). Ritengo pertanto necessario un chiarimento: la Giunta condivide questa scelta? Qual è la posizione del revisore unico della Fondazione? Sono previste ulteriori risorse del bilancio regionale per la pubblicità dell'École o queste somme fanno parte della dotazione ordinaria erogata dalla Regione alla Fondazione?»

L'Assessore al turismo e commercio, Giulio Grosjacques, ha sottolineato come «la legge regionale 20 del 1991 che ha istituito la Fondazione per la formazione professionale e turistica attribuisca al Consiglio di amministrazione, quale organo di indirizzo e programmazione, la piena autonomia nelle decisioni, comprese quelle relative alle spese e agli investimenti. Pertanto, la Giunta regionale non interviene nell'attività concreta e nelle scelte della Fondazione, che è un ente privato autonomo, se non attraverso la nomina di tre membri del Consiglio d'amministrazione, tra i quali il Consiglio nominerà il proprio Presidente, e del Revisore dei conti, nonché nell'esame della relazione annuale sull'attività svolta e sui risultati conseguiti. A questo proposito, ricordo che sono membri di diritto del Cda anche l'Assessore regionale al turismo o un suo delegato e un esperto nel campo dell'istruzione designato dall'Assessorato.»

«Ovviamente, il revisore dei conti è a conoscenza della destinazione delle somme deliberate dal Cda, essendo presente durante l'approvazione del bilancio 2026 - ha proseguito l'Assessore -. La definizione degli indirizzi e della programmazione, comprese le scelte di bilancio, rientra nelle competenze del Cda, mentre il revisore esercita esclusivamente il controllo sugli aspetti amministrativi, contabili, finanziari e di legittimità, senza entrare nel merito delle scelte gestionali che spettano agli amministratori.»

«Al momento, come emerge anche dall'esame dell'assestamento al bilancio di previsione 2026, la Giunta non intende destinare ulteriori risorse alla Fondazione oltre al contributo annuo già previsto dalla legge, anche se continuare a considerare la promozione della scuola come la semplice pubblicità di un singolo istituto significa non coglierne la piena natura dell'investimento. Quando si parla dell'École Hôtelière de la Vallée d'Aoste si parla di una delle principali infrastrutture formative a servizio del turismo valdostano: una realtà che forma cuochi, maîtres, addetti all'accoglienza, professionisti della ristorazione, tecnici dei servizi turistici, con l'auspicio che diventino i futuri imprenditori del settore turistico ricettivo e della ristorazione valdostana. Si parla quindi di capitale umano per uno dei comparti economici più importanti della nostra regione che ha registrato 4,5 milioni di presenze nel 2025 in costante crescita. Investire sulla scuola significa, quindi, investire sul turismo valdostano e più in generale sul sistema Valle d'Aosta che tiene insieme anche agricoltura, artigianato, commercio, cultura, sport e servizi sanitari.»

L'Assessore ha concluso ribadendo che «ogni studente adeguatamente formato, ogni professionista che esce da quella scuola e lavora in Valle d'Aosta o in altre zone, ogni iniziativa nazionale ospitata, ogni concorso vinto, ogni collaborazione di qualità rafforza l'immagine della nostra regione in termini di serietà, competenza e capacità di investire nelle professionalità del futuro. Inoltre, siamo di fronte ad una Fondazione nella quale siedono in posizione centrale e di governo le categorie economiche rappresentative del settore - Adava, Confcommercio e Coldiretti - accanto ovviamente alla presenza regionale. Una scelta precisa e lungimirante per collegare formazione e impresa, pubblico e privato, scuola e mercato del lavoro, rendendo l'istituzione aderente ai bisogni reali del territorio. Per queste ragioni la cifra indicata per la promozione non può essere letta in modo meccanico come se esistesse una relazione automatica tra euro spesi oggi e risultati immediati domani. Serve, infatti, anche a mantenerne il livello in un contesto segnato dal calo demografico. Molte scuole alberghiere italiane hanno registrato un calo del 47% degli iscritti. Al momento queste attività rientrano nella programmazione dell'ente e trovano copertura nel bilancio della Fondazione. Naturalmente ogni eventuale futura valutazione finanziaria seguirà i normali percorsi amministrativi e di bilancio.»

«Prendo atto che, per la prima volta, lei prende le distanze dalle scelte del Consiglio di amministrazione della scuola. Ciò detto, questa favoletta del Cda autonomo nelle sue scelte mi sembra un po' deboluccia: la Regione finanzia per più del 90% la scuola e poi non si preoccupa di come i soldi vengano spesi? - ha replicato il Consigliere Bellora -. Inoltre, nelle altre scuole paritarie valdostane, come il Liceo linguistico di Courmayeur, l’Institut agricole régional o il Don Bosco, si spendono dai 22 ai 26 mila euro in promozione e marketing. Perché alla scuola alberghiera questa cifra raggiunge i 260 mila euro, dopo che sono state anche aumentate le rette di iscrizione, con un esborso complessivo aggiuntivo per l’insieme delle famiglie di circa 26 mila euro all’anno? Il Cda della scuola non percepisce lo stipendio ma io preferirei pagare qualcuno di più oculato nella gestione delle risorse.»

I lavori del Consiglio riprendono domani, mercoledì 15 luglio, alle ore 9.

MP