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Comunicato n° 380 del 14 luglio 2026

Interpellanze sulla riforma della disabilità

 

Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, con due interpellanze discusse nella seduta pomeridiana del Consiglio del 14 luglio 2026, ha riportato all'attenzione dell'Aula la riforma della disabilità.

«Una riforma complessa, di difficile comprensione che rappresenta e implica un vero e proprio cambio di paradigma; dai principi dell'assistenza a quelli del progetto di vita e dell'autodeterminazione - ha spiegato il Vicecapogruppo Eugenio Torrione -. Per la piena realizzazione della riforma occorre superare tre criticità che riguardano la conoscenza, la comprensione e l'applicabilità. In primo luogo, molte persone, anche addetti ai lavori, non sanno dell'esistenza stessa della riforma. Inoltre, la riforma va compresa nelle sue implicazioni e nella sua valenza e deve essere applicabile, ovvero la Regione deve garantire l'effettiva esigibilità dei diritti previsti. Mi faccio portavoce di persone con disabilità, caregiver, educatori e operatori nel manifestare preoccupazione e perplessità sulla capacità delle campagne comunicative e informative della Regione di raggiungere le persone in particolare quelle che non aderiscono ad associazioni. Sollevo anche una serie di criticità pratiche che rendono carente l'adesione alla sperimentazione della riforma e riguardano la richiesta del Progetto di vita, l'applicazione del budget di progetto e l'accomodamento ragionevole. Restano inoltre aperte questioni importanti, come i percorsi per i minori, l'autismo, il raccordo tra scuola e territorio, la deistituzionalizzazione e la transizione al nuovo modello per chi è già inserito nei servizi residenziali. Le domande delle due interpellanze vertono pertanto sul grado di conoscenza della riforma tra la popolazione, sulla formazione, sulla possibilità di rivedere la sperimentazione alla luce delle criticità evidenziate e sull'effettiva esigibilità dei diritti.»

Nella risposta, l'Assessore alla sanità e politiche sociali, Carlo Marzi, ha evidenziato che «il percorso di riforma della disabilità prosegue nel segno del confronto con le associazioni e del coinvolgimento del territorio. Il Tavolo di co-programmazione delle politiche e degli interventi in favore delle persone con disabilità, riunito il 12 giugno scorso alla presenza delle associazioni di familiari e persone con disabilità e degli enti del terzo settore, ha confermato la volontà condivisa di fare di questo tavolo il luogo privilegiato di ascolto reciproco e condivisione delle scelte, con la possibilità di porre osservazioni e proposte. Inoltre, per allinearsi al cambio di passo previsto dalla riforma, l'Assessorato ha unificato i Dipartimenti sanità e salute e politiche sociali e orientato le strutture e gli uffici alla costruzione di percorsi integrati tra sanitario e sociale, anche a livello programmatorio e amministrativo, e sono stati destinati oltre 139 milioni di euro al settore nel triennio 2026-2028, finanziati per oltre il 90% con risorse regionali.»

Quanto alla delibera sull'avvio della sperimentazione della riforma, l'Assessore ha ribadito «la sua funzione essenzialmente transitoria, finalizzata a guidare il processo. Per questo sarà oggetto di modifiche, integrazioni e arricchimenti. Parliamo quindi, nel concreto, di un ripensamento complessivo dei procedimenti amministrativo-contabili della pubblica amministrazione al fine favorire accessibilità e fruibilità trasversale in ogni settore.»

Riguardo alla ricomposizione delle risorse del budget di progetto, «gli uffici regionali stanno valutando gli approfondimenti tecnici per definire in modo puntuale il perimetro e la composizione del budget, individuare modalità del suo utilizzo che deve risultare adeguatamente flessibile e coerente con i bisogni individuali e garantirne la massima trasparenza nella sua applicazione. In questa direzione si inseriscono il potenziamento delle soluzioni abitative innovative, le nuove misure per l'autismo e la revisione dei contributi per gli assistenti personali e del servizio di sollievo.»

L'Assessore si è, infine, detto «sorpreso che venga rappresentata una situazione di diffusa carenza di informazione e conoscenza della riforma, considerato il percorso regionale già avviato e caratterizzato da momenti pubblici, istituzionali e formativi, proposti in modo articolato e progressivo sia agli operatori sia alla comunità, secondo una logica anticipatoria e non attendista e  condotta dalla Regione anche con risorse proprie, senza dover attendere l’approvazione dei relativi fondi da parte del Ministero. Strategica è la convenzione con l'Università della Valle d'Aosta, che si occupa del coordinamento del piano formativo per consolidare le competenze e conoscenze relative alla riforma sul territorio regionale. Ciò che dobbiamo fare ora è informare sullo stato attuale tutte le persone con disabilità e le loro famiglie rispetto ai progetti di vita e al budget di progetto che vi è collegato. È nostra intenzione programmare un piano di informazione a più largo raggio, diretto ad intercettare il più possibile le persone con disabilità e le loro famiglie, soprattutto coloro che non hanno come riferimento alcuna associazione sul territorio.»

«Non ho dubbi sulla buona volontà dell'Assessorato nel mettere in campo la riforma ma ritengo che serva maggiore concretezza nella sua applicazione - ha replicato il Consigliere Torrione -. In questi mesi ho incontrato persone con disabilità che non erano a conoscenza della riforma e addetti ai lavori che non sapevano come accedere ai nuovi strumenti previsti. Dobbiamo fare in modo che questo percorso, complesso ma importante, sia pienamente operativo entro il 1° gennaio 2027, quando terminerà la fase di sperimentazione. Molto è stato fatto, ma è evidente che occorre fare ancora di più.»

MP