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Comunicato n° 353 del 25 giugno 2026

Interpellanze sugli effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 83/2026 in materia di segretari degli enti locali. Conclusi i lavori dell'adunanza consiliare

 

In chiusura dell'adunanza consiliare del 24 e 25 giugno 2026, con due interpellanze discusse congiuntamente si è parlato della sentenza della Corte costituzionale n. 83/2026, relativa alla disciplina regionale sui segretari degli enti locali e al rispetto dei principi costituzionali in materia di accesso ai pubblici uffici. Un'iniziativa è stata presentata dal gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA, l'altra dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.

Il Consigliere Fulvio Centoz (PD-FP) ha ricordato che «con una serie di pronunce dal 2021 ad oggi, la Corte costituzionale ha ribadito con chiarezza il principio del pubblico concorso come fondamento imprescindibile per l’accesso alle funzioni di segretario comunale. La recente sentenza n. 83 del 2026 ha inoltre dichiarato incostituzionale la norma regionale (n. 15/2025) che consentiva al Comune di Aosta di conferire l’incarico di segretario a un dirigente interno, evidenziando ancora una volta la necessità di garantire procedure basate su concorso e formazione abilitante, e quindi su requisiti oggettivi e verificabili. Alla luce di questo quadro, riteniamo necessario che la Regione chiarisca con urgenza quali iniziative intenda adottare per assicurare una disciplina stabile e pienamente conforme ai principi costituzionali, anche in relazione alla gestione dell’albo regionale dei segretari e alle posizioni dei soggetti attualmente iscritti nella seconda sezione, che non risultano provenienti da percorsi concorsuali. Si tratta di garantire certezza normativa, tutela dell’imparzialità amministrativa e piena coerenza con gli orientamenti ormai consolidati della Corte costituzionale.»

Il Consigliere Corrado Bellora (Lega VdA) ha aggiunto: «Accanto al tema del rispetto del principio del pubblico concorso per l’accesso alle funzioni di segretario comunale, la sentenza n. 83 del 2026 evidenzia anche criticità più ampie nell’impianto della legge regionale, già oggetto di precedenti richiami della Corte. In questo quadro, non può essere sottovalutato il fatto che alcune questioni siano state dichiarate inammissibili per motivi formali del ricorso, il che lascia aperta la possibilità di future contestazioni. Per questo riteniamo necessario che la Giunta valuti un intervento complessivo di riordino della normativa sugli enti locali, per garantirne piena stabilità e coerenza costituzionale.»

Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha precisato che «a seguito della dichiarazione di incostituzionalità, per il conferimento dell’incarico di segretario del Comune di Aosta si applica ora l’articolo 20-quater della legge regionale 6/2014, valido per tutti i Comuni valdostani senza deroghe. Non esiste quindi un vuoto normativo. Nel dettaglio, per il Comune di Aosta, più popoloso della regione e non convenzionato, il Sindaco potrà scegliere il segretario per ultimo o per penultimo nel caso in cui l’Agenzia dei segretari non si convenzioni con un altro ente per l’ufficio di segretario. Tempi e modalità delle assegnazioni saranno definiti dall’Agenzia con un apposito regolamento dopo la conclusione del concorso-corso. Gli approfondimenti degli uffici regionali hanno chiarito che la sentenza della Corte costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità del solo articolo, quindi non sono coinvolti posizione e incarichi delle persone iscritte all'Albo regionale dei segretari degli enti locali nella cosiddetta parte seconda.»

Quanto alla modifica della norma, «al momento la Giunta regionale non ritiene necessario procedere a un’ulteriore revisione organica della legge regionale per quanto riguarda la disciplina dell’esercizio associato delle funzioni e dei servizi dei Comuni e degli enti locali - ha aggiunto Testolin -. Per quanto riguarda, invece, le disposizioni relative all'ufficio di segretario di ente locale, avendo piena contezza delle criticità relative alla parte seconda dell’Albo, il Governo regionale sta valutando come sia meglio intervenire. Ciò tenuto conto che i segretari di parte prima sono, ormai da anni, in numero inferiore alle sedi di segreteria da ricoprire, per cui la possibilità, finora mantenuta in legge e non contestata, di affidare incarichi di mera supplenza o reggenza ai soggetti iscritti alla parte seconda dell’Albo ha permesso e permetterà - in via, si spera, sempre più marginale e residuale, man mano che saranno banditi e espletati gli appositi concorsi - di assicurare il regolare funzionamento di tutti gli enti locali valdostani laddove il numero dei segretari di ruolo non raggiunga il numero sufficiente a ricoprire tutti i posti necessari.»

Il Presidente ha, infine, ricordato che l’Agenzia regionale dei segretari degli enti locali «è un ente autonomo, dotato di piena autonomia gestionale. Pur essendo sottoposta alla vigilanza della Presidenza della Regione, la Giunta regionale non ha titolo per intervenire direttamente nella sua attività, soprattutto quando l’Agenzia opera nel rispetto della normativa regionale vigente che prevede che tutti i soggetti iscritti all’Albo nella parte prima hanno diritto all’incarico di segretario di ente locale. Per i soggetti iscritti nella parte seconda, invece, l’incarico può essere conferito a tempo determinato nei casi di supplenza o reggenza. La supplenza riguarda la copertura temporanea dei posti nei casi di assenza o incarichi esterni dei segretari di ruolo, o per aspettative legate a mandati politici o sindacali. La reggenza, invece, si applica ai posti vacanti quando il numero delle sedi supera quello dei segretari disponibili, in attesa del completamento delle procedure concorsuali.»

«Il fatto che il Comune di Aosta, il più grande della regione, debba scegliere il segretario comunale per ultimo, seguendo la procedura ordinaria, ci lascia perplessi, considerando che oggi, a 8 mesi delle elezioni, i Comuni non hanno ancora il segretario pienamente operativo - ha detto il Consigliere Centoz -. Permangono problemi sulle sedi e sulla parte seconda dell'Albo dei segretari. Ribadiamo la necessità di una riforma organica degli enti locali che tenga insieme anche i segretari comunali su cui bisogna fare dei ragionamenti.»

«Non condivido l’opinione degli uffici regionali - ha evidenziato il Consigliere Bellora -: sarebbe stato opportuno un intervento organico di revisione legislativa, poiché ulteriori impugnazioni sono probabili e, qualora motivate in modo più puntuale, potrebbero superare il vaglio di inammissibilità e portare a una nuova declaratoria di incostituzionalità. Sarebbe quindi preferibile intervenire preventivamente.»

I punti non discussi sono rinviati alla prossima adunanza del Consiglio in programma martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 luglio 2026.

SC-MP