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Comunicato n° 349 del 25 giugno 2026

Interpellanza sulle politiche abitative a favore dei giovani

 

Quali azioni per il rilancio delle politiche abitative a favore dei giovani? È quanto ha chiesto con un'interpellanza il gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA nella seduta consiliare del 25 giugno 2026.

Richiamando le disposizioni per la concessione di mutui agevolati per gli interventi nel settore dell'edilizia residenziale esaminate in Commissione, la Vicecapogruppo Clotilde Forcellati ha evidenziato che «la misura, pur con tassi d’interesse contenuti, rischia di essere poco accessibile ai giovani con redditi instabili o contratti precari. In particolare, permangono criticità per i giovani iscritti all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero), sia sul piano del riconoscimento dell’Isee e dei redditi esteri, sia sull’effettivo accesso al credito tramite Finaosta. Vincoli come la residenza obbligatoria per tutta la durata del mutuo e il divieto di locazione risultano poco compatibili con le esigenze di mobilità delle nuove generazioni. Per questo chiediamo alla Giunta se intenda affiancare ai mutui agevolati un fondo di garanzia regionale per i giovani precari per facilitare l’accesso al credito tramite Finaosta; se sia possibile introdurre maggiore flessibilità nei vincoli di residenza legati ai mutui e se siano previste delle procedure semplificate per il riconoscimento dei redditi esteri e la gestione della documentazione fiscale internazionale, per evitare che le misure per gli iscritti all'Aire siano solo teoriche. Infine, si sollecitano interventi urgenti per incentivare la locazione a lungo termine per gli under 35, anche attraverso nuove forme di co-housing e un aggiornamento complessivo della normativa regionale in materia di politiche abitative.»

L'Assessore al bilancio e alle politiche creditizie, Mauro Baccega, ha spiegato che «un fondo di garanzia pubblico serve a facilitare l'accesso ai mutui per categorie che altrimenti ne sarebbero escluse, come le famiglie a basso reddito. Tuttavia, dopo le verifiche svolte da Finaosta, il fondo Consap così come altri fondi regionali sono risultati incompatibili con i mutui regionali, che sono già agevolati sia nell'accesso sia nei tassi d'interesse, compresi tra lo 0,5% e l'1,70%. Un eventuale fondo regionale non offrirebbe quindi condizioni più favorevoli ai beneficiari. Inoltre, in caso di insolvenza, il fondo interviene anticipando le somme alla banca per poi rivalersi sul mutuatario, senza apportare particolari vantaggi rispetto alle procedure già previste da Finaosta.»

«Il vincolo di residenza per tutta la durata del piano di ammortamento del mutuo, al massimo trentennale ma riducibile ad un numero inferiore di anni - ha proseguito l'Assessore -, è stato introdotto nel 2023 dopo una sentenza del Tar che ha dichiarato discriminatorio il requisito di residenza nella Regione da almeno 5 anni per poter accedere ai mutui prima casa. Serve a evitare utilizzi speculativi dei mutui agevolati, il cui obiettivo è garantire che gli immobili acquistati siano destinati ad abitazione principale del beneficiario e della sua famiglia. Il mutuo agevolato può essere estinto in qualsiasi momento senza penali, facendo decadere ogni vincolo.»

«Inoltre, la Finaosta, in quanto intermediario finanziario vigilato dalla Banca d'Italia e gestore di fondi pubblici, è tenuta a verificare con rigore la capacità di rimborso dei richiedenti. La documentazione richiesta per valutare il merito creditizio è la stessa per residenti in Italia e all'estero e comprende dichiarazioni fiscali, buste paga o documentazione reddituale ed estratti conto. Per questo non sono previste procedure semplificate per il riconoscimento della documentazione estera, salvo casi particolari che possono richiedere ulteriori certificazioni o traduzioni ufficiali.»

L'Assessore ha concluso citando alcuni dati: «Dal 1° gennaio 2026 a oggi sono state presentate 198 domande di mutuo e ben 86 riguardano persone under 35. È un buon risultato che ci porterà a rifinanziare, nel prossimo assestamento di bilancio, il fondo di rotazione con ulteriori sette milioni di euro. Intanto, stiamo partecipando alla stesura della nuova legge sulle politiche abitative, che sostituirà l'ormai obsoleta legge n. 3 nel 2013, in cui presteremo particolare attenzione anche ai temi richiamati da questa iniziativa.»

«C'è una chiusura sia sul fondo di garanzia che sulla riduzione del vincolo trentennale di residenza: è vero che il mutuo può essere estinto quando si vuole, ma un giovane dipendente a 1.000-1.300 euro al mese non può permetterselo - ha replicato la Consigliera Forcellati -. Sono contenta che 86 giovani under 35 abbiano richiesto il mutuo agevolato ma non basta il dato quantitativo: sono famiglie? Sono giovani dipendenti a tempo indeterminato? Quali garanzie hanno portato? La legge n. 3 del 2013 va assolutamente rivista: è oggi più che mai necessario superare interventi parziali e affrontare in modo strutturale la normativa regionale in materia di politiche abitative.»

MP