Info Conseil
Comunicato n° 344 del 25 giugno 2026
Interrogazioni sul collegamento funiviario Pila-Cogne
Nella seduta pomeridiana del Consiglio del 24 giugno 2026, sono state discusse congiuntamente due interrogazioni dei gruppi Alleanza Verdi e Sinistra e Fratelli d'Italia sulla realizzazione del collegamento funiviario tra Pila e Cogne.
Il Vicecapogruppo di AVS, Eugenio Torrione, ha richiamato «l'incontro pubblico svoltosi a Cogne lo scorso 5 febbraio, durante il quale è stato presentato un altro studio di fattibilità dell'opera promosso dalla Pila Spa (risultano già uno studio tecnico del 2016 e uno studio di fattibilità geologica del 2017), nonché la raccolta firme, sottoscritta da 191 persone e indirizzata al Sindaco di Cogne, alla Regione e al Consiglio regionale, con cui si richiede la pubblicazione degli studi, l'accesso alle informazioni e un maggiore confronto pubblico sull'intervento. Che risposte vuole dare la Regione alle richieste provenienti dal territorio? Qual è stato il suo ruolo, anche tramite Finaosta, nell'affidamento dell'ultimo studio? Quanto è costato e come è stato finanziato?»
Il Capogruppo di FdI, Alberto Zucchi, nel condividere la volontà del Governo regionale di portare avanti il progetto del collegamento funiviario e sottolineando la necessità di avviare al più presto le procedure tecniche necessarie, ha chiesto al Governo quando intenda informare pubblicamente la popolazione di Cogne e i firmatari della petizione e se intenda confermare la realizzazione dell’opera entro la fine della legislatura.
L'Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha concordato sull'importanza di «informare la popolazione, non solo per la rilevanza locale dell’opera ma per il suo impatto complessivo sul territorio. Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi il documento finale dalla società Pila Spa e lo abbiamo trasmesso alla quarta Commissione consiliare, affinché possa essere illustrato e approfondito in quella sede. La volontà è quella della massima trasparenza: il Governo regionale intende aprire il dibattito in Commissione e in Consiglio, con una maggioranza convintamente orientata alla realizzazione dell’opera, nel rispetto delle valutazioni tecniche e politiche necessarie. Ricordo che la visione alla base del progetto discende dal Defr e dagli indirizzi politici che hanno consentito l’avvio dello studio, poi commissionato da Pila Spa nell’ambito delle proprie funzioni e interamente finanziato con risorse proprie per un importo complessivo di 210mila euro, oltre oneri. Lo studio prevede più ipotesi, che dovranno essere valutate anche con il coinvolgimento del Comune di Cogne e della popolazione, in particolare per quanto riguarda le scelte sulla tipologia dell’impianto, le soluzioni tecnologiche e i punti di partenza e arrivo. Si avvia ora la fase di valutazione, anche alla luce delle richieste provenienti dal territorio e della petizione sottoscritta da 191 cittadini, rispetto alla quale è garantita la massima disponibilità al confronto. L’obiettivo è giungere, al termine dell’istruttoria e del confronto istituzionale e territoriale, a una decisione consapevole per poi procedere con la progettazione dell’opera.»
Il Consigliere Torrione, nella replica, ha osservato: «Il punto vero è un altro: non si tratta solo di quando e come verranno rese pubbliche le informazioni, ma della base su cui sono state costruite. Lo studio è stato commissionato da una società che ha una propria missione statutaria e finalità legate allo sviluppo turistico di Pila, che non coincidono necessariamente con l’interesse generale della Regione e specifico della Valle di Cogne. Riteniamo che il limite stia a monte nella definizione degli obiettivi dello studio e di conseguenza nella formulazione delle alternative considerate, che appaiono incomplete. Bisogna valutare tutte le opzioni, anche sotto il profilo della sicurezza e dell’impatto sul territorio. Ad esempio l'opzione zero, la soluzione galleria del Drinc e la messa in sicurezza della strada regionale non sono minimamente considerate dallo studio. Solo avendo chiaro quello che si vuole e tutte le possibili opzioni per ottenerlo, si potrà assumere una decisione coerente con le esigenze della Valle d’Aosta. Chiediamo quindi un pieno coinvolgimento della Commissione e un approfondimento di tutte le alternative, compresi i relativi costi.»
Il Consigliere Zucchi si è detto «contento di sentire che permane la volontà di dare corso al progetto, come dichiarato durante l'inaugurazione della Stella di Pila. Sono fondate le richieste degli abitanti di Cogne e la necessità di un percorso di concertazione va riconosciuta, ma ora è necessario passare dalle parole ai fatti e procedere senza ulteriori rinvii. Lo studio appare definito e la direzione è chiara. Disponiamo delle risorse economiche, quindi si avvii rapidamente la fase realizzativa. Si tratta di un’opera che avrà un impatto turistico importante e che auspichiamo venga portata avanti con determinazione.»
SC
