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Comunicato n° 340 del 24 giugno 2026

Interrogazione sul Comitato venatorio e sulla gestione dello stambecco

 

Con un'interrogazione presentata dal gruppo Autonomisti di Centro nella seduta consiliare del 24 giugno 2026, si è parlato del rinnovo del Comitato regionale venatorio e della gestione dello stambecco.

Il rinnovo del Comitato regionale per la gestione venatoria è stato al centro di un'interrogazione presentata dal gruppo Autonomisti di Centro e discussa nella seduta consiliare del 24 giugno 2026.

Richiamando «la ripetizione del voto per l'elezione del nuovo Presidente del Comitato del 15 marzo 2026» e «la delibera della Giunta regionale del 27 marzo 2026 sul rinnovo della composizione del Comitato regionale per la gestione venatoria», il Capogruppo Marco Carrel ha chiesto «se, prima dell'approvazione della delibera, siano stati effettuati tutti i controlli necessari a verificare la correttezza delle operazioni di voto; se l'Assessore abbia incontrato il nuovo Presidente e, in caso affermativo, quali siano state le principali richieste avanzate dai rappresentanti del mondo venatorio nel rispetto di quanto previsto dal Piano faunistico regionale. Chiediamo anche se, nel corso dell'incontro, l'Assessore abbia presentato lo studio sulla gestione dello stambecco, già consegnato all'Assessorato, illustrando i futuri passaggi politici e amministrativi previsti per la sua attuazione.»

L'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Speranza Girod, ha ricordato che «a seguito delle elezioni del 15 febbraio 2026 per il rinnovo degli organi del Comitato regionale, il Comitato stesso ha comunicato all'Assessorato che, per la carica di Presidente, lo scarto tra i primi due candidati era risultato di un solo voto e che in due seggi erano stati ammessi al voto due elettori non aventi diritto. Al fine di garantire una procedura pienamente regolare, trasparente e rispettosa delle norme, nonché di evitare possibili contenziosi amministrativi o giudiziari, il Comitato ha pertanto proceduto in autotutela all'annullamento della votazione per la carica di Presidente, successivamente ripetuta il 15 marzo. Il 17 marzo il Comitato ha comunicato l'esito ufficiale delle designazioni, di cui la Giunta regionale ha preso atto con propria deliberazione del 27 marzo. Il nuovo Comitato venatorio si è insediato per la prima volta il 24 aprile.»

L'Assessore ha poi riferito di aver incontrato più volte il neo Presidente Petey: «Nel corso degli incontri sono state affrontate diverse tematiche e dai confronti è emersa una forte volontà di collaborazione, con l'obiettivo di affrontare i prossimi anni attraverso azioni concrete e di dare piena attuazione agli indirizzi del Piano faunistico regionale. Rassicuro il Consigliere che, grazie al lavoro svolto dalla struttura e al ripristino della figura dirigenziale dedicata, sarà garantito al mondo venatorio tutto il supporto possibile nel rispetto delle normative di settore.»

«Con deliberazione della Giunta regionale dell'11 maggio è stata inoltre rinnovata la Consulta faunistica, che si è riunita nella stessa giornata per esprimere il proprio parere sul calendario venatorio e sul rinnovo delle zone di protezione - ha proseguito l'Assessore Girod - . In merito al Piano faunistico regionale 2025-2030, il 22 aprile la Regione ha trasmesso a Ispra il documento denominato "Azioni per una possibile gestione dello stambecco in Valle d'Aosta - Protocollo di gestione della specie": è stato quindi attivato un tavolo tecnico tra Regione e Ispra per l'approfondimento dei contenuti del documento e delle possibili modalità di gestione della specie. Il 26 maggio, al termine dell'istruttoria, Ispra ha espresso parere favorevole al programma proposto, ritenendolo tecnicamente accettabile e coerente con gli obiettivi di conservazione e gestione della specie, formulando alcune raccomandazioni operative per la successiva attuazione.»

«L'elezione del Comitato venatorio ha registrato delle criticità, in un quadro che appare poco lineare e che richiede maggiore attenzione, pur nel rispetto dell’autonomia dei soggetti coinvolti - ha replicato il Consigliere Carrel -. Riguardo al Piano faunistico avviato lo scorso anno, in particolare sul tema dello stambecco, il lavoro già impostato va portato avanti con continuità tecnica e amministrativa. Dopo gli sviluppi a livello nazionale, resta fondamentale proseguire il confronto con Ispra, perché la gestione dello stambecco deve basarsi su dati solidi e condivisi, non su soluzioni semplificative. Non si tratta solo di aprire o meno la caccia, ma di definire una gestione complessiva della specie. Per questo chiedo che il Piano venga discusso anche in Commissione, con tutti gli approfondimenti necessari, così da arrivare pronti quando saranno ottenuti i necessari nulla osta. Più in generale, sul mondo venatorio servono indirizzi chiari e decisioni conseguenti: è tempo di assumersi responsabilità e dare risposte, perché il settore ne ha bisogno.»

SC