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Comunicato n° 339 del 24 giugno 2026

Iniziative ispettive sull'Istituto musicale pareggiato

 

Nella seduta consiliare del 24 giugno 2026, il gruppo La Renaissance Valdôtaine ha illustrato due interrogazioni a risposta immediata e un'interpellanza riguardante l'Istituto musicale pareggiato della Valle d'Aosta.

In particolare, la Capogruppo Eleonora Baccini ha riportato «notizie di stampa su presunte anomalie nella gestione delle presenze e dei registri elettronici all'Istituto musicale pareggiato della Valle d'Aosta. Si farebbe riferimento a contemporanea presenza di studenti in più corsi e sovrapposizioni nella registrazione delle attività didattiche. Qualche giorno fa, il Presidente dell'Istituto ha confermato pubblicamente l'esistenza di accertamenti interni e di una procedura disciplinare. Sono fatti che se confermati inciderebbero sulla credibilità dell'istituzione e sulla corretta gestione delle risorse pubbliche. Chiediamo quindi se la Regione ne sia stata informata; se abbia acquisito o richiesto la documentazione riguardante gli accertamenti svolti dagli organi dell'Istituto, se siano emerse eventuali responsabilità amministrative, contabili o disciplinari a carico dei soggetti coinvolti e se si intenda promuovere ulteriori approfondimenti amministrativi e ispettivi, in particolare attraverso la costituzione di un Ufficio procedimenti disciplinari.»

Condividendo «la necessità di fare piena chiarezza, senza pregiudizi e senza leggerezze, su una vicenda che riguarda un'istituzione fondamentale per la nostra regione», l'Assessore all'istruzione e cultura, Erik Lavevaz, ha spiegato che «la procedura è ancora completamente interna al Conservatorio.»

L'Assessore si è detto «stupito dalla visibilità, per così dire prematura, che è stata data a questa vicenda. La questione è infatti uscita sugli organi di stampa prima ancora che gli interessati venissero messi a conoscenza di eventuali problemi o presunte violazioni. Proprio a seguito delle notizie di stampa, e quindi prima della presentazione di queste iniziative, ci siamo premurati di chiedere al Conservatorio e ai suoi organi competenti che cosa fosse accaduto e come intendessero procedere, manifestando fin da subito la disponibilità dell'Amministrazione regionale ad affiancare il Conservatorio nell'iter procedurale che, ripeto, è tuttora interno all'ente. Dobbiamo rispettarne l'autonomia e l'operato e attendere la conclusione del procedimento per poter poi avere un confronto più approfondito e riferire eventuali conclusioni. Fin dall'inizio ci è stato comunicato che, a seguito di controlli sui cartellini - attività che rientra nelle competenze specifiche della direzione del Conservatorio - sarebbero emerse alcune divergenze e situazioni che meritano approfondimento. Proprio pochi giorni fa agli interessati sono state notificate le presunte irregolarità. Da questo momento avranno la possibilità di presentare osservazioni e controdeduzioni, che saranno esaminate dall'Ufficio procedimenti disciplinari voluto dal Consiglio di amministrazione».

Riguardo alla costituzione di tale Ufficio, Lavevaz ha precisato che «al momento non è ancora pervenuta la comunicazione formale della sua istituzione. Tuttavia, come riferito dal Presidente del Conservatorio, i componenti individuati hanno accettato l'incarico e si attende soltanto la formalizzazione della nomina. Si tratta del direttore del Conservatorio di Padova, Elio Orio, della direttrice amministrativa Cristina Molinari e della dirigente scolastica Maria Giovanna Bonvicini. Una volta formalmente costituito, l'Ufficio prenderà in esame sia le presunte irregolarità contestate sia le eventuali controdeduzioni degli interessati. Per quanto ci riguarda, in questi mesi siamo stati e continuiamo ad essere a disposizione per fornire tutto il supporto tecnico e amministrativo che il Conservatorio dovesse ritenere necessario.»

«L'Assessore ci dice che non era a conoscenza dei fatti e che sono in corso degli accertamenti ma ciò risulta difficile da credere - ha detto in replica la Consigliera Baccini -. Esiste, infatti, una relazione di un centinaio di pagine redatta dal direttore del Conservatorio e protocollata il 21 aprile 2026, settimane prima dell'uscita della notizia sugli organi di informazione. Nella relazione si parla esplicitamente di presunti illeciti disciplinari e danni erariali come sovrapposizione tra insegnamenti diversi assegnati allo stesso studente e registrazioni effettuate retroattivamente. Sono fatti gravissimi e stupisce sentire che l'Assessorato non ne fosse al corrente, soprattutto considerando che il Presidente del Conservatorio è una nomina politica della maggioranza e aveva il dovere di informare l'Assessorato su quanto stava emergendo.»

MP