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Comunicato n° 338 del 24 giugno 2026

Question time sul premio di produzione 2025 per i dipendenti di Cva

Il premio di risultato 2025 ai dipendenti di Cva è stato al centro di un'interrogazione a risposta immediata posta dal gruppo Autonomisti di Centro nella seduta consiliare del 24 giugno 2026.

Il Capogruppo Marco Carrel ha evidenziato che «le discussioni politiche all'interno della maggioranza e del gruppo di maggioranza relativa portano a ritardi nell'approvazione del bilancio di Cva. In questo contesto, si pone il tema del personale di Cva, che con il proprio lavoro contribuisce in modo determinante all’attività della società. Alcuni dipendenti ci hanno segnalato di aver ricevuto una comunicazione secondo cui il premio di produzione non verrebbe erogato nel mese di luglio. Non è possibile tenere in attesa dipendenti e famiglie a causa di tutta una serie di lettere e di incontri segretati tra Consiglieri di maggioranza e Giunta come emerge dai giornali.»

«CVA Spa ha confermato che, nell’ambito dell’approvazione del bilancio 2025, sono in corso ulteriori attività di analisi e valutazione, richieste dall’azionista unico, Finaosta Spa - ha riferito il Presidente della Regione, Renzo Testolin -. Conseguentemente, l'iter di approvazione del bilancio consolidato si protrarrà oltre le tempistiche ordinariamente previste. Questa circostanza non mette in discussione l’erogazione del premio di risultato ai dipendenti, ma ne posticipa i tempi di corresponsione, che potrà avvenire solo dopo l’approvazione del bilancio. Secondo le informazioni attualmente disponibili, Cva Spa ha comunicato che l'erogazione del premio potrebbe subire uno slittamento indicativo dal mese di luglio al mese di agosto, in funzione della data che sarà definita per il completamento dell'iter di approvazione del bilancio.»

«La non gestione di una serie di dossier ha ricadute, oltre che sugli equilibri politici di questo Palazzo, anche sulle famiglie valdostane e sui dipendenti di Cva - ha replicato il Consigliere Carrel -. Presidente, prima di ogni Consiglio da due mesi a questa parte sui giornali emergono lettere e letterine che la mettono in imbarazzo e mettono in difficoltà lei e le varie partecipate di cui non si occupa. Forse le stanno dicendo anche i membri della sua maggioranza che stanno aspettando una lettera da parte sua, quella che io so non arriverà, ma che chiuderebbe finalmente il cerchio.»

SC