Info Conseil

Comunicato n° 315 dell'11 giugno 2026

Il Consiglio ha approvato un disegno di legge in materia di attività turistico-ricettive e commerciali

 

Con 30 voti a favore (UV, CA, FI, FdI, Lega VdA, PD-FP, La Renaissance, AdC) e 3 astenuti (AVS) espressi nella seduta pomeridiana dell'11 giugno 2026, il Consiglio Valle ha approvato un disegno di legge in materia di attività turistico-ricettive e commerciali.

Sul testo è stato recepito un emendamento della quarta Commissione, mentre ne sono stati respinti 2 del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

Il provvedimento, presentato dalla Giunta il 27 aprile scorso, nei suoi dieci articoli interviene su alcune normative regionali che regolano i settori del turismo, della ricettività e del commercio, con l'obiettivo di adeguarle all'evoluzione del mercato, semplificare gli adempimenti amministrativi e rafforzare il sostegno alle attività economiche del territorio.

La relazione d'Aula

Le Conseiller Laurent Viérin (UV), en présentant son rapport à l'Assemblée, a souligné: «Nous sommes face à un texte équilibré, concret et visionnaire, qui vise à innover le domaine du tourisme et du commerce en Vallée d’Aoste, tout en soutenant notre montagne, sans laisser personne de côté. Cette mesure offre des outils de croissance compétitive pour le tourisme haut de gamme et, en même temps, renforce de manière stable et durable le filet de protection en faveur de nos territoires de montagne, des micro-commerces de nos villages alpins et montagnards. Simplifier les règles, numériser les flux, garantir une concurrence loyale et investir des ressources sûres sur le territoire sont les réponses concrètes attendues par nos opérateurs économiques.»

Ha quindi dettagliato gli interventi: «La norma rende strutturali i contributi a sostegno dei negozi di vicinato nei piccoli comuni: fino a 15.000 euro una tantum per le nuove aperture e fino a 6.000 euro annui per gli esercizi con fatturato inferiore a 120.000 euro. La misura è estesa ai Centri polifunzionali di servizio, con contributi fino a 24.000 euro annui per l'apertura e il mantenimento, al fine di garantire spazi integrati con beni essenziali e servizi di prossimità. Tra le novità figurano anche l’istituzione degli chalet “haut de gamme”, strutture ricettive di pregio per intercettare il turismo internazionale di fascia alta, e la possibilità anche per le imprese commerciali (non solo enti no-profit) di gestire gli ostelli, previa convenzione con il Comune. Viene inoltre modernizzata la trasmissione dei dati sui flussi turistici: i gestori dovranno comunicare arrivi e presenze esclusivamente in via telematica, tramite la piattaforma regionale entro il giorno 5 di ogni mese, superando gli adempimenti cartacei e allineando le rilevazioni regionali agli standard Istat. Infine, si introduce la diffida amministrativa per le violazioni sanabili fino a 5.000 euro, che consente, in caso di prima infrazione nel quinquennio, di regolarizzare la posizione senza sanzione.»

Il dibattito in Aula

Il Capogruppo di PD-Federalisti Progressisti VdA, Jean-Pierre Guichardaz, ha detto: «Si tratta di un provvedimento dal quale emerge una visione precisa dello sviluppo che vogliamo per la Valle d’Aosta. Attraverso interventi concreti e puntuali affronta temi che riguardano la competitività del sistema turistico, il sostegno ai servizi di prossimità e la capacità delle nostre comunità di continuare a vivere e crescere sul territorio. Condividiamo l’idea di una Valle d’Aosta aperta, accessibile e capace di rivolgersi a pubblici diversi, dal turismo giovanile e sociale fino a quello di fascia più alta. Allo stesso tempo riteniamo che l’attuazione della legge richiederà particolare attenzione affinché lo sviluppo turistico non produca effetti indesiderati sulla residenzialità, sull’accesso alla casa e sull’equilibrio delle comunità locali, soprattutto nelle località a maggiore pressione turistica. Sarà inoltre importante che il Consiglio regionale continui a esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e di controllo, considerato il significativo rinvio a successivi provvedimenti attuativi della Giunta. Voteremo quindi a favore perché il testo va nella direzione giusta, nella consapevolezza che la vera sfida sarà mantenere un equilibrio tra crescita economica, attrattività del territorio e qualità della vita delle persone che in Valle d’Aosta vivono e lavorano ogni giorno.»

«Questo disegno di legge presenta elementi positivi e condivisibili, come i contributi a favore del commercio di prossimità e dei centri polifunzionali, ma anche diversi punti critici - ha detto il Vicecapogruppo di AVS, Eugenio Torrione, annunciando l’astensione -. Ci preoccupa la possibilità di affidare la gestione degli ostelli anche a imprese private, perché potrebbe non essere più garantita la natura di queste strutture, orientate a un turismo giovanile, popolare e accessibile. Altro elemento di preoccupazione è l’introduzione degli chalet di lusso. Nessuna contrarietà, anzi. La domanda che però ci poniamo è: è questa una scelta politica di indirizzo verso un turismo alto spendente? La Valle d'Aosta deve prestarsi anche e soprattutto ad un target diverso per garantire accessibilità sociale del turismo. Altro elemento di criticità è la liberalizzazione dei grandi esercizi commerciali. Per contrastare questa proliferazione avremmo potuto ispirarci al modello del Trentino, che ha adottato un quadro normativo a tutela dei centri storici, del paesaggio, della mobilità sostenibile e del commercio di prossimità. Lo abbiamo proposto con un emendamento. Infine, siamo perplessi sulla scelta di rendere strutturale la deroga straordinaria che consente un ampliamento volumetrico del 40% anche nei centri storici per gli alberghi. Mancano dati chiari sui potenziali beneficiari e sugli effetti che questa misura potrebbe avere sul territorio.»

«Se abbiamo la capacità di attrarre una clientela con un'elevata capacità di spesa ben vengano gli chalet di lusso per poterla accogliere al meglio - ha affermato il Consigliere della Lega VdA Corrado Bellora -. Ciò genera un circolo virtuoso: maggiori investimenti, maggiore indotto, occupazione qualificata, stipendi adeguati, maggior gettito fiscale e, di conseguenza, più risorse che possono essere redistribuite anche a favore di chi ha meno. Dobbiamo essere pronti ad accogliere tutti, con un’offerta diversificata per ogni fascia. Una regione turistica deve puntare ad attrarre valore.»

Il Consigliere Massimo Lattanzi ha dichiarato il voto a favore di Fratelli d'Italia: «Un testo che arriva un po’ in ritardo, ma oggi dobbiamo ribadire che il turismo è di tutti, perché il turismo fa lavorare tutta la Valle d’Aosta. Gli ostelli così come concepiti non funzionavano: serviva una norma che permettesse ai Comuni di recuperare il turismo giovanile, un segmento importante anche per il suo effetto di marketing gratuito. Allo stesso tempo è necessario puntare su un turismo qualificato. Una scelta va fatta, perché le presenze hanno raggiunto livelli molto alti e questo comporta anche impatti sul territorio, come la gestione dei rifiuti, su cui occorre riflettere. L’obiettivo deve essere qualificare l’offerta senza discriminare nessuno: i flussi turistici sono fondamentali per l’economia regionale, ma vanno governati tutelando un territorio fragile.»

«Oggi il turismo rappresenta l’ancora di salvezza per continuare a vivere e lavorare in molte delle nostre vallate - ha osservato il Capogruppo di Autonomisti di Centro, Marco Carrel, annunciando il voto favorevole -. È legittimo confrontarsi su che turismo vogliamo, ma questo disegno di legge non entra nel merito del modello: mette a disposizione strumenti concreti per favorire investimenti e piani di sviluppo, e per questo va accolto con favore. Non possiamo limitarci a un turismo legato esclusivamente allo sci: occorre ampliare e diversificare l’offerta, valorizzando la nostra storia, le nostre tradizioni e le peculiarità di ogni territorio. Il provvedimento, nato nella scorsa legislatura, punta anche alla destagionalizzazione e rende strutturale il sostegno agli esercizi di vicinato, trasformando una misura sperimentale in strutturale perché ha dimostrato di funzionare. La Valle d’Aosta è piccola, ma profondamente diversa da valle a valle: servono flessibilità e semplificazione. Questo disegno di legge va in quella direzione. I risultati si misureranno nella fase attuativa, ma l’impostazione è corretta.»

L'Assessore al turismo e commercio, Giulio Grosjacques (UV), ha ricordato che «la misura a sostegno degli esercizi di vicinato, nata nel 2020, viene oggi resa strutturale e affiancata dai Centri polifunzionali di servizi, rafforzando così il sostegno alle comunità e il presidio dei territori. Questo disegno di legge rappresenta una risposta concreta alle esigenze di un'offerta turistica sempre più diversificata e di qualità. Da un lato abbiamo voluto valorizzare il segmento degli chalet di lusso, una nicchia che garantisce elevati standard, riservatezza e importanti ricadute economiche sul territorio; dall'altro, abbiamo dato nuovo impulso agli ostelli della gioventù, rispondendo alle difficoltà che molti enti locali incontrano nella loro gestione. Non ne modifichiamo la natura, ma introduciamo strumenti che ne favoriscano la sostenibilità economica e la loro valorizzazione. L'obiettivo è una Valle d'Aosta capace di accogliere visitatori con esigenze e capacità di spesa diverse, offrendo servizi adeguati e un'esperienza sempre più completa. È il risultato di un lavoro trasversale e sinergico che, attraverso investimenti mirati - come quelli sugli impianti a fune, sui beni culturali e sull'enogastronomia - punta a qualificare ulteriormente il sistema turistico regionale. Anche la modifica alla disciplina urbanistica va letta in questa prospettiva: non si tratta di un via libera a nuove costruzioni, ma della possibilità per le strutture turistico-ricettive entrate in esercizio dal 1° aprile 2010 al 31 dicembre 2019 di ampliare fino al 40% i propri volumi per migliorare i servizi offerti e rispondere alle nuove esigenze del mercato. Un testo quindi che, grazie anche alle misure di semplificazione e alla flessibilità attuativa affidata alle deliberazioni della Giunta, intende rispondere in modo concreto alle esigenze di chi investe nel nostro territorio e della clientela che sceglie la Valle d’Aosta.»

SC-MP