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Comunicato n° 235 del 22 aprile 2026
Prima variazione di bilancio della Regione: le relazioni d'Aula
Nella seduta mattutina del 22 aprile 2026, il Consiglio ha iniziato l'esame del primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2026-2028.
Il testo è stato depositato dalla Giunta regionale il 20 marzo ed esaminato dalla seconda Commissione che ha recepito quattro emendamenti dei gruppi di maggioranza. Sono stati inoltre depositati tre emendamenti dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine.
La manovra dispone per il triennio 37,3 milioni di euro complessivi, di cui 6,7 milioni finanziati da maggiori entrate, e 30,6 milioni compensati con riduzioni di spese. Nel complesso la manovra incrementa le spese correnti nel triennio di 5,3 milioni di euro e le spese di investimento di 1,4 milioni di euro.
A illustrare il provvedimento in Aula sono stati i Consiglieri Josette Borre (UV) per la maggioranza e Andrea Manfrin (Lega VdA) per la minoranza.
La relazione della Consigliera Borre
La Consigliera Josette Borre (UV), relatrice di maggioranza, ha affermato che «la manovra si caratterizza per un volume complessivo di risorse significativo, distribuito su numerosi interventi di dimensione medio-piccola. Le scelte operate privilegiano il rafforzamento della finanza locale, che assorbe oltre 15 milioni di euro nel triennio, e il sostegno alle politiche sociali e abitative, mantenendo al contempo un equilibrio finanziario fondato prevalentemente su compensazioni interne. Si tratta, pertanto, di un provvedimento che non espande in modo strutturale la spesa, ma redistribuisce risorse per garantire continuità ai servizi e rispondere a esigenze specifiche, confermando un’impostazione prudente e coerente con gli obiettivi di stabilità della finanza regionale.»
La Consigliera ha quindi dettagliato gli interventi, a partire «dall'estensione del regime fiscale agevolato a enti che, pur avendo operato come Onlus fino al 2025, non possono essere qualificati come enti del Terzo settore secondo la normativa nazionale, prevedendo agevolazioni su imposta di trascrizione, Irap e tassa automobilistica. Un elemento centrale della manovra è il rafforzamento della finanza locale: l’incremento dei trasferimenti senza vincolo di destinazione è pari a 5 milioni di euro annui, per complessivi 15 milioni nel triennio, con una significativa crescita già nel 2026, dove lo stanziamento passa da 2 a 7 milioni. A ciò si aggiunge un ulteriore incremento di 6 milioni nel 2026, tra trasferimenti vincolati e non vincolati, destinati anche ad ambiente e territorio, interventi sociali, cooperazione e relazioni con gli enti locali. Sulle politiche abitative si concentra uno sforzo più consistente con risorse complessive pari a circa 5,1 milioni nel triennio, tra finanziamenti ad Arer e l’istituzione di un fondo dedicato. In relazione al Pnrr, si registra un incremento dei trasferimenti al Comune di Arvier e l’autorizzazione a un’anticipazione di liquidità fino a 7 milioni di euro, operazione rilevante ma a carattere temporaneo.»
«Nel settore istruzione e cultura - ha proseguito - sono stanziati circa 913 mila euro per il 2026 (Università, studentato di Verrès, Piano strategico cultura e Forte di Bard), mentre ulteriori risorse riguardano lo sport, con interventi su più annualità e un finanziamento specifico per la piscina di Pré-Saint-Didier. Gli interventi per lo sviluppo economico, il lavoro, l’agricoltura e la sanità risultano contenuti ma diffusi, affiancati da misure a sostegno delle cooperative sociali.»
«Nel corso dell’esame in Commissione sono stati approvati alcuni emendamenti - ha concluso -, in particolare sulla ripartizione delle risorse assegnate alle Unités des Communes per il 2027 e 2028. È stato inoltre introdotto l’articolo 31-bis, che accoglie le richieste del Consiglio permanente degli enti locali e anticipa al 15 giugno 2026 il termine per l’approvazione delle convenzioni per l’ufficio di segretario, al fine di accelerare il processo di riforma e definire rapidamente il quadro delle sedi di segreteria. Con l’articolo 31-ter si interviene invece sulla normativa regionale in materia di enti locali per adeguarla alla sentenza n. 16/2026 della Corte costituzionale, che ha richiamato la necessità di uniformità nazionale in tema di accesso alle cariche pubbliche. Le modifiche - che si applicano con effetto retroattivo in coerenza con la pronuncia della Corte - consentono, tra l’altro, la nomina di assessori anche esterni ai consigli comunali, ridefiniscono le incompatibilità familiari secondo quanto previsto dal Tuel e rimuovono il limite ai mandati nei piccoli Comuni.»
La relazione del Consigliere Manfrin
Il Consigliere Andrea Manfrin (Lega VdA), relatore di minoranza, ha sottolineato che «la manovra si configura soprattutto come una variazione di gestione ordinaria più che come una manovra di indirizzo, adottata a pochi mesi dal bilancio previsionale, a conferma di criticità già presenti e della necessità di interventi urgenti e in parte obbligati.»
Sul metodo dei lavori in Commissione, il Consigliere ha osservato che «la mancata approvazione delle proposte di audizione dei principali portatori di interesse su temi rilevanti ha limitato la possibilità di un confronto pieno e strutturato. Un coinvolgimento più ampio dei soggetti interessati avrebbe consentito un lavoro di Commissione più completo ed efficace, rafforzando la funzione di controllo e approfondimento del Consiglio.»
Nel merito, secondo il Consigliere, «alcune misure rispondono comunque a esigenze concrete e non rinviabili, come la sterilizzazione degli aumenti degli affitti per gli assegnatari di edilizia residenziale pubblica, le politiche sociali, giovanili e sportive. Le osservazioni dell’opposizione riguardano quindi il metodo, la trasparenza e, in alcuni casi, l’adeguatezza delle soluzioni adottate. In particolare, resta aperta la questione dell’incremento dei trasferimenti alle Unités per 5 milioni annui: pur comprendendo le esigenze legate ai rinnovi contrattuali, ci si interroga sulle ragioni per cui tali oneri non fossero stati adeguatamente previsti dagli enti competenti, sollevando un tema di programmazione e di possibile fragilità strutturale del sistema degli enti locali. Riguardo alle politiche abitative, la proroga del blocco dell’adeguamento dei canoni Erp, con trasferimenti ad Arer per compensare i minori introiti, è una misura condivisibile nel merito ma che solleva il tema del continuo rinvio di una riforma organica delle politiche abitative, attesa entro il 2027. Per quanto riguarda il Pnrr e il progetto “Agile Arvier” permangono preoccupazioni sulla capacità gestionale di un piccolo ente chiamato a sostenere volumi finanziari rilevanti in tempi molto stretti.»
«Una delle poste più rilevanti della variazione riguarda la promozione turistica, con oltre 1,4 milioni di euro aggiuntivi, concentrati in larga parte su eventi sportivi di grande richiamo - ha proseguito -. Pur riconoscendo il valore della promozione sportiva per l’immagine della Valle d’Aosta, si evidenzia la necessità di una riflessione più ampia sulla strategia complessiva, che includa anche altri segmenti turistici come cultura, enogastronomia e turismo familiare. Per quanto riguarda le cooperative sociali permangono perplessità sui criteri di accesso, in particolare sull’ampliamento della platea dei beneficiari, che rischia di ridurre la coerenza tra risorse assegnate e impatti effettivi dei rinnovi contrattuali. Anche su questo punto, si rileva la necessità di un approfondimento più compiuto. È quindi evidente che la minoranza ha chiesto approfondimenti sui temi, ed espresso le sue perplessità, non per il gusto di farlo, ma per reale esigenza di chiarimento.»
SC-MP
