Info Conseil
Comunicato n° 232 del 22 aprile 2026
Comunicazioni del Presidente della Regione sulle norme di attuazione
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, nelle sue comunicazioni al Consiglio del 22 aprile 2026, ha riferito che «successivamente alla precedente adunanza consiliare, il Presidente della Commissione paritetica, Vincenzo Nunziata, mi ha personalmente informato che la Commissione, nell’ultima sua seduta, ha approvato tre schemi di norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta riguardanti le concessioni di derivazione d’acqua, le modifiche alla sezione di controllo della Corte dei Conti e le modifiche al coordinamento della finanza pubblica e di sistema territoriale integrato. Attendiamo ora l’invio ufficiale dei testi definitivi degli schemi approvati dalla Commissione paritetica, al termine di un intenso percorso politico e amministrativo che ci ha impegnato in questi ultimi mesi e che ha permesso di superare alcune osservazioni contenute nei pareri dei Ministeri competenti.»
«Dopo lo scalpore scaturito dalle dichiarazioni fatte dal Ministro degli esteri italiano al congresso di Forza Italia sullo sblocco della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche e il suo ritorno in Consiglio Valle, ci aspettavamo che il Presidente Testolin ci desse una spiegazione più dettagliata rispetto alla sua evoluzione - ha osservato il Capogruppo della Lega Vallée d'Aoste, Andrea Manfrin -. Abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio Aggravi quando sarebbe stata calendarizzata questa norma, ma ci è stato risposto che ad oggi non c'è niente in programma. Se si fanno degli annunci, tendenzialmente dovrebbe seguire anche qualche fatto concreto. Se si parla di qualcosa, questo qualcosa c’è oppure no? Se non c’è, è evidente che qualcuno ha fatto dichiarazioni improvvide pensando che, siccome c’era un’occasione, si potesse, leggendo un fogliettino magari suggerito qualche attimo prima, fare un annuncio dicendo “vedete che risultati abbiamo portato”. Ma di risultati, però, non ce ne sono.»
Per la Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Minelli, «ancora una volta siamo di fronte a un problema serio di metodo e di rispetto istituzionale. Tutti noi abbiamo appreso dai giornali e dalle agenzie dello sblocco della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche, annunciato dal Ministro Tajani a un congresso di partito. Un fatto che parla da solo e che dice una cosa molto chiara: le sedi istituzionali vengono dopo, o peggio vengono bypassate. Questo Consiglio, il 28 gennaio 2025, ha approvato all’unanimità lo schema di decreto che era stato a sua volta approvato e licenziato dalla Paritetica. Da allora il nulla: non abbiamo più avuto informazioni e ad oggi noi non sappiamo cosa sia cambiato e quale equilibrio si stia delineando. Se le scelte sulle nostre risorse vengono annunciate altrove rispetto alle sedi istituzionali e il Consiglio viene tenuto all’oscuro, allora il tema non è soltanto la norma di attuazione: è il rispetto delle prerogative stesse di quest’Aula e di ciò che rappresenta per la nostra comunità. Per questo chiediamo che il Presidente della Regione riferisca immediatamente, oggi, sui contenuti e sulle modifiche della norma.»
Per il Capogruppo di Fratelli d'Italia, Alberto Zucchi, «il Presidente Testolin, in questa vicenda, è in parte lesa rispetto a quanto accaduto, e su questo esprimo anche una forma di solidarietà. Non ero presente al congresso di Forza Italia e mi riferisco quindi a quanto riportato dai giornali, che parlavano di uno "sblocco". Ma uno sblocco, alla luce dei fatti, non c’è stato: semmai un rinvio, perché ogni modifica deve passare dal Consiglio regionale e dai passaggi istituzionali previsti. Parlare di sblocco è quindi fuorviante e rischia di essere anche pericoloso, perché la materia è ancora incompleta e mancano passaggi e pareri. Su temi così delicati serve serietà e rispetto delle sedi istituzionali, che devono essere pienamente informate. Evitare “sparate” mediatiche è fondamentale, perché si rischia di compromettere un lavoro complesso che riguarda interessi importanti della Regione e anche rapporti sovraordinati. Serve quindi confronto serio nelle sedi competenti, senza fughe in avanti o comunicazioni propagandistiche.»
Il Consigliere Fulvio Centoz (PD-FP) ha aggiunto: «A questo punto la richiesta che noi avevamo avanzato di udire in prima Commissione i componenti di parte regionale della Commissione paritetica - uno dei quali siede in questo Consiglio - diventa sempre più urgente anche per capire che cosa sia successo.»
«Siamo contenti se davvero si è sbloccato un dossier fermo da anni e più volte affrontato in quest’Aula: per la Valle d’Aosta sarebbe un risultato importante - ha osservato il Capogruppo di AdC, Marco Carrel -. Ma siamo anche preoccupati, perché non conosciamo ancora nel dettaglio modifiche e contenuti dell’intesa. Per questo abbiamo chiesto, insieme al PD e AVS, di audire i membri regionali della Commissione paritetica, per avere piena informazione su norme di attuazione e tempi. Nel 2023 avevamo scelto di garantire un collegamento tra Consiglio e Commissione paritetica con la presenza di un Consigliere regionale, per assicurare trasparenza e flusso di informazioni. Oggi, però, apprendiamo notizie rilevanti non nelle sedi istituzionali, ma attraverso dichiarazioni pubbliche e congressi politici. Anche se il segnale può essere positivo, va chiarito nelle sedi opportune: per noi che siamo Autonomisti, l'Autonomia si difende con trasparenza, conoscenza degli atti e rispetto del Consiglio regionale, non con annunci esterni come succede a questo con questo Governo.»
«Sul tema delle concessioni idroelettriche, Forza Italia si è spesa fortemente per la definizione della norma, attraverso il Vicepremier Tajani unitamente al nostro coordinatore regionale Emily Rini e l’onorevole Gasparri, responsabile degli enti locali e firmatario dell’accordo che viene richiamato in quest’Aula ogni due per tre - ha concluso il Capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis -. Credo sia stato molto apprezzato il fatto che, al congresso, il nostro Ministro Tajani abbia detto che sono state superate le problematiche relative alla norma di attuazione e che, sostanzialmente, è chiuso il procedimento. Ciò significa che tutte le interlocuzioni che erano nate hanno dato esito positivo: il procedimento è stato chiuso con la partecipazione attiva del Presidente della Regione, del nostro coordinatore regionale e dei vertici nazionali. A brevissimo, avrete tutte le indicazioni che servono e ci piacerebbe che anche voi possiate condividere con entusiasmo questo risultato. Sembra quasi che dia fastidio quando si risolvono i problemi della Valle d’Aosta, quando dovrebbero esserci parole di apprezzamento, e stupisce ancor più quando la sofferenza e lo scherno sono manifestati dai banchi della Lega che è al governo nazionale.»
SC-MP
