Info Conseil
Comunicato n° 205 dell'8 aprile 2026
Interrogazione sul corso per addetti ai servizi di controllo riservato agli stranieri
L'organizzazione del corso per addetti ai servizi di controllo e sicurezza nei locali notturni riservato agli stranieri è stata al centro di un'interrogazione del gruppo Lega Vallée d'Aoste discussa nella seduta consiliare dell'8 aprile 2026.
«Il bando relativo all’avvio del corso gratuito, previsto per maggio 2026 e finanziato con fondi Fse+ nell’ambito del progetto “Percorsi di Futuro”, stabilisce che possano iscriversi esclusivamente cittadini di Paesi terzi, persone straniere o di origine straniera, inclusi i naturalizzati, escludendo di fatto i cittadini italiani senza origini straniere - ha spiegato il Capogruppo Andrea Manfrin -. Considerato che i fondi pubblici Fse+ sono destinati alla formazione di tutti i residenti valdostani, si chiede se il Governo ritenga che le limitazioni previste dal bando siano compatibili con i principi di parità di trattamento sanciti dalla Costituzione, dal diritto europeo e dalla normativa nazionale; per quale motivo si sia deciso di escludere i cittadini italiani da un’opportunità formativa pubblica; se sia prevista una modifica del bando per superare tale possibile discriminazione e se sia stata valutata la coerenza tra il titolo di studio minimo richiesto (diploma di scuola secondaria di primo grado) e le competenze specifiche da acquisire.»
L'Assessore agli affari europei, Leonardo Lotto, ha ricordato che «il Programma Fse+ risponde ad una serie di obiettivi specifici, tra i quali l'inclusione attiva dei gruppi svantaggiati e l'integrazione socioeconomica di cittadini di paesi terzi, compresi i migranti. L'Amministrazione regionale, in coerenza con questi obiettivi, nel 2024 ha approvato un avviso per la presentazione, da parte di organismi di formazione accreditati, di progetti di formazione per cittadini vulnerabili nel biennio 2024-2026. In questo quadro, i progetti formativi finanziabili sono, complessivamente, rivolti a cittadini in età lavorativa, sia italiani che stranieri, domiciliati in Valle d’Aosta e in possesso di ulteriori specifici requisiti riguardanti, appunto, il carattere di “vulnerabilità”, individuati, di volta in volta. Si tratta di persone con disabilità o in difficoltà sociale, per cui sono previsti corsi e tirocini; detenuti della casa circondariale di Brissogne e il personale, destinatari di attività formative; cittadini stranieri (soprattutto extra-Ue), per cui sono previsti percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. Il corso per addetti ai servizi di controllo e sicurezza riguarda proprio quest’ultimo gruppo ed è stato selezionato tramite una valutazione ufficiale da parte della struttura regionale competente. Un intervento, quindi, che può essere inteso come azione positiva a favore di una specifica categoria di cittadini vulnerabili e non certo quale discriminazione negativa a danno dei cittadini italiani. Allo stato attuale, non è stata rilevata l'esigenza di estendere il corso anche ai cittadini italiani residenti in Valle: qualora dovesse emergere in futuro, si potrà valutare un’eventuale riproposizione ad una platea di destinatari più ampia. Infine, preciso che la figura professionale per l’iscrizione all’elenco regionale è disciplinata da norme statali: tra i requisiti vi è il possesso del diploma conclusivo del primo ciclo d'istruzione, in piena coerenza con quanto previsto dall’avviso.»
«Assessore, lei ha toppato alla grande - ha replicato il Consigliere Manfrin -. Gli obiettivi che si potevano raggiungere con questi fondi erano molti, compresa l’attivazione di corsi per tutte le persone in cerca di lavoro. Preferite dare lavoro ai cittadini stranieri? Come fate a sostenere che ciò non sia discriminatorio? Voi state operando una discriminazione enorme, e i valdostani ve ne chiederanno conto, perché le persone interessate a questa abilitazione - non facile da conseguire - ci sono e non sono solo straniere. Ci auguriamo che si tratti di una macroscopica svista e che rivediate questa scelta fatta sulla pelle dei valdostani e con i nostri soldi.»
SC-MP
