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Comunicato n° 201 dell'8 aprile 2026
Il Consiglio ha respinto tre mozioni
Nella seduta pomeridiana dell'8 aprile 2026, l'Assemblea regionale ha respinto tre mozioni.
- Libertà di insegnamento e dell'autonomia scolastica
Con 22 astensioni (UV, CA, FI, AdC e La Renaissance), 7 voti contrari (Lega e FdI) e 6 favorevoli (PD-FP e AVS), l’Assemblea ha respinto una mozione del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA volta a impegnare la Giunta a ribadire il valore costituzionale della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica quali presidi fondamentali del sistema democratico. Il testo chiedeva inoltre di sostenere il pluralismo culturale nelle istituzioni scolastiche valdostane, favorendo il confronto tra posizioni diverse, e di promuovere iniziative per la valorizzazione della professionalità docente, anche attraverso la formazione continua, il riconoscimento sociale e il miglioramento delle condizioni di lavoro; si proponeva infine di vigilare affinché eventuali segnalazioni su comportamenti non conformi ai doveri professionali fossero gestite nelle sedi competenti, evitando generalizzazioni o indebite pressioni ideologiche.
«La libertà di insegnamento non costituisce un privilegio corporativo, ma una garanzia per gli studenti, affinché possano essere esposti a una pluralità di approcci culturali e sviluppare una capacità critica autonoma - ha evidenziato il Capogruppo Jean-Pierre Guichardaz -. Il sistema scolastico valdostano ha garantito nel tempo pluralismo, confronto e formazione di cittadini liberi. Oggi la diffusione di narrazioni generalizzate su presunti condizionamenti ideologici nelle scuole, in assenza di dati verificati, rischia di alimentare un clima di sospetto nei confronti dei docenti e di indebolire la fiducia nelle istituzioni scolastiche. Per questo riteniamo importante che il Consiglio si esprima su un principio fondamentale: il pluralismo culturale si tutela rafforzando le istituzioni, valorizzando la professionalità docente e investendo nella qualità dell’istruzione.»
Dans la réplique, l'Assesseur à l'éducation, Erik Lavevaz, a souligné que «le but de cette motion est de provoquer un affrontement entre droite et gauche, alors que l’école n’est ni un champ de bataille culturel ni un lieu à surveiller ou à soupçonner. C’est une communauté de professionnels qui travaillent chaque jour avec sérieux, dans le respect de l’autonomie scolaire, de la liberté d’enseignement et des valeurs constitutionnelles. Évoquer un endoctrinement généralisé alimente la défiance envers l’école et les enseignants et affaiblit l’autorité de l’école publique. L’école doit rester en dehors des affrontements idéologiques: sa mission n’est pas de classifier les idées des enseignants ni de politiser l’acte éducatif. Rien ne justifie aujourd’hui des discours alarmistes ou des généralisations. Défendre l’école, c’est lui faire confiance, reconnaître le professionnalisme des enseignants et éviter toute instrumentalisation politique. C’est pourquoi nous rejetons cette motion.»
- Politiche tariffarie del trasporto pubblico locale
Respinta, con 24 astensioni (UV, CA, FI, FdI) e 11 voti a favore (AVS, PD-FP, Lega VdA, La Renaissance, AdC), una mozione del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra sulle politiche tariffarie del trasporto pubblico locale. L’iniziativa chiedeva di rivedere la maggiorazione di 5 euro prevista per il rinnovo a bordo dell’abbonamento Special20, sostituendola con un sistema premiale volto a incentivare l’uso dei canali digitali, anche attraverso riduzioni del costo per i rinnovi effettuati tramite piattaforme digitali, e di accompagnare la digitalizzazione con punti assistiti nei Comuni e campagne di alfabetizzazione digitale, in particolare per gli anziani. Sollecitava inoltre di valutare, nel medio periodo, ulteriori politiche di abbattimento tariffario del Tpl regionale, in coerenza con gli obiettivi climatici e di giustizia sociale.
Il Consigliere Andrea Campotaro ha illustrato la mozione: «L’abbonamento Special20, attivo dal 1° gennaio 2024, consente ai valdostani di viaggiare illimitatamente sull’intera rete regionale al costo di 20 euro al mese: una misura importante di sostegno alla mobilità sostenibile e al contenimento del costo della vita. Dal 6 aprile 2026, il rinnovo a bordo comporta un onere aggiuntivo di 5 euro, mentre resta invariato per chi usa App, piattaforma web o biglietterie (presenti solo ad Aosta e Courmayeur). Questa decisione rischia di penalizzare chi ha difficoltà con gli strumenti digitali, spesso persone anziane, e chi vive nei territori lontani dalle biglietterie. La specificità del nostro territorio impone invece particolare attenzione all’accessibilità dei servizi pubblici, in linea con gli obiettivi ambientali e sociali. Con questa mozione chiediamo di correggere una misura imperfetta seguendo una logica diversa: non punire chi resta indietro, ma rendere conveniente andare avanti. Il servizio di trasporto pubblico è un diritto di cittadinanza che va tutelato.»
L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha annunciato l'astensione, ricordando che «in questa scelta rientra anche la tutela dei lavoratori, di cui non si è parlato per nulla: evitare un esagerato maneggio di denaro agli autisti va a tutela della loro sicurezza, come evidenziato anche da alcuni sindacati.» Ha quindi riferito che «nei primi tre giorni di introduzione della misura, l’84% delle ricariche è stato effettuato online e il 16% a bordo; il 68% degli acquirenti ha meno di 40 anni, mentre solo l’11% ha più di 70 anni. La digitalizzazione è una strada da percorrere insieme, ogni istituzione sta lavorando per accompagnare questo percorso, con punti digitali e attività informative che hanno aumentato l’attenzione verso il digitale. Oggi dire che non c’è promozione del trasporto pubblico è un’eresia: lo Special20 ha prodotto un forte aumento dell’uso del trasporto pubblico, consentendo viaggi illimitati giorno e notte a 0,70 euro al giorno, mantenendo inalterati tutti gli sconti previsti proprio per gli over 65 fino alla gratuità per alcune fasce sociali, per i profughi di guerra e i richiedenti asilo. Lo Special20 è stato inoltre esteso agli studenti non residenti dell’UniVdA, ai ricercatori e ai medici in formazione in Valle d’Aosta. Dobbiamo continuare su questa strada, accompagnare la trasformazione digitale, garantire servizi fruibili sul territorio e porre attenzione agli over 70; se serviranno correttivi li apporteremo, ma la risposta della comunità dimostra che è matura e pronta a cogliere questa evoluzione e la crescita degli abbonati online migliorerà i tempi di percorrenza a vantaggio di coloro che utilizzano abitualmente il servizio.»
- Screening neonatale
Respinta, con 24 voti di astensione (UV, CA, FI e FdI) e 11 voti a favore (Lega, AdC, La Renaissance, PD-FP e AVS), una mozione dei gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine che voleva impegnare la Giunta regionale a potenziare lo screening neonatale per la leucodistrofia metacromatica e a garantire percorsi omogenei su tutto il territorio valdostano. Il testo prevedeva l’avvio di un progetto pilota con copertura completa dei punti nascita, l’aggiornamento di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale regionale dal sospetto alla conferma diagnostica, la formazione degli operatori e la corretta informazione alle famiglie. Inoltre chiedeva un sistema di monitoraggio annuale, da presentare in Commissione consiliare, per verificare adesione, tempi di refertazione e presa in carico, assicurando uniformità e qualità dei servizi in tutta la Valle d’Aosta.
Il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha spiegato che «la leucodistrofia metacromatica (Mld) è una malattia genetica rara e progressiva che colpisce il sistema nervoso, determinando un grave deterioramento motorio e cognitivo. Lo screening neonatale precoce consente di individuare i bambini a rischio prima della comparsa dei sintomi, permettendo l’accesso a terapie innovative come la terapia genica, che può rallentare o arrestare la progressione della patologia. La Mld non è attualmente prevista nel panel nazionale dello Sne (Screening neonatale esteso): i progetti pilota - già sperimentati in Toscana, Lombardia e Puglia - rappresentano lo strumento più percorribile per costruire procedure, indicatori e governance. La Valle d'Aosta potrebbe inserirsi in questo percorso a garanzia del diritto costituzionale alla salute per tutti.»
L'Assessore alla sanità, Carlo Marzi, ha motivato il voto di astensione spiegando che lo screening neonatale per la leucodistrofia metacromatica «non è ancora previsto nel panel nazionale obbligatorio dello screening neonatale esteso, che rappresenta l'elenco ufficiale delle malattie per le quali il Servizio sanitario nazionale garantisce a tutti i neonati un test di diagnosi precoce gratuito entro le prime 48-72 ore di vita e che attualmente permette di individuare alla nascita circa 50 malattie rare. Nel valutare l'iniziativa, è necessario un approccio serio e responsabile, che non si limiti a finanziare un ulteriore Lea aggiuntivo regionale, ma si apra a una valutazione più ampia, considerando il quadro e gli indirizzi nazionali, oltre alle peculiarità della nostra regione. I dati disponibili stimano un'incidenza molto bassa della malattia, pari a circa un caso ogni 100.000 nati, equivalente a un caso ogni due secoli per la Valle d'Aosta. Nonostante noi tutti conveniamo che anche questa remota eventualità resti importante e degna della massima attenzione, è evidente che questa stima ridimensiona significativamente l’impatto epidemiologico locale di un eventuale screening, anche tenendo conto dei potenziali benefici clinici. Nella necessità di rispettare i principi di sanità pubblica, l'evidenza scientifica e i criteri di appropriatezza clinica, adottati dall'Organizzazione mondiale della sanità e recepiti in Italia all'interno dei Lea e coordinati dal Piano nazionale prevenzione, riteniamo al momento prematuro procedere autonomamente, come Regione, con l'attivazione di un progetto pilota. Resta comunque la volontà di approfondire il tema, rivalutando l'introduzione dello screening qualora emergano indicazioni ministeriali, evidenze consolidate e criteri operativi uniformi, in grado di garantire efficacia, sostenibilità e omogeneità di accesso.»
SC-MP
