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Comunicato n° 182 del 26 marzo 2026

Approvata una mozione su prevenzione e contrasto alla violenza sessuale. Conclusi i lavori dell'adunanza

 

In chiusura dell'adunanza del 25 e 26 marzo 2026, il Consiglio Valle ha discusso due mozioni, di cui una approvata e l'altra ritirata.

L'Assemblea ha approvato, con 24 voti a favore (UV, CA, FI, PD-FP, AVS, AdC, La Renaissance) e 5 astensioni (Lega VdA, FdI), una mozione che impegna la Giunta regionale a farsi portavoce presso i rappresentanti valdostani in Parlamento affinché la normativa nazionale in materia di contrasto alla violenza sessuale e di tutela delle vittime rimanga pienamente coerente con i principi costituzionali e con i più avanzati standard internazionali, valorizzando in particolare la centralità del consenso libero e attuale e della libertà di autodeterminazione della persona. Sollecita inoltre a potenziare le politiche regionali di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e  grado, promuovendo una cultura del rispetto, della parità e delle relazioni non violente; a rafforzare, nell'ambito delle competenze regionali, la formazione degli operatori coinvolti nei percorsi di prevenzione, ascolto, protezione e presa in carico delle vittime; a valorizzare il ruolo della Regione quale istituzione attiva nella promozione di una cultura della libertà, dell'autodeterminazione e del contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione nei  confronti delle donne. Il testo, sottoscritto dai gruppi PD-FP, AVS, CA, FI, UV, AdC e La Renaissance, sostituisce una mozione iscritta all'ordine del giorno sullo stesso tema dei gruppi PD-FP e AVS.

Ricordando la Giornata internazionale della donna, la Consigliera del PD-FP Clotilde Forcellati ha evidenziato: «Il contrasto alla violenza di genere - ancora in gran parte sommersa secondo i dati Istat - richiede il pieno rispetto degli standard internazionali, in particolare della Convenzione di Istanbul, che tutela libertà e integrità della persona. Il dibattito parlamentare recente conferma l’urgenza di mantenere alta l’attenzione sul consenso, sull’autodeterminazione e sulla piena tutela delle vittime. Qualsiasi arretramento normativo sul consenso sarebbe un grave vulnus per i diritti delle donne. È quindi necessario che la Regione assuma una posizione chiara a sostegno della loro libertà e tutela. La legislazione vigente ha introdotto strumenti importanti, ma resta fondamentale consolidare un approccio integrato che unisca prevenzione, protezione, accompagnamento delle vittime, educazione nelle scuole e formazione degli operatori.»

Il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha detto che «l'impegnativa della nuova mozione non porta da nessuna parte: è un puro esercizio di stile, perché il Parlamento voterà il disegno di legge della Senatrice Bongiorno, approvato anche da Forza Italia che sconfessa sé stessa. Il Ddl Bongiorno è una proposta di buon senso: le norme sulla violenza sessuale già prevedono il principio del consenso. Il passaggio a "dissenso/volontà contraria" permette di restare coerenti con l’impianto già esistente del Codice penale.»

È stata ritirata dai proponenti, il gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA, una mozione riguardante il principio di piena autonomia dell’Università della Valle d’Aosta nelle scelte di natura culturale, simbolica e identitaria.

Il Consiglio si riunirà nuovamente mercoledì 8 e giovedì 9 aprile 2026.

SC-MP