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Comunicato n° 179 del 26 marzo 2026
Interpellanze sul nuovo calendario dei bandi per borse di studio regionali
Con due interpellanze, discusse congiuntamente nella seduta consiliare del 26 marzo 2026, i gruppi PD-Federalisti Progressisti VdA e Alleanza Verdi e Sinistra hanno chiesto informazioni sul nuovo calendario dei bandi per borse di studio regionali e sul relativo adeguamento delle soglie Isee.
La Vicecapogruppo di PD-FP, Clotilde Forcellati, ha ricordato che «a partire dall’anno accademico 2025-2026 l’Amministrazione regionale ha anticipato all’inizio dell’anno accademico le scadenze dei bandi per assegni di studio e contributi alloggio, uniformandole ai tempi nazionali. Questa modifica ha però impedito ad alcune famiglie di utilizzare l’Isee dell’anno solare entrante, costringendole a fare riferimento a dati reddituali non più coerenti con la situazione economica attuale. Per questo chiediamo se, nei futuri bandi regionali, non sia opportuno prevedere una finestra temporale che consenta di optare tra l’Isee dell’anno corrente e quello dell’anno successivo, ad esempio fissando la scadenza a gennaio. Vogliamo, inoltre, sapere se la Giunta voglia valutare un adeguamento strutturale delle soglie Isee, alla luce dell’erosione del potere d’acquisto dovuta all’inflazione, e quali misure di comunicazione capillare si intendano adottare per evitare che il cambio delle tempistiche penalizzi ulteriormente gli studenti che non hanno beneficiato dei contributi negli anni precedenti.»
La Capogruppo di AVS, Chiara Minelli, ha voluto conoscere le intenzioni della Giunta rispetto alla riapertura dei termini di presentazione delle domande, valutando l’accettazione dell’Isee 2026 per l’anno in corso e considerando l’impatto dell’inflazione e dell’adeguamento Istat sulle soglie previste dall’Assegno unico e universale (fissate dal Governo italiano per il 2026 in 46.582 euro, con un incremento dell'1,4%).
L'Assessore all'istruzione, Erik Lavevaz, ha spiegato che «il sistema dei bandi per le borse di studio si articola in tre concorsi principali: il "Primo bando", ordinario, per chi studia in Valle; il "Secondo bando", per chi studia in Valle ma supera i limiti Isee ordinari; e il "Bando fuori Valle", destinato ai valdostani che frequentano atenei fuori regione o telematici. Fino all’anno accademico 2024-2025, il "Primo bando" veniva pubblicato regolarmente all’inizio dell’anno accademico, mentre il "Secondo bando" e il "Bando fuori Valle" uscivano in ritardo, a fine anno accademico, creando scadenze distanti dal periodo di frequenza e spesa degli studenti. Per correggere questa anomalia, dall’anno accademico 2025-2026 tutti i bandi vengono pubblicati contestualmente all’inizio dell’anno accademico, sincronizzandosi con le tempistiche nazionali e avvicinando il momento dell’erogazione dei contributi al periodo di studio.»
L'Assessore ha evidenziato che «non è possibile introdurre una finestra di scelta tra Isee dell’anno corrente e quello successivo, per motivi normativi e di equità: la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) scade il 31 dicembre dell’anno di presentazione e i candidati devono essere valutati sugli stessi dati reddituali per garantire parità di trattamento. Per chi subisce variazioni reddituali importanti è comunque previsto l’Isee corrente, pienamente valido per le borse di studio. L’adeguamento automatico delle soglie Isee all’inflazione non è attuabile: la soglia massima valdostana è già di 44mila euro, superiore a quella nazionale, e un aumento senza incrementi di risorse creerebbe “idonei non beneficiari”. Per il bilancio 2026, che deve coprire due anni accademici a seguito dell’allineamento temporale dei bandi, gli aggiornamenti delle soglie Isee e degli importi delle borse di studio saranno effettuati in modo ponderato, bilanciando equità d’accesso e sostenibilità finanziaria, evitando automatismi che potrebbero creare false aspettative nelle famiglie valdostane.»
«La comunicazione dell’anticipazione dei bandi è stata capillare - ha concluso -: pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, comunicati stampa, evidenza sul sito regionale, circolari alle scuole, comunicazioni agli atenei e due email agli studenti dei bandi precedenti, inclusi idonei non beneficiari. Grazie a queste misure, le domande non sono diminuite, ma hanno registrato un leggero incremento. In sintesi, l’anticipazione dei bandi ha corretto un’anomalia storica, riallineando i concorsi regionali ai tempi nazionali e stabilendo un sistema chiaro e prevedibile per tutti gli studenti valdostani.»
La Consigliera Forcellati ha concordato «sul fatto che la sincronizzazione dei bandi sia un passo positivo e che l’Isee valga per l’anno di riferimento, basandosi sui redditi dei due anni precedenti. Resta però da chiarire il funzionamento dell’Isee corrente, che fotografa gli ultimi 12 mesi e potrebbe penalizzare alcune categorie, come i lavoratori autonomi. Pur riconoscendo l’impegno dell’Amministrazione nella comunicazione, il passaggio delle informazioni tramite le scuole e il registro elettronico ha avuto qualche intoppo, comprensibile vista la mole di dati che le istituzioni devono gestire. Ci auguriamo che queste criticità siano risolte già dal prossimo anno accademico. Resta il rammarico che molti studenti, non solo per ragioni economiche ma anche per spese fuori regione, quest’anno siano rimasti esclusi dai contributi, con riflessi importanti sulla possibilità di proseguire gli studi. È necessario garantire equità e sostegno concreto a chi affronta maggiori difficoltà.»
La Consigliera Minelli ha aggiunto: «Pur riconoscendo l’impegno dell’Amministrazione, riteniamo che per l’anno accademico 2024-2025 si potevano adottare misure più concrete per evitare che studenti meritevoli restassero esclusi. Una comunicazione più evidente delle scadenze e strumenti straordinari di sostegno, come bonus temporanei, avrebbero potuto garantire equità, in particolare per chi studia fuori Valle o per le famiglie con redditi fluttuanti. È fondamentale che il diritto allo studio non subisca penalizzazioni a causa di ritardi o anomalie nella gestione dei bandi.»
SC
