Info Conseil

Comunicato n° 176 del 26 marzo 2026

Interpellanza sulle misure per i giovani che scelgono di rimanere in Valle d'Aosta

 

Con un'interpellanza, discussa nella seduta consiliare del 26 marzo 2026, il gruppo Autonomisti di Centro ha chiesto informazioni sulle misure di sostegno per i giovani valdostani qualificati che scelgono di rimanere a lavorare in Valle d'Aosta.

«Abbiamo appreso che la Regione ha avviato iniziative per attrarre lavoratori qualificati e ricercatori provenienti da fuori Valle, anche attraverso contributi economici per l’alloggio, e che misure analoghe saranno proposte anche in ambito sanitario - ha dichiarato il Capogruppo Marco Carrel -. Riteniamo, però, che una strategia di sviluppo efficace non possa basarsi esclusivamente sull’attrazione di professionalità dall’esterno, ma debba anche valorizzare le competenze già presenti sul territorio. Per questo, chiediamo se siano previste iniziative analoghe per chi resta in Valle - come contributi per l’alloggio, incentivi fiscali, contributi alle imprese che assumono giovani residenti altamente qualificati -; se si stiano valutando misure specifiche per favorire la permanenza dei talenti locali e quali siano i dati disponibili sul numero di giovani valdostani laureati o specializzati che ogni anno lasciano la regione rispetto a quelli che vi rimangono.»

L'Assessore alle politiche giovanili, Leonardo Lotto, ha spiegato che «l'ottica in cui vogliamo lavorare non è quella di contrapporre giovani valdostani e giovani provenienti da fuori regione, ma quella di valorizzarne la complementarietà per accrescere l’attrattività della Valle d’Aosta. Per questo, valutiamo molto positivamente le esperienze fuori regione o all'estero dei ragazzi valdostani che poi ritrovano nella nostra regione, al pari di quelli di origine e provenienza diversa, una destinazione in cui tornare e restare, arricchiti dalle esperienze maturate oltre i confini. Il nostro lavoro va, quindi, nella direzione di creare un ecosistema di qualità, aperto all'esterno ma capace di favorire il ritorno e buone opportunità di vita e lavoro per tutti. In quest’ottica si inseriscono diverse misure, come il programma “House&Work”, attivato dall'Assessorato allo sviluppo economico dal 2020 per attrarre, su richiesta degli operatori economici del settore, profili qualificati da impiegare in attività di ricerca e sviluppo.»

Tra le altre misure a sostegno dell'occupazione dei giovani, l'Assessore ha citato «gli incentivi destinati alla ricerca e all’innovazione che includono, tra le spese ammissibili, anche il costo del personale interno; il bando relativo alla “Zona franca per la ricerca e lo sviluppo” che prevede anche l’erogazione di voucher a fronte dell’assunzione di laureati e a titolo di ristoro degli oneri fiscali, nonché un’esenzione dall’Irap per i soggetti beneficiari. Nell'ambito del Programma Fse+, è allo studio una nuova misura per il finanziamento di borse di ricerca per giovani ricercatori e un sistema di voucher per il sostegno familiare di anziani e bambini. La Regione sostiene l’imprenditoria giovanile con contributi a fondo perduto per la creazione e lo sviluppo di nuove imprese (anche per donne e disoccupati di lunga durata) e con misure specifiche per favorire l’insediamento di giovani agricoltori.»

Per Lotto, «un elemento centrale è la qualità del lavoro (stabilità, crescita, conciliazione vita-lavoro), promossa anche attraverso strumenti come il documento “Alleanza per il lavoro di qualità”, redatto dall'Assessorato allo sviluppo economico e sottoscritto dalle parti sociali, e il “Vademecum per l’attrattività del lavoro in Valle d’Aosta” (disponibile sul sito della Regione). Gli ultimi dati disponibili mostrano che la maggior parte dei ragazzi valdostani (circa i 2/3) sceglie di frequentare l’università fuori regione, con una prevalenza per le sedi universitarie piemontesi, mentre all’Università della Valle d'Aosta il 40% degli iscritti - erano 957 nell'anno accademico 2023-2024 - proviene da fuori Valle. Dati che confermano l’opportunità di guardare ai temi dell’attrattività e del rientro dei giovani valdostani come due facce della stessa medaglia, senza distinzioni di principio tra chi arriva e chi rimane, ma con l’intento comune di far sì che l’arrivo, la permanenza o il rientro in Valle siano il frutto di una scelta consapevole e fortemente voluta e soprattutto che questa scelta si riveli, nel lungo periodo, una scommessa vincente per i giovani che la compiono.»

 «Oltre a raccordare le misure dei vari Assessorati, come ha fatto in questa risposta, a lei spetta il compito politico di elaborare uno studio sui giovani in Valle d'Aosta e di indicare agli altri Assessori la direzione che vuole dare alle politiche giovanili - ha replicato il Consigliere Carrel -. Senza indirizzi chiari, il rischio è di avere un Dipartimento pieno di parole ma con pochi risultati. Lo studio va avviato subito, perché richiede tempo, e deve mettere ordine alle misure per i giovani che scelgono di restare: altrimenti passa il messaggio che, viste le agevolazioni che ci sono, convenga andare via per poi tornare. Noi vogliamo dare a tutti la possibilità di realizzarsi in Valle d'Aosta, valorizzando prima di tutto i giovani del territorio e chi arriva da fuori.»

MP