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Comunicato n° 167 del 25 marzo 2026

Question time sui lavori collegati all'elettrificazione della ferrovia

 

I lavori collegati all'elettrificazione della ferrovia Aosta/Ivrea sono stati al centro di un'interrogazione a risposta immediata illustrata dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra nella seduta del 25 marzo 2026.

In particolare, il Consigliere Andrea Campotaro, richiamando «le ripetute assicurazioni di Rfi e dell’Assessorato ai trasporti in merito al rispetto del cronoprogramma dei lavori di elettrificazione della tratta Ivrea/Aosta, con conclusione prevista entro il primo semestre 2026 e riapertura a dicembre dello stesso anno», ha chiesto se «la comunicazione dell’Assessorato delle opere pubbliche, che annuncia lavori al sovrappasso in località Grande Charrière, nel comune di Saint-Christophe, direttamente connessi all’elettrificazione, fino al 31 dicembre 2026, sia frutto di un errore nelle date oppure indichi un effettivo e significativo ritardo nei lavori.»

L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha risposto che «le comunicazioni dell'Assessorato delle opere pubbliche sono corrette e si riferiscono a quanto avviene sopra la linea, non sotto. Posso assicurare che c'è un lavoro costante di monitoraggio da parte nostra, sia dal punto di vista tecnico che politico. Lavoriamo per raggiungere un obiettivo su cui tutti si sono impegnati, in primis Rfi che è titolare della gestione dei fondi Pnrr, della realizzazione dei lavori e della certificazione della spesa. Si tratta di cantieri estremamente complessi: ci lavorano circa 200 persone. Ogni giorno si incontrano problemi e ringrazio Rfi e le imprese per la professionalità e l'impegno con cui stanno affrontando questo lavoro.»

«È nell’interesse di tutti che l’obiettivo venga raggiunto, ma è anche nostro compito verificare eventuali anomalie - ha replicato il Consigliere Campotaro -. Il cronoprogramma prevedeva, in località Grande Charrière, un intervento della durata di circa 12 mesi, da marzo 2025 a marzo 2026; oggi ci troviamo invece di fronte a una tempistica che si estende da marzo a dicembre 2026, con uno slittamento di circa un anno rispetto alle previsioni iniziali. Al di là del ritardo evidente, se i lavori del sovrappasso si concludono a giugno e le fasi di collaudo si estendono fino a dicembre, emerge un problema: come è possibile effettuare le prove ferroviarie sotto un’opera che non è ancora collaudata? Per questo chiediamo che venga reso esplicito il cronoprogramma aggiornato, fase per fase, al fine di verificarne la coerenza.»

 

SC