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Comunicato n° 166 del 25 marzo 2026
Il Consiglio approva il disegno di legge sul Corpo forestale della Valle d'Aosta
Nella seduta pomeridiana del 25 marzo 2026, il Consiglio Valle ha approvato, con 28 voti a favore (UV, CA, FI, FdI, PD-FP, AdC) e 6 astensioni (Lega VdA, AVS, La Renaissance), un disegno di legge che contiene disposizioni sull’ordinamento e sul funzionamento del Corpo forestale della Valle d’Aosta e sulla disciplina del relativo personale.
Il provvedimento, che si compone di 85 articoli, è stato depositato il 24 dicembre 2025 dalla Giunta regionale e assegnato all'esame delle Commissioni "Affari generali" e "Assetto del territorio", che hanno predisposto un nuovo testo di Commissione.
Sul disegno di legge è stato recepito in Aula un emendamento di Fratelli d'Italia volto a coordinare il testo con l'ordinamento statale e con il corretto riparto delle competenze tra Regione e Stato. Gli altri emendamenti sono stati respinti, ritirati o sono decaduti.
Contestualmente, l'Assemblea ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno depositato dal gruppo Autonomisti di Centro che impegna il Presidente della Regione e l'Assessore alle risorse naturali a presentare in Commissione consiliare, insieme ai referenti del Corpo dei vigili del fuoco e del Corpo forestale, il testo della delibera che definisce gli ambiti e i modelli organizzativi di intervento prima della sua approvazione in Giunta.
È stato invece respinto, con 18 voti di astensione (UV, CA, FI) e 14 a favore (PD-FP, FdI, Lega VdA, AVS, La Renaissance, AdC), l'ordine del giorno presentato dal gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA che voleva impegnare la Giunta regionale a riferire alle Commissioni I e III, entro sei mesi, sullo stato di avanzamento della norma di attuazione riguardante il trattamento pensionistico e previdenziale del personale del Corpo dei vigili del fuoco e del Corpo forestale, con particolare riferimento alle interlocuzioni con i Ministeri competenti, alla quantificazione degli oneri e alla relativa copertura finanziaria, nonché al cronoprogramma per l’approvazione definitiva.
La replica dell'Assessore
«Abbiamo depositato questo disegno di legge a dicembre, poco dopo il nostro insediamento: è evidente che si tratta della prosecuzione di un lavoro avviato nella precedente legislatura - ha detto in replica l'Assessore alle risorse naturali, Speranza Girod -. Per questo ringrazio le Commissioni, i Consiglieri, i sindacati, gli uffici regionali e il Corpo forestale per il contributo dato. Questo testo aggiorna un impianto normativo ormai superato e - in continuità con la legge 3 del 2024, che ha istituito il comparto soccorso e sicurezza, completando e rafforzando il ruolo del Corpo forestale nel sistema della protezione civile - interviene sul piano funzionale e organizzativo, potenziando le competenze in materia di tutela forestale, vigilanza ambientale, incendi boschivi e protezione civile, oltre a consolidare ulteriormente il ruolo dei forestali, che rappresentano un Corpo tecnico con funzioni di polizia e non viceversa. Non è una riforma episodica, ma un riordino organico che garantisce maggiore efficacia, certezza delle regole e adeguatezza in un settore strategico. In quest'ottica, gli emendamenti della maggioranza migliorano il testo, anche sulla base del confronto con il territorio, mentre è stato possibile accogliere solo alcuni contributi delle opposizioni sia per la necessità di perfezionare aspetti giuridici sia perché avrebbero potuto comportare ripercussioni sul funzionamento delle stazioni. Laddove possibile, sono stati recepiti i contributi positivi suggeriti dalla minoranza che hanno contribuito a definire meglio alcune competenze specifiche. Ritengo, quindi, positivo il lavoro svolto insieme, per arrivare ad una legge il più possibile efficace e rispondente alle esigenze del Corpo forestale valdostano.»
Le dichiarazioni di voto
La Capogruppo di AVS, Chiara Minelli, ha annunciato il voto di astensione: «Sono stati respinti emendamenti che non avevano carattere ostruzionistico, ma erano finalizzati a migliorare alcuni aspetti del disegno di legge. L’Assessora ha riconosciuto la validità di alcune proposte, rinviandone però la valutazione a futuri interventi normativi; ma la genesi di questo Dl, come ci ha ricordato, è durata ben 8 anni e certe modifiche potevano essere ben affrontate nel tempo e anche in queste ultime settimane. Rileviamo ancora una volta una scarsa disponibilità al confronto su proposte anche minimali, e questo ci dispiace: il miglioramento di un testo di legge può e deve passare anche dal contributo delle minoranze e dal lavoro delle Commissioni.»
«Votiamo a favore perché questa legge è necessaria e coerente con un percorso che abbiamo contribuito ad avviare nella scorsa legislatura - ha dichiarato il Consigliere Fulvio Centoz (PD-FP) -. I nostri emendamenti sul Comandante e sul distacco in Procura non sono stati accolti: ne prendiamo atto, ma resta la convinzione che quei nodi torneranno. Il voto favorevole è sul disegno complessivo, non sulla rinuncia alle nostre proposte. Sul metodo, una nota: su un testo costruito anche con il nostro contributo, ci aspettavamo maggiore disponibilità al confronto.»
«Noi riteniamo che il Corpo forestale debba essere a sostegno della nostra comunità e in particolare della popolazione che vive nelle “terre alte” - ha dichiarato il Capogruppo dell’UV, Aurelio Marguerettaz -. Per noi il Corpo forestale non deve essere un organismo repressivo, ma un Corpo vicino e amico di chi vive in montagna, spesso in condizioni difficili. Il nostro è un territorio complesso e delicato e, proprio per questo, il Corpo forestale va valorizzato.»
«Siamo soddisfatti dell’accoglimento di un nostro emendamento che ha recepito la nostra principale preoccupazione, il rischio di incostituzionalità, e per questo esprimiamo voto favorevole - ha dichiarato il Capogruppo di FdI, Alberto Zucchi -. Abbiamo ritirato gli altri emendamenti, non perché non meritevoli di attenzione, ma perché riteniamo che, in un’ottica di collaborazione tra maggioranza e minoranza, si possano elaborare i migliori testi per la nostra comunità, mantenendo sempre uno spirito costruttivo di lavoro.»
«Per coerenza con quanto abbiamo sempre sostenuto, voteremo a favore di questo disegno di legge, che è sostanzialmente identico a quello approvato il 19 giugno 2025 dalla precedente Giunta, di cui facevo parte - ha detto il Capogruppo di Autonomisti di Centro, Marco Carrel -. Ci lasciano perplessi il metodo e il comportamento del Governo: se vogliamo davvero dei risultati, serve un cambio di passo fondato su partecipazione, trasparenza e concretezza. Chiediamo una politica diversa, che noi sappiamo dimostrare e mettere in pratica.»
Il Capogruppo del Centro Autonomista, Marco Viérin, ha dichiarato: «Oggi compiamo un passo concreto verso una nuova legge sul Corpo forestale. Tutto è perfettibile quindi eventuali modifiche o integrazioni potranno essere affrontate nei prossimi anni, adeguando la normativa alle future necessità. Importante è trovare un giusto equilibrio anche con le esigenze del territorio: l’obiettivo è un Corpo forestale visto non solo come presidio tecnico e di polizia, ma soprattutto come riferimento per cittadini e imprese che ogni giorno devono vivere la realtà del proprio territorio e del proprio lavoro. Positivo il lavoro svolto in Commissione e in Aula, affrontato in modo serio e costruttivo da tutti i colleghi.»
Il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha annunciato il voto di astensione: «Un disegno di legge così importante arriva al termine di un lungo percorso in Commissione. Ci saremmo aspettati che gli emendamenti che abbiamo presentato, fossero recepiti. Dispiace che siano stati interamente respinti, poiché rimangono diverse criticità sulla tutela legale del Corpo, sulla questione delle infrastrutture richieste dalle stazioni e anche su diversi punti relativi al ruolo dei nuovi funzionari, anche perché erano frutto di richieste delle parti interessate.»
«Questa legge chiude un percorso importante, insieme a quella approvata nello scorso Consiglio sui vigili del fuoco, conferendo al Corpo forestale un’identità chiara nel ruolo che deve svolgere sul nostro territorio attenta ai bisogni e a supporto del territorio e della popolazione prima di essere un ente sanzionatore - ha concluso il Presidente della Regione, Renzo Testolin -. Sul tema pensionistico, che è caro a tutti, le decisioni purtroppo non dipendono solo dall’Amministrazione regionale: servono dati, numeri e condivisione per eventuali passaggi tra enti previdenziali. Ci stiamo lavorando con serietà.»
SC-MP
