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Comunicato n° 109 del 24 febbraio 2026
Interrogazione sulla realizzazione di una rotonda a Nus
Nella seduta consiliare del 24 febbraio 2026, il gruppo Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione sulla possibile realizzazione di una rotonda nel Comune di Nus.
Il Consigliere Aldo Domanico ha ricordato che «all'uscita est di via Risorgimento si è obbligati a svoltare verso Aosta e poi cercare un incrocio o raggiungere la rotonda di fronte all'officina per potersi immettere in direzione Torino, allungando il tragitto di circa 3 chilometri e intasando nei due sensi di marcia il semaforo di fronte alla pasticceria. Per risolvere la situazione riteniamo necessaria una rotonda: è intenzione del Governo realizzarla? Se sì, con quali tempi? Chiediamo, inoltre, se esistano alternative o interventi che consentirebbero di migliorare anche l'attraversamento pedonale verso il campo sportivo, frequentato da molti ragazzi.»
Sottolineando che «il problema è all'attenzione del Governo», l'Assessore alle opere pubbliche, Davide Sapinet, ha spiegato come «il progetto che ha portato alla realizzazione della rotatoria sulla strada statale 26 a Nus, in corrispondenza dello svincolo verso la strada regionale Fénis e l'imbocco autostradale (inserito nell'accordo di programma tra la Regione e l'Anas fin dal 2005), dopo un iter lungo e travagliato, abbia previsto in fase esecutiva il divieto di svolta dall’innesto di via Risorgimento in direzione Torino. Le criticità legate a questa scelta sono state segnalate dal Comune, che ha proposto soluzioni alternative, come la realizzazione di una terza corsia o l'autorizzazione della svolta verso Torino, non accolte dall'Anas. In quel momento, vi era un concreto rischio di perdere i finanziamenti e - dopo due rescissioni contrattuali e un lungo periodo di sospensione dei lavori - la priorità è stata riavviare il cantiere e completare l’intervento di costruzione della nuova rotonda, nell’incrocio tra la strada statale, la regionale e la comunale verso la frazione Plantayes di Nus, rinviando la soluzione del problema a una fase successiva che è già stata avviata.»
«A questo proposito - ha proseguito l'Assessore -, sono state valutate diverse ipotesi di intervento all’innesto tra via Risorgimento e la statale 26, tra cui la realizzazione di una nuova rotatoria a raso, che consentirebbe sia l’immissione in direzione Torino per i veicoli in uscita da via Risorgimento, sia un miglioramento della sicurezza dell’attraversamento pedonale verso il campo sportivo. Su quest'ultimo aspetto, il Comune di Nus ha inoltre predisposto uno studio per la sistemazione dell’area verde, che prevede l’installazione di un semaforo a chiamata, soluzione che potrà essere integrata o rivista nell’ambito del progetto della nuova rotatoria, la cui realizzazione - come stabilito dall'Anas - è subordinata all’aggiornamento della delimitazione del centro abitato, procedura già avviata. Con la delibera regionale dell'11 agosto 2025, l’opera è stata inserita tra gli interventi previsti nella bozza di integrazione all’Accordo di programma da stipulare tra la Regione e l'Anas. Gli uffici regionali sono in costante confronto con l'Anas per definire progettazione e tempistiche. Personalmente, ho seguito direttamente tutto l'iter congiuntamente alle Strutture e mantenendo anche un costante aggiornamento con l’Associazione che si è venuta a creare con la quale ci sono stati momenti di confronto e che a breve saranno riproposti anche alla presenza dell'Anas.»
«Questa iniziativa nasce da un'esigenza sentita da gran parte dei cittadini di Nus e non solo - ha dichiarato in replica il Consigliere Domanico -. A gennaio 2025 aveva dato la stessa risposta al suo collega Assessore Baccega, che aveva presentato un'iniziativa sullo stesso tema e spiace constatare che, a distanza di un anno, vi siano ancora poche certezze sulla progettazione e sulle tempistiche di realizzazione della nuova rotonda. Un'opera che riteniamo urgente perché molti automobilisti, all'uscita di via Risorgimento, svoltano comunque verso Torino, nonostante il divieto, oppure si dirigono verso Aosta per poi utilizzare il primo incrocio disponibile per invertire la marcia e immettersi verso Torino, congestionando il traffico e creando un pericolo. Continueremo a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione.»
MP
