Info Conseil
Comunicato n° 85 del 12 febbraio 2026
Approvate due mozioni su Vigili del fuoco e solidarietà alle Forze dell'Ordine. Conclusi i lavori del Consiglio
Durante la seduta del 12 febbraio 2026, l'Assemblea regionale ha approvato due mozioni e ne ha respinte altre due.
Mozioni approvate
- Distaccamento Vigili del fuoco in bassa Valle
L'Assemblea ha approvato all'unanimità una mozione dei gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, così come emendata su proposta del Presidente della Regione, che impegna le Commissioni seconda e terza, di concerto con il Governo regionale e i proponenti della mozione, a predisporre un ordine del giorno al disegno di legge sui Vigili del fuoco che declini puntualmente il percorso di valutazione più consono alla possibile creazione di un distaccamento dei Vigili del fuoco anche in bassa Valle.
Il gruppo Lega VdA ha evidenziato il forte aumento degli interventi del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco così come la necessità di rendere più tempestivi gli interventi nelle aree più distanti dalla caserma di Saint-Christophe e nelle valli laterali. Alla luce della carenza organica, degli eventi meteorologici estremi del 2025 e dell'attuale percorso di riforma della legge 37/2009 del Corpo valdostano, per Lega VdA e La Renaissance è giunto il momento di assumere una chiara volontà politica sulla presenza di un distaccamento in bassa Valle, anche per offrire un servizio essenziale a tutti i cittadini valdostani.
Il Presidente della Regione, nel proporre un emendamento alle premesse e all'impegnativa, ha apprezzato il contenuto della proposta, sottolineando la necessità di una valutazione seria sui parametri e sulle possibilità di aprire o potenziare distaccamenti dei Vigili del fuoco, in bassa come in alta Valle, considerando la nuova normativa, le risorse disponibili, le nuove assunzioni e il coinvolgimento dei volontari. Il nuovo ordine del giorno che definirà il percorso da seguire per questi approfondimenti verrà discusso assieme al disegno di legge relativo al nuovo ordinamento dei Vigili del fuoco, già all'esame delle Commissioni.
- Solidarietà alle Forze dell'Ordine
Il Consiglio ha approvato, con il voto contrario di AVS e l'astensione di FP-PD, una mozione sottoscritta dai gruppi FdI, Lega VdA, La Renaissance, UV, CA, FI, AdC che esprime solidarietà e vicinanza ai giornalisti e agli agenti della Polizia di Stato aggrediti a Torino a Milano e, più in generale, a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine impegnati quotidianamente nella tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza. Il testo condanna in modo chiaro e senza ambiguità ogni forma di violenza e aggressione nei confronti degli operatori di pubblica sicurezza, indipendentemente dal contesto in cui tali atti si verificano; ribadisce che il diritto di manifestare non può mai trasformarsi in pretesto per atti violenti o intimidatori; invita le associazioni, i sindacati, i movimenti politici e i cittadini ad evitare la promozione di manifestazioni provocatorie che inneggiano a fenomeni terroristici, estremiste, anarchicoinsurrezionalisti o comunque violenti e a promuovere a livello organizzativo forme di autocontrollo che assicurino la denuncia e l'immediato isolamento dei partecipanti che adottano comportamenti illegali e contro l'ordine pubblico; invita il Governo nazionale a proseguire l'implementazione dell'organico delle forze dell'ordine riconoscendo loro un adeguato trattamento salariale nonché una dotazione corretta di mezzi e strumenti.
L'iniziativa approvata è sostitutiva delle mozioni inizialmente depositate una, dal gruppo Fratelli d'Italia, e l'altra, dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine, a seguito di un confronto con i gruppi di maggioranza.
I gruppi AVS e PD-FP avevano depositato una risoluzione collegata alle mozioni iniziali, poi decaduta per la presenza di un nuovo testo.
Mozioni respinte
- Accordo programmatico UV-FI
Respinta, con 17 voti contrari (UV, CA, FI), 1 astensione (Consigliere Sorbara) e 15 voti a favore (PD-FP, FdI, Lega VdA, AVS, La Renaissance, AdC), una mozione del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA che voleva impegnare la Giunta a riferire periodicamente, sia in Commissione consiliare che in Aula, sullo stato di attuazione dell'accordo politico-programmatico tra Union Valdôtaine e Forza Italia. Il testo chiedeva anche di presentare una prima relazione dettagliata sullo stato di costituzione della Commissione di monitoraggio prevista dall'accordo, sul numero delle riunioni svolte e le principali attività intraprese, sulle interlocuzioni istituzionali avviate con i rappresentanti nazionali individuati, sui risultati concreti conseguiti fino ad oggi.
Il gruppo ha sottolineato che l’accordo politico-programmatico ha influenzato la composizione della maggioranza consiliare e l’indirizzo politico della legislatura, costituendo la base del programma di governo. Un accordo che determinerà scelte che condizioneranno la vita dei valdostani: la trasparenza sugli impegni, sulle modalità di attuazione e sui risultati è quindi fondamentale per la correttezza istituzionale, così come la rendicontazione periodica favorisce responsabilità e coerenza dell’azione politica, a beneficio del Consiglio, della maggioranza, della Giunta e dei cittadini valdostani.
Il Presidente della Regione ha evidenziato che ciò che conta per il Consiglio è il programma di legislatura, che rappresenta l’unico riferimento politico e amministrativo. Le scelte della nuova maggioranza derivano dal consenso elettorale ricevuto e rispondono a valutazioni pragmatiche su ciò che può garantire maggiore efficacia nell’azione di governo. La maggioranza, ha detto il Presidente, si dichiara pronta a rendere conto del proprio operato sugli obiettivi raggiunti, su quelli non raggiunti, sulle difficoltà incontrate. Non vi è timore nel riconoscere eventuali risultati non conseguiti, ma l’impegno è quello di tradurre il programma in progetti concreti, assumendosi la responsabilità delle decisioni prese. Il Presidente ha quindi rivendicato l’autonomia politica e organizzativa della maggioranza, ribadendo che l’agenda dell’azione di governo sarà dettata dal programma condiviso e non da pressioni esterne o da forze politiche di opposizione.
- Norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche
Con 7 voti a favore (AVS, PD-FP e AdC) e 27 astensioni (UV, CA, FI, FdI, Lega VdA, La Renaissance), il Consiglio ha respinto una mozione a firma congiunta dei gruppi Alleanza Verdi e Sinistra, PD-Federalisti Progressisti VdA e Autonomisti di Centro, che voleva esprimere preoccupazione per la mancata approvazione, ad un anno dal voto in Consiglio regionale, da parte del Governo italiano del decreto legislativo recante la norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di concessioni di derivazione d'acqua. Il testo chiedeva anche al Presidente della Regione di sollecitare la Presidente del Consiglio dei Ministri ad approvare tale decreto e a sensibilizzare i Capigruppo della Camera dei Deputati e del Senato.
Il gruppo AVS ha sottolineato che la mozione riguarda un tema centrale per l’Autonomia valdostana: la titolarità delle acque pubbliche e la possibilità per la Regione di disciplinare con propria legge le concessioni idroelettriche, in vista della scadenza nel 2029 di numerose concessioni oggi in capo alla Cva. Ha ricordato che l'istruttoria è durata sei lunghi anni e che il parere del Consiglio regionale sulla norma, un anno fa, era stato unanime. L'iter è ancora fermo a Roma, nonostante l’accordo tra UV e FI che la indicava come prioritaria. La mozione ribadisce l’urgenza della norma per permettere alla Regione di legiferare e esercitare pienamente le proprie competenze in questo settore strategico. Il gruppo ha espresso tutto il suo sconcerto nell'apprendere che il decreto non sarà approvato in via definitiva nella forma che era stata votata in Consiglio e ha espresso tutta la sua preoccupazione riguardo al nuovo iter che si apre ora.
Nella replica, il Presidente della Regione ha, infatti, ricordato che, dopo l'approvazione all'unanimità in Consiglio regionale, lo schema di norma di attuazione è stato trasmesso al Ministero per gli affari regionali. Il testo dovrà ora essere approvato dal Consiglio dei Ministri, previa acquisizione di nuovi pareri dei Ministeri competenti, già elaborati e attualmente oggetto di confronto politico in vista del via libera definitivo. Da quando si è insediato - lo scorso novembre - ad oggi, il Governo regionale ha coinvolto i parlamentari valdostani per sollecitare l'approvazione della norma, così come era stata licenziata dal Consiglio, e si sono susseguite diverse interlocuzioni con il Ministro agli affari regionali e i Ministeri incaricati di elaborare i nuovi pareri richiesti. Motivando l’astensione, il Presidente ha sottolineato che è stato fatto tutto il possibile e che si continuerà a lavorare in questa direzione collaborando con tutte le forze politiche, comprese quelle di opposizione interessate a portare a casa il risultato.
I lavori sono conclusi. Il Consiglio si riunirà nuovamente martedì 24 e mercoledì 25 febbraio 2026.
SC-MP
