Info Conseil

Comunicato n° 82 del 12 febbraio 2026

Interpellanza sul futuro delle carrozzerie e delle officine meccaniche

 

Nella seduta pomeridiana dell'11 febbraio 2026, è stata discussa un'interpellanza del gruppo Fratelli d'Italia sulle criticità e le prospettive future delle carrozzerie e delle officine meccaniche valdostane.

Nel dettaglio, il gruppo ha chiesto quali iniziative il Governo intenda adottare per favorire il ricambio generazionale, anche tramite i percorsi di formazione professionale, apprendistato e collaborazione con le istituzioni scolastiche; se preveda di semplificare gli adempimenti burocratici delle imprese del settore; quali azioni preveda per rendere sostenibile l’applicazione delle normative ambientali garantendo al contempo tutela ambientale e continuità economica e come intenda valorizzare il ruolo di queste attività nella riduzione dell’impatto ambientale e nel sostegno alla mobilità e alla coesione sociale.

Ricordando che in questi giorni è in corso l'iniziativa #VdaOrienta, che supporta gli studenti delle medie e delle superiori nella scelta del proprio futuro dando pari visibilità e dignità a tutti i percorsi formativi, l'Assessore allo sviluppo economico ha sottolineato che l'istruzione e la formazione professionale dei giovani sono un tassello fondamentale, che parte da un proficuo lavoro di confronto con le associazioni di categoria pronte a investire su questo aspetto. Purtroppo, il calo demografico (646 nati nel 2025) condiziona in qualche modo l’attivazione di nuovi percorsi di formazione professionale e la distribuzione su tutto il territorio. Il numero minimo di iscritti è stato abbassato a 12 per non comprometterne la sostenibilità. Si segnala il crescente interesse per i percorsi di istruzione e formazione professionale e per l’apprendistato di primo livello all’interno di tutti i percorsi per formare i giovani.

Dal 2017 sono state formate 113 persone in meccatronica (meccanici, carrozzieri e gommisti). Inoltre, carrozzerie e officine meccaniche rientrano nella legge regionale 26/2025, che sostiene progetti di sviluppo e innovazione delle imprese industriali e artigiane, anche attraverso consulenze qualificate per favorire riorganizzazione e ricambio generazionale. Sul fronte della semplificazione burocratica, l'Assessore ha riferito che a breve tornerà a riunirsi il Consiglio per le politiche del lavoro che coinvolge le associazioni di categoria con l’obiettivo di approfondire e individuare gli ambiti su cui è possibile intervenire. In molti casi, tuttavia, le competenze fanno capo allo Stato, trattandosi di materie regolate da direttive europee. Il Governo regionale resta comunque disponibile a intervenire sulle norme di propria competenza, a sostegno del mondo del lavoro.

Riguardo all'applicazione delle normative ambientali, la legge regionale 26/2025 sostiene le imprese che investono per migliorare le prestazioni ambientali, con interventi di efficienza energetica, uso di rinnovabili e riduzione dei combustibili fossili, in coerenza con il Piano energetico ambientale regionale 2030. Sono previsti contributi a fondo perduto e maggiorazioni per le imprese certificate. Quanto alle misure di supporto al settore attraverso i servizi accessori, questi sono forniti generalmente dalle concessionarie, afferiscono al privato e sono difficilmente riconducibili a un ambito pubblico. Il Governo regionale ha, invece, previsto delle misure a favore della mobilità sostenibile che prevedono contributi per l’acquisto di automezzi a basso impatto ambientale e che contribuiscono a favorire una mobilità sostenibile in Valle d’Aosta.

In conclusione, l'Assessore ha sottolineato che la carenza di risorse e di vocazione all'impresa riguarda tutti i settori artigianali: ben venga provare a costruire dei percorsi per il loro sostegno che guardino al futuro per rendere sostenibili queste imprese, così importanti per la nostra comunità.

Il gruppo FdI, pur condividendo quanto evidenziato dall’Assessore, ha rilevato come l’esistenza di un unico polo per la formazione professionale, situato in media Valle, limiti l’accesso e coinvolga un numero troppo ridotto di studenti. Ritenendo che la presenza di più sedi potrebbe favorire un maggiore ricambio generazionale nel settore, il gruppo ha annunciato l’intenzione di tornare sul tema in futuro.

MP