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Comunicato n° 80 del 12 febbraio 2026

Interpellanza sul Documento di fattibilità per il collegamento intervallivo di Cime Bianche

 

Nella seduta pomeridiana dell'11 febbraio 2026, il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha interpellato il Governo sul Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) relativo alla realizzazione del collegamento intervallivo di Cime Bianche, approvato dalle società Monterosa e Cervino il 27 febbraio 2025.

Secondo il gruppo AVS, il Documento - che sembra coincidere in tutto e per tutto con gli "Studi propedeutici e preliminari alla valutazione di fattibilità del collegamento intervallivo" consegnati ben tre anni fa e su cui il Consiglio regionale non si è mai espresso - non si configura come un Docfap, non è aggiornato, liquida in poche righe l'opzione zero e, soprattutto, non ne è stata data comunicazione pubblica. Ha quindi chiesto quali siano le effettive differenze tra i due documenti, se la segretazione del Docfap dipenda dalla volontà delle due Società o dell'Amministrazione regionale e se si ritenga questo atteggiamento coerente con una corretta politica di trasparenza e confronto democratico. È stato, inoltre, chiesto se la Regione intenda rendere pubblico il Documento, consentendo ai portatori di interesse di confrontarsi e di esprimere le proprie posizioni.

L'Assessore allo sviluppo economico ha sottolineato che gli studi propedeutici e preliminari contengono tutte le caratteristiche e i requisiti per essere qualificati come Docfap ai sensi del “Codice dei contratti pubblici”, comprendendo analisi dettagliate, elaborati grafici, valutazione delle possibili soluzioni progettuali, impatti sul contesto territoriale, ambientale, paesaggistico, culturale e archeologico, oltre a una stima dei costi. Entrambi i documenti analizzano le diverse possibili soluzioni progettuali, compresa l’ipotesi di non realizzazione e quella del tunnel stradale, i cui costi risultano significativamente più elevati rispetto all’opzione del collegamento funiviario. La soluzione deliberata dai Consigli di amministrazione delle Società, per la quale è stata richiesta l’attivazione di una conferenza di programma, è quella ritenuta migliore sotto il profilo tecnico, funzionale e ambientale, nonché quella che comporta la minore interferenza con gli habitat e le specie faunistiche.

Riguardo all'accessibilità della documentazione, l'Assessore ha risposto che il Docfap è stato reso disponibile e il documento denominato “Studi propedeutici” è stato trasmesso a tutti i Consiglieri regionali; dal 10 maggio 2025, è stato anche reso disponibile sui siti delle Società, accessibile a chiunque richieda le credenziali. Ad oggi, 208 persone ne hanno già usufruito. La messa a disposizione dei documenti è stata decisa dalle Società, in accordo con la Regione, per garantire piena trasparenza. L'Assessore ha parlato di un percorso di un progetto, che è portato avanti anche attraverso il confronto con il territorio e con le comunità locali, a cui il Governo tiene molto.

Per il gruppo AVS, si è voluto fare una forzatura, perché lo studio preliminare è datato novembre 2022, poi aggiornato a marzo 2023: tutte le opzioni hanno la Valutazione di incidenza ambientale negativa. L’aggiornamento economico obbligatorio non è stato effettuato, rendendo l’equiparazione a Docfap fuorviante. Senza contare che non si è mai affrontato compiutamente il nodo della percorribilità giuridica dell'opera, in una zona Zps-Zsc (Zone di protezione speciale e Zone speciali di conservazione). Il gruppo ha lamentato infine che mentre gli studi preliminari sono stati presentati in pompa magna, il Docfap è passato sotto silenzio ed è disponibile solo su richiesta con credenziali. Ha quindi sollevato dubbi su trasparenza e partecipazione pubblica, esprimendo perplessità sulla modalità di confronto con le comunità.

SC