Info Conseil
Comunicato n° 55 del 29 gennaio 2026
Interpellanza sull'aeroporto Corrado Gex di Aosta
Con un'interpellanza presentata nella seduta consiliare del 29 gennaio 2026, il gruppo Fratelli d'Italia ha chiesto informazioni sui tempi di riapertura dell'aeroporto Corrado Gex di Aosta.
Richiamando «il ruolo strategico dell'infrastruttura per l'accessibilità della Valle d'Aosta, reso ancora più rilevante dalle persistenti difficoltà nei collegamenti terrestri», il Consigliere Massimo Lattanzi ha evidenziato come «la Giunta regionale abbia più volte annunciato la prossima riapertura e la piena operatività dell’aeroporto Corrado Gex di Aosta, indicando tempistiche che, allo stato attuale, non risultano rispettate. Chiediamo le motivazioni puntuali e documentate del mancato rispetto dei tempi annunciati, i tempi ufficiali e definitivi per l'avvio dell'attività dello scalo, la programmazione dei voli prevista, il responsabile della sua gestione e le iniziative concrete che la Giunta intende assumere in tempi brevi per superare questa situazione di incertezza.»
L'Assessore alle opere pubbliche, Davide Sapinet, in merito alle tempistiche, ha rilevato che «non è corretto parlare di "riapertura" dello scalo, poiché l’aeroporto non è mai stato chiuso ed è sempre rimasto operativo per voli commerciali, turistici, amatoriali, di elisoccorso e di protezione civile. I lavori sul nuovo terminal passeggeri sono stati fortemente condizionati dalle criticità del cantiere originario, interrotto nel 2014 e ripreso nel 2022, oltre che da atti vandalici e furti, con conseguenti revisioni delle tempistiche. La conclusione dei lavori del terminal è stimata per l’autunno 2026; successivamente, con il completamento degli interventi sul servizio antincendio aeroportuale e l’innalzamento della categoria antincendio dalla II alla V, saranno create le condizioni per una piena operatività con aeromobili di maggiori dimensioni e per il rilancio dell’aviazione commerciale.»
L’Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha evidenziato che «l'aeroporto non va considerato solo come strumento per collegamenti “in uscita” dei valdostani, ma soprattutto come infrastruttura “in entrata” per attrarre visitatori e operatori da fuori Valle. L’obiettivo principale è supportare le aziende locali e favorire lo sviluppo economico e turistico della regione, con particolare rilevanza per il settore aerotaxi, dove la domanda interna è minima e quella esterna significativa. L’attivazione di nuovi voli è responsabilità dei singoli operatori aeronautici, e né Avda né la Regione possono sostituirsi a loro. Tuttavia, il gestore aeroportuale può facilitare i contatti tra operatori turistici e compagnie aeree, evidenziando le opportunità dello scalo; in questo senso Avda ha già preso contatto con SkyAlp. Il Governo regionale, vista l’entità degli investimenti sostenuti, monitora attentamente le prospettive per l’aviazione generale e commerciale. Dalle analisi di mercato effettuate da Avda, ci sarebbero i presupposti per arrivare, a regime, ad avere collegamenti charter stagionali invernali, con destinazione Regno Unito, Scandinavia, Germania e Belgio, ed estivi, con destinazione regioni del sud e Sardegna.»
«La gestione dell’aeroporto Corrado Gex è affidata a una società mista pubblico-privata, “Aéroport du Val d’Aoste” spa (Avda), costituita nel 2005 con il socio privato Air Vallée spa come maggioranza - ha aggiunto Bertschy -. La concessione, valida fino al 2034, comprende la gestione completa delle infrastrutture aeroportuali, delle attività aeronautiche, dei servizi a terra, dei servizi accessori di tipo terziario, nonché la realizzazione e manutenzione di interventi, impianti e beni necessari all’operatività dello scalo e la gestione degli immobili e delle relative spese. L’aeroporto è attualmente operativo e l’obiettivo è ora quello di rendere pienamente attiva la componente commerciale, anche grazie agli investimenti effettuati sul servizio antincendio. Questa scelta ha posto le basi per garantire un futuro all’infrastruttura come elemento complementare del sistema di accesso alla Valle d’Aosta, che sarà promossa anche in chiave turistica nelle fiere in collaborazione con l'Assessorato al turismo. Mi rendo disponibile, insieme all’Assessore Sapinet, a organizzare un sopralluogo e a venire in Commissione per approfondire e confrontarsi sul tema.»
«Accolgo l’invito al sopralluogo e al coinvolgimento della Commissione - ha replicato il Consigliere Lattanzi -: la riapertura della parte commerciale è fondamentale anche per la valorizzazione turistica. La responsabilità politica per un’infrastruttura rimasta incompiuta è chiara, ma oggi è positivo registrare un interesse per il pieno rilancio di uno scalo strategico per il territorio. A fronte di 90 milioni di euro investiti in 30 anni e di una società che conta 30 dipendenti con 2,5 milioni di fatturato, di cui 2,2 milioni di contributi regionali, mancano ancora prospettive chiare: siamo già in zona Cesarini e serve subito un piano industriale che definisca le scelte da compiere e gli operatori da attrarre, affinché l’aeroporto non sia solo un taglio di nastro, ma una struttura realmente operativa a servizio della Valle d'Aosta.»
SC
