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Comunicato n° 17 del 14 gennaio 2026
Interpellanza su sicurezza e politiche educative
Nella seduta consiliare del 14 gennaio 2026, con un'interpellanza, il gruppo Fratelli d'Italia ha richiamato l'attenzione sulla crescente insicurezza dei cittadini e la necessità di politiche educative specifiche.
Il Consigliere Aldo Domanico ha rappresentato «la preoccupazione dei cittadini di Verrès e comuni limitrofi riguardo all'aumento di casi di aggressioni - verbali e non - di cosiddette baby gang in alcune zone, che potrebbero essere riconducibili ad una numerosa presenza di studenti di molteplici nazionalità gravitanti nel polo scolastico di Verrès. Chiediamo se si ritenga potenziare il personale scolastico di controllo e i sistemi di videosorveglianza, programmare politiche educative specifiche e riorganizzare la scuola prevedendo progetti di prevenzione.»
L’Assessore all’istruzione, Erik Lavevaz, ha risposto che «il personale scolastico è chiamato a intervenire unicamente per quanto avviene all’interno del contesto scolastico, mentre sono altre le forze deputate all’intervento all’esterno. Per questo sono stati attivati confronti con l’Amministrazione comunale e con le forze dell’ordine, che hanno posto un’attenzione specifica al contesto, con l’intento di garantire la sicurezza della comunità intorno al plesso scolastico.»
Quanto alla videosorveglianza, l’Assessore ha osservato che «si tratta di un tema che la scuola può attivare solo in casi specifici e a seguito di una valutazione molto attenta, trattandosi di una materia particolarmente delicata per i profili di privacy e la presenza di minori. È stato avviato un confronto con gli uffici della Soprintendenza per sviluppare un percorso che tenga conto sia della garanzia della sicurezza sia della tutela della riservatezza, in particolare dei ragazzi. Venendo alle politiche educative, il tavolo della legalità è molto vivace, dove si portano e si discutono i problemi: ai ragazzi e alle ragazze viene proposto un percorso per creare strumenti per sviluppare il proprio senso civico, essenziale per potersi sentire parte di una comunità e quindi prendersene cura.»
«L’azione messa in campo è quindi duplice - ha concluso Lavevaz -: da una parte, il coinvolgimento delle forze dell’ordine per le opportune valutazioni e la sensibilizzazione alla segnalazione di qualsiasi anomalia; dall’altra, la scuola ha aderito in modo convinto alle iniziative di educazione civica e si sta strutturando per valutare anche interventi di videosorveglianza. L’azione che la scuola è chiamata a fare è quella di un lavoro lento e costante di sviluppo di una responsabilità e coscienza civica.»
Il Consigliere Domanico si è detto soddisfatto della risposta, chiedendo tuttavia «controlli più immediati perché la popolazione ha bisogno di sicurezza. La microcriminalità non nasce dal nulla, ma da piccoli comportamenti illegali che vengono tollerati o giustificati: una società che rinuncia a far rispettare le leggi finisce per abbandonare i cittadini onesti. In quanto forza politica di centrodestra, noi crediamo che la sicurezza sia un diritto fondamentale e non un privilegio. E ringrazio le forze dell'ordine per il lavoro che svolgono.»
SC
