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Comunicato n° 13 del 14 gennaio 2026
Question time sull'aggiudicazione dei lavori dell'ospedale Parini
L'aggiudicazione dei lavori dell'ospedale Parini è stata al centro di due interrogazioni a risposta immediata, presentate dai gruppi Alleanza Verdi e Sinistra e Lega Vallée d'Aoste e discusse congiuntamente nella seduta consiliare del 14 gennaio 2026.
«L'appalto è stato vinto da un raggruppamento di imprese con 71,93 punti (contro i 43,88 della società arrivata seconda), con un ribasso di ben 19 milioni di euro sui 140 previsti - ha ricordato la Capogruppo di AVS, Chiara Minelli -. La Società Siv (che gestisce i lavori di ampliamento del nuovo ospedale) ha dichiarato che non sono emerse cause di esclusione e che "l'offerta prodotta non è risultata necessitare espressamente della cosiddetta verifica dell'anomalia dell'offerta" e che si potrà quindi procedere alla formalizzazione del contratto e alla consegna dei lavori, da terminare entro 4 anni circa. Tuttavia, da notizie di stampa, si apprende che una delle imprese, la ditta Manelli di Monopoli, si troverebbe in crisi di liquidità. Siamo stati contrari alla scelta della maggioranza sul nuovo ospedale e oggi queste notizie accrescono le nostre preoccupazioni.»
«La crisi di liquidità della ditta - ha aggiunto il Vicecapogruppo della Lega VdA, Simone Perron - è ampiamente riscontrabile dalle varie rassegne stampa, che fanno emergere serie problematiche negli appalti dei comuni di Brescia, Genova, Bergamo, Palermo. Ribassi di quel tipo devono destare preoccupazioni.»
I gruppi consiliari hanno quindi chiesto al Governo di fare il punto della situazione e di conoscere i fattori di rischio per l'aggiudicazione dell'appalto.
L'Assessore alla sanità, Carlo Marzi, ha riferito che «l’intervento per il nuovo ospedale Parini rappresenta una delle opere pubbliche di maggiore rilevanza sul territorio regionale, sia per l’entità dell’investimento, superiore ai 100 milioni di euro, sia per il ruolo strategico che riveste nell’ambito della riorganizzazione sanitaria in corso. Proprio per questo, la procedura di gara è stata impostata con criteri particolarmente rigorosi e garantisti. L’operatore economico aggiudicatario provvisorio è un’azienda strutturata e solida, risultata largamente prima classificata in base ai criteri tecnici e solo successivamente a quelli economici. È importante chiarire che non si è ancora in presenza di un’aggiudicazione definitiva, ma di una proposta di aggiudicazione attualmente sottoposta a tutte le verifiche previste dalla legge. Il Responsabile unico del procedimento ha già concluso con esito positivo la verifica dei requisiti generali e speciali dell’operatore economico, senza riscontrare cause di esclusione né irregolarità sotto il profilo contributivo, fiscale o previdenziale. La verifica dei requisiti dell'aggiudicatario provvisorio è avvenuta tramite le banche dati previste, incluse quelle dell’Anac.»
«Pur non ricorrendo formalmente i presupposti per la verifica di anomalia dell’offerta, sono in corso ulteriori approfondimenti sui prezzi offerti, in via prudenziale - ha aggiunto l'Assessore -. Allo stato attuale non sono emersi elementi ostativi all’aggiudicazione. La situazione è costantemente monitorata e ogni decisione finale sarà assunta esclusivamente al termine di tutte le verifiche di legge, nell’interesse pubblico e a tutela della stazione appaltante. Completate le verifiche, si procederà con l’aggiudicazione definitiva, la stipula del contratto e la consegna dei lavori.»
La Consigliera Minelli ha replicato: «Non è ben chiaro come la ditta sia stata posta a verifica riguardo all'anomalia del ribasso. Sembra che dal punto di vista tecnico sia tutto a posto, ma crediamo che ci si debba interrogare un po' di più su quanto accade altrove e monitorare la faccenda con grande attenzione: in questa situazione ci sarà bisogno di avere davvero un po' di fortuna, perché i presupposti non sono buoni.»
«Gli aspetti tecnici sono stati presi in considerazione, ma le criticità sui lavori potrebbero emergere in una fase successiva - ha osservato il Consigliere Perron -. Tutti i casi citati vanno in questa direzione, perché riguardano problematiche emerse dopo l’aggiudicazione, come per l'Università di Ancona che è intervenuta per pagare i subappaltatori o per l'ospedale d'Este dove i lavori sono stati interrotti per il mancato pagamento degli stipendi delle maestranze. La nostra preoccupazione è forte.»
SC
